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Ludina Monza
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4 Messaggi

Inserito il - 24 ottobre 2010 : 18:34:56  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Ludina Monza Invia a Ludina Monza un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ho 34 anni e sono una dipendente di farmacia privata da oramai 6 anni e vorrei specializzarmi nel campo della nutrizione. Non necessariamente per proseguire il mio percorso di farmacista. Anzi.
Ho visto che ci sono diversi master privati (es. Nutrifor) oppure specialzzazioni universitarie (almeno 2 anni di studi).
Qualcuno ha già avuto esperienze simili e vuole raccontarmi il suo percorso? Per riuscire a fare un po' di chiarezza in merito...
grazie

Giuliano652
Moderatore

profilo

Prov.: Brescia


6941 Messaggi

Inserito il - 24 ottobre 2010 : 19:02:32  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Per legge, i farmacisti non possono fare i nutrizionisti. Questi corsi o master o scuole di specializzazione possono essere frequentati col solo scopo di migliorare la propria professionalità e aiutare i propri clienti in ambito alimentare dando "consigli", niente di più.

Uno strumento utile per l'utilizzo del forum: cerca

Se sei nuovo leggi il regolamento e, se vuoi farti conoscere, presentati qui

Link utili alla professione:
FAQ su nutrizione e dietistica
[Raccolta link] cosa bisogna sapere del lavoro del biologo
Burocrazia per lavorare come biologi
Dà più sbocchi biologia delle posidonie o biotech suine?
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Ludina Monza
Nuovo Arrivato



4 Messaggi

Inserito il - 25 ottobre 2010 : 22:47:39  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Ludina Monza Invia a Ludina Monza un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
So benissmimo che per legge non è possibile. e non volevo di certo mettere i piedi in testa a biologi nutrizionisti così legati alla loro posizioni. Sto solo cercando di capire se con la mia laurea (CTF) e i miei interessi (nutrizione) è possibile avere uno sbocco lavorativo diverso dalla farmacia. E questo sito mi è sembrato avere un forum interessante. tutto qui.
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chim2
Utente Attivo

Death Note



2110 Messaggi

Inserito il - 25 ottobre 2010 : 23:10:07  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di chim2 Invia a chim2 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Ludina Monza

So benissmimo che per legge non è possibile. e non volevo di certo mettere i piedi in testa a biologi nutrizionisti così legati alla loro posizioni. Sto solo cercando di capire se con la mia laurea (CTF) e i miei interessi (nutrizione) è possibile avere uno sbocco lavorativo diverso dalla farmacia. E questo sito mi è sembrato avere un forum interessante. tutto qui.


semplice non ti compete la dieta,ma puoi avvicinarti da un punto di vista tecnico alla nutrizione cioè di preparazione industriale
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hellas
Utente Junior



156 Messaggi

Inserito il - 27 ottobre 2010 : 11:02:26  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di hellas Invia a hellas un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Ludina Monza

So benissmimo che per legge non è possibile. e non volevo di certo mettere i piedi in testa a biologi nutrizionisti così legati alla loro posizioni. Sto solo cercando di capire se con la mia laurea (CTF) e i miei interessi (nutrizione) è possibile avere uno sbocco lavorativo diverso dalla farmacia. E questo sito mi è sembrato avere un forum interessante. tutto qui.



Siamo tutti Laureati,,,,
In Italia tutti possono dare "consigli nutrizionali" per cui tu puoi tranquillamente indicare il cosumo di integratori e farmaci da banco nell'ambito di una alimentazione equilibrata.
Non so dirti quale sia il ocnfine netto, da un punto di vista legale, tra dieta e consiglio nutrizionale.
Comunque, ad esempio, ad una donna che sia affetta da sindrome premestruale puoi tranquillamente fornire delle indicazioni igieniche quali:
- incrementare il cosumo di liquidi (es. 1500 nl di acqua lontano dai pasti, esclusa l'acqua necessaria a soddisfare una eventuale sensazione di sete o utilizzata per integrare l'attività fisica);
- incrementare il consumo di pollame (ricco in triptofano, ormone convertito in serotonina dall'orgamismo, ad esempio consumando delle perzioni comprese tra 100 g e 130 g - peso a crudo al netto degli scarti).
Ecc.
Non impostare le tue indicazioni come "dieta" ma come indicazioni igieniche inerenti il settore alimentare, magari integrate da consigli su consumo di integratori e farmaci otc. Puoi anche completare il tutto con indicazioni igieniche extraalimentari (esempio; fare un bagno caldo per ridurre le contrazioni a carico della muscolatura uterina - sempre che la donna non abbia un mestruo particolarmente abbondante -)
Magari mentre fai questo, acquisici la specialistica in biologia (dovrebbero convertirti un sacco di esami, in 1 anno ce la fai( e poi ti iscrivi all'onb).
Una ctf incontrata ad un corso ha acquisito la laurea in biologia e adesso è nutrizionista.
Oltretutto hai anche la possibilità di fare una visita con dei bei serivizi: gli misuri la pressione (il calo pressorio - anche in soggetti preipertesi - è un indice indiretto del calo di adipe addominale), gli fai una lipidemia e una glicemia (la riduzione delle dislipidemie è un indice di efficacia del trattamento), la glicemia è corretto farla per il fatto che ci possono essere soggetti prediabetici (glicemia compresa tra 100 mg/dl e 124 mg/dl).
Insomma in pratica:
- indicazioni igieniche di ambito nutrionale;
- indicazioni igieniche extranutrizionali;
- rilevazione pressoria;
- rilevazione glicemia e colesterolemia (e se hai il kit uricemia - rischio di gotta e calcoli renali: indicazioni nutrizionali con riduzione quota proteica, incremento consumo di acqua, eliminazione prodotti integrali - e altri alimenti eleventi i livelli di acido urico -);
- consigli relativamente al consumo di integratori e farmaci "over the counter".
Mi pare un otttimo servizio.
E intanto, magari, prenderti la specialistica in biologia.
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n/a
deleted

Notte



1123 Messaggi

Inserito il - 27 ottobre 2010 : 11:06:40  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di n/a Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Beh puo' pure prendersi la magistrale in biotech farmaceutiche che e' aperta anche ai farmacisti..Mi sembra la via più breve
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hellas
Utente Junior



156 Messaggi

Inserito il - 27 ottobre 2010 : 11:19:36  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di hellas Invia a hellas un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Pincopallina

Beh puo' pure prendersi la magistrale in biotech farmaceutiche che e' aperta anche ai farmacisti..Mi sembra la via più breve



Già, non so cosa abbiano combinato con le lauree nuove.

Inoltre può fornire indicazioni sui prodotti erboristici (o consigliare il consumo di ortaggi/verdure) con specifici effetti benefici sull'organismo (azione antiedematosa ad esempio).
Può fare tranquillamente l'antropometria: perimetro addominale (valori di riferimento: < 102 cm nel maschio; < 88 cm nella femmina; media di tre misure consecutive, punto di repere ombelico, soggetto in fase di espirazione con braccia distese lungo i fianchi; il calo di perimetro addominale è indicativo di riduzione di adipe). Eventualmente misure di coscia e polpaccio per essere certa che non ci sia un calo di peso per perdita di massa muscolare (i primi muscoli che si riducono sono quelli degli arti inferiori; la coscia in ortostatismo, poggiando il peso sull'arto controlaterale, subito sotto la natica - media di tre misuraizoni consecutive -; polpaccio a metà strada tra caviglia e ginocchio - dove il polpaccio é di maggiori dimensioni - sempre in ortostatismo, poggiando il peso sull'arto controlaterale, media di tre misure consecutive).
Ovviamente pesa il soggetto e calcola il bmi.
Esce un buon servizio.
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melabio79
Nuovo Arrivato



15 Messaggi

Inserito il - 27 ottobre 2010 : 12:07:04  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di melabio79 Invia a melabio79 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Una curiosità...(forse se ne è già parlato, ma mi è sfuggito, sono abb nuova del forum)...

Mi rivolgo soprattutto ad hellas che pare molto informato anche sulle competenze di ogni profilo professionale. Se non sbaglio su un tuo vecchio post (ne ho letti molti, direi che sono queìasi una tua fans!) dicevi che al nutrizionista iscritto all'albo (biologo, biotecnologo o scienze nutrizione che sia) non è concesso neanche misurare la pressione al paziente (considerato atto medico), quindi presumo nè tantomeno fare il kit della glicemia o cose simili...ma allora mi chiedo, dal punto di vista legaale queste mansioni "mediche" possono esser svolte dai farmacisti (servizio che normalmente viene offerto in quasi tutte le farmacie?)???
E' riportato tra le competenze previste dall'albo dei farmacisti??
Perchè se fosse così è l'ennesima assurdità... il farmacista può misurare la pressione e punzecchiare un dito e il biologo/biotecnologo no?
Ripeto che la mia è più una curiosità, non voglio innescare una inutile polemica!!
Ciao ciao
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chim2
Utente Attivo

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2110 Messaggi

Inserito il - 27 ottobre 2010 : 12:32:23  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di chim2 Invia a chim2 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
scusa hellas ma perchè mai un dipendente dovrebbe formarsi tanto?se già lavora il tempo per fare master o di buoni corsi le scarseggia...già i dipendenti hanno difficoltà a seguire l'ECM!
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hellas
Utente Junior



156 Messaggi

Inserito il - 27 ottobre 2010 : 12:48:26  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di hellas Invia a hellas un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
La pressione la può misurare chiunque, è vietato ai non medici dare interpretazioni disgnostiche del valori pressori. Misurare la presssione indicando i valori normali (inferiore a 120 mm Hg di sistolica, inferiore a 90 mm Hg di diastolica= è consentito.
La ragioene è che soggetti con condizioni cliniche particolari (esempio patologie renali) possono necessitare di trattamento farmacologico anche se in pre - iper tensione (valori comresi tra 120 e 139 mm Hg e 80 - 89 mm Hg).
Mi riferivo proprio agli autotest in farmacia (glicemia, lipidemia) il biologo non può esegurli )con l'eccezione dei biologi spceilisti in microibologia o scienze della nutrizione o altra specializzazione + corso prelievi - almeno così mi ha riferito un collega di Genova che ha ottenuto il nulla osta per eseguire tali test nel suo studio di nutrizionista). in farmacia si possono fare perchè sono auto test, NON LI FA IL FARMACISTA, li esegue il paziente su se stesso, il farmacista si limita a mettegli a disposizione i mezzi per fare questa autodiagnosi.
Per tale motivo al farmacista non serve il corso prelievi (perchè il prelievo capillare lo esegue il paziente).
La cosa tragica è che i farmasciti, con 4 o 5 anni di univerisità, hanno trovato le vie legali per fare dei test di laboratorio (senza essere biologi) e a noi, storicamente laboratoristi, ne servono 9 o 10 e un corso prelievi.
Se non ci fosse da piangere verrebbe da ridere.
Tieni conto che se i nutrizionisti si mettono a fare test c'è meno laavoro per i laboratoristi biologi Se il biologo inviasse preventivamente il soggetto dal medico (vd. lettera Barone) il medico gli negherebbe un esame del sangue (facendoci guadagnare anche il biologo laboratorista)?
Una logica consociativa, meschina, mafiosa, fannullona e tangentistica per cui se il nutrizionista vuole lavorare deve far lavorare anche gli altri (il medico, il laboratorisia).
Un meccanismo che ufficialmente non è passato ma ci sono continui tentativi e segnali non uffiociali. Qui al nord non abbiamo nessuna voglia di pagare tangenti a medici e colleghi laboratoristi (anche perchè con le tariffe che abbiamo o paghiamo le tangenti o paghiamo le tasse) e poi non ho studiato 10 anni per pagare fannulloni (medici o biologi: A LA - VO - RA- RE).
Vedremo se passa la linea tangentistica/vivere di rendistica/aummaaummistica/jammejammisticca/inciuscistica/amicidegliamicistica come minimo bypasso l'ordine mi faccio mettere per iscritto dalla competeente istituzione statatale la differenza legale tra dieta e consiglio nutriizonle e poi lascio l'ordine (e non sarei l'unico).
Tieni anche conto che anche prendere la laurea in medicina non sarebbe impossibile (solo questione di soldi).
Se l'ordine insiste nella via mafiosa, semplicemente usciamo dalla ce e diventiamo il mezzogiorno della Libia (abbiamo già più corruzione del Ruanda).
Non è più una questione medici biologi - BIOLOGI LABORATORISTI VS NUTRIZIONISTI è la questione se vogliamo vivere in un Paese Europeo (civile), con un minimo di prospettiva per il futuro, o in un Paese mafioso/arabo/talebano con immendizioe per strada, tutto a nero, sconti agli amici e agli amici degli amici e *****me vario.
Non è possibile continuare a pretendere di campare di rendita, senza lavorare (con il medico a chi devi mandare il paziente - i ruffiani del medico ) e con il medico che poi lo manda a fare l'esame dal biologo "amico". Ma andate a lavorare: puzzoni.

Meglio che non diventi una mia fans, ad ogni modo.
Scusa gli errori di ortografia ma fa prorpio schifo rendersi conto del livello di meschinità a cui siamo arrivati; tutto pur di non lavorare. Proprio mentalità e cultura del ca**o
Neache in Zimbawe.
Tra l'altro il motivo per il quale il nutrizionista patisce per ottenere ogni piccola vaccata dipende semmplicemente dal fatto che noi siamo gestiti da biologi laboratoristi privati. Volete eliminare tutti i biologi laboratoristi privati? Basta eliminare i medici. Perchè gli esami che consentono ai biologi laboratoristi privati di campare DEVONO ESSERE PRESCRITTI DAL MEDICO.
Quindi di chi volete che faccia gli interessi l'onb (gestito per la quasi totalità da laboratoristi privati) del biologo nutrizionista o del medico che gli consente di esistere?
I rappresentanti del nostro ordine dipendono dai medici, quindi fanno gli interessi dei medici, ergo i nutrizionisti devono farsi un'altra laurea perchè una persona si faccia un prelievo capillare che un farmacista, con 4 anni di unvivesità, esegue in farmacia.
Non esiste nessun ordine dipendente dai medici come il nostro:
- è vero che se morissero tutti i medici nessuno prescriverebbe i farmaci ma ai farmacisti resterebbero gli otc e se morissero tutti i farmacisti i medici non potrebbero curare gran parte delle persone (visto che non possono vendere farmaci).
- Se anche sparissero tutti i biologi laboratoristi il servizio fornito dai laboratoristi resterebbe: lo eseguirebbero tecnici di laboratorio e medici o medici specialisti in microbiologia o patologia clinica.
Il biologo laboratorista del settore "umano" è sostanzialmente un doppione monco del medico che esiste solo perchè esiste il medico.
Quindi: di chi farà gli interessi? Dei nutrizionisti? Leggendo la lettera Barone pare proprio di no.
E il motivo è ovvio. Paradossalmente i biologi laboratoristi indipendenti dal medico (i biologi specialisti dipendenti pubblici ) contano nulla nella gestione dell'ordine.
E' chiaro perchè noi per avere "1" dobbiamo dare "100"?
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tesla
Utente

tesla



752 Messaggi

Inserito il - 27 ottobre 2010 : 14:06:49  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tesla  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da hellas

Non è più una questione medici biologi - BIOLOGI LABORATORISTI VS NUTRIZIONISTI è la questione se vogliamo vivere in un Paese Europeo (civile), con un minimo di prospettiva per il futuro, o in un Paese mafioso/arabo/talebano con immendizioe per strada, tutto a nero, sconti agli amici e agli amici degli amici e *****me vario.
Non è possibile continuare a pretendere di campare di rendita, senza lavorare (con il medico a chi devi mandare il paziente - i ruffiani del medico ) e con il medico che poi lo manda a fare l'esame dal biologo "amico". Ma andate a lavorare: puzzoni.


Però ammettilo, è l'unico paese dove la meritocrazia esiste!
http://lavoro.economia.virgilio.it/editoriali/se-vai-in-pensione-assumo-tuo-figlio.html
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hellas
Utente Junior



156 Messaggi

Inserito il - 27 ottobre 2010 : 14:16:50  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di hellas Invia a hellas un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da tesla

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Messaggio inserito da hellas

Non è più una questione medici biologi - BIOLOGI LABORATORISTI VS NUTRIZIONISTI è la questione se vogliamo vivere in un Paese Europeo (civile), con un minimo di prospettiva per il futuro, o in un Paese mafioso/arabo/talebano con immendizioe per strada, tutto a nero, sconti agli amici e agli amici degli amici e *****me vario.
Non è possibile continuare a pretendere di campare di rendita, senza lavorare (con il medico a chi devi mandare il paziente - i ruffiani del medico ) e con il medico che poi lo manda a fare l'esame dal biologo "amico". Ma andate a lavorare: puzzoni.


Però ammettilo, è l'unico paese dove la meritocrazia esiste!
http://lavoro.economia.virgilio.it/editoriali/se-vai-in-pensione-assumo-tuo-figlio.html




In parte vi sono vie preferenziali di questo tipo anche nell'esercito (i figli di militari hanno più probabilità di essere arruolati) e anche nelle coop (una donna può fare assumere la figlia quando va in pensione - almeno così accadeva fino ad alcuni anni fa -).
Siamo uno stato di diritto feudale. Fra un po' metteremo lo jus prime noctis (o come si scrive).
Il punto è quanto possiamo reggere prima che si sfasci tutto?
E con quali prospettivie? Negli ultimi 15 anni le cose sono peggiorate, se andiamo avanti a pensare di potere vivee di rendita il sistema si sfascia prima di 5 anni.
Boh, tanto io sono relativamente vivino alla Slovenia e all'Austria. Avessi conosciuto bene la lingua mi sarei già trasferito.
Siamo messi male: in un momento in cui dovremmo rimboccarci le maniche e lavorare duro pensiamo a campare di rendita e non far lavorare gli altri.
Vedi prospettive?
Speriamo nella CE.
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Emily85
Utente Junior



177 Messaggi

Inserito il - 27 ottobre 2010 : 14:50:02  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Emily85 Invia a Emily85 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
e dalli con questi 4 anni di farmacia! Sono 5 e un farmacista non ha studiato meno di un biologo, non è perché siccome lo vedi al bancone a fare il commesso non si sia fatto un mazzo all università che metà basta, non te lo verrà mai a dire, poi fa parte dei professionisti sanitari quindi è giusto che faccia tutto quello che gli è permesso di fare compreso misurazione della pressione anche in modo manuale e test di lab
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chim2
Utente Attivo

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Inserito il - 27 ottobre 2010 : 14:54:30  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di chim2 Invia a chim2 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
tesla il tuo link mi ha fatto decisamente senso!!!(cmq io sapevo anche nelle banche c'erano questi accordi)..vabbè cmq fa riflettere...per non dire altro!
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hellas
Utente Junior



156 Messaggi

Inserito il - 27 ottobre 2010 : 15:05:30  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di hellas Invia a hellas un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da Emily85

e dalli con questi 4 anni di farmacia! Sono 5 e un farmacista non ha studiato meno di un biologo, non è perché siccome lo vedi al bancone a fare il commesso non si sia fatto un mazzo all università che metà basta, non te lo verrà mai a dire, poi fa parte dei professionisti sanitari quindi è giusto che faccia tutto quello che gli è permesso di fare compreso misurazione della pressione anche in modo manuale e test di lab



Anche io ho fatto 4 anni di biologia, il discorso era un altro: il farmacista ha semplicemente ottenuto di ampliare le sue competenze mentre il biologo sta ancora discutendo se "la dieta sia atto medico" (non lo è ma comunque si avanza questo dubbio da parte degli stessi biologi - onb -).
E intanto di biologi ve ne è sempre meno, giustamente.
Noi siamo fermi da quaranta anni, nè carne, nè pesce. Questo è il dramma.
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chim2
Utente Attivo

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2110 Messaggi

Inserito il - 27 ottobre 2010 : 15:14:33  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di chim2 Invia a chim2 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da Emily85

e dalli con questi 4 anni di farmacia! Sono 5 e un farmacista non ha studiato meno di un biologo, non è perché siccome lo vedi al bancone a fare il commesso non si sia fatto un mazzo all università che metà basta, non te lo verrà mai a dire, poi fa parte dei professionisti sanitari quindi è giusto che faccia tutto quello che gli è permesso di fare compreso misurazione della pressione anche in modo manuale e test di lab



Anche io ho fatto 4 anni di biologia, il discorso era un altro: il farmacista ha semplicemente ottenuto di ampliare le sue competenze mentre il biologo sta ancora discutendo se "la dieta sia atto medico" (non lo è ma comunque si avanza questo dubbio da parte degli stessi biologi - onb -).
E intanto di biologi ve ne è sempre meno, giustamente.
Noi siamo fermi da quaranta anni, nè carne, nè pesce. Questo è il dramma.



hellas esageri come fai a dire nè carne nè pesce!ma dove lo vedi ampliare le competenze,non esagerare che un dipendente non ha neanche un albo che lo rappresenti
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Emily85
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Inserito il - 27 ottobre 2010 : 15:28:29  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Emily85 Invia a Emily85 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
io ho addirittura sentito che i nutrizionisti non fanno diete ma danno indicazionii nutrizionali, quindi si è sempre in disaccordo cmq per curiosità quando le lauree duravano 4 anni medicina ne durava 5 o 6?
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tesla
Utente

tesla



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Inserito il - 27 ottobre 2010 : 15:40:32  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tesla  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da chim2
hellas esageri come fai a dire nè carne nè pesce!ma dove lo vedi ampliare le competenze,non esagerare che un dipendente non ha neanche un albo che lo rappresenti



Infatti è proprio chi ha un albo a stare nella ***da...

http://www.agi.it/economia/notizie/201010031807-eco-rt10051-crisi_contribuenti_it_39_fatturato_studi_professionali

Ma che strano eh?
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hellas
Utente Junior



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Inserito il - 27 ottobre 2010 : 15:43:52  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di hellas Invia a hellas un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da Emily85

io ho addirittura sentito che i nutrizionisti non fanno diete ma danno indicazionii nutrizionali, quindi si è sempre in disaccordo cmq per curiosità quando le lauree duravano 4 anni medicina ne durava 5 o 6?



No, i nutrizionisti biologi fanno diete (te lo assicuro, perchè le faccio alla luce del sole). Medicina è sempre durata 6 anni (e 6 mesi di tirocinio), biologo 4 anni + 1 anno di tirocinio.
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chim2
Utente Attivo

Death Note



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Inserito il - 27 ottobre 2010 : 16:03:39  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di chim2 Invia a chim2 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da tesla


Infatti è proprio chi ha un albo a stare nella ***da...

http://www.agi.it/economia/notizie/201010031807-eco-rt10051-crisi_contribuenti_it_39_fatturato_studi_professionali

Ma che strano eh?



certo la crisi si sente,ma nel caso specifico i titolari impediscono a priori l'esercizio della libera professione,come la metti?negli ultimi accordi sindacali l'orario è diventato flessibile da 40 ore la settimana a 56 ore la settimana (una notevole flessibilità anche durante i periodi festivi,e turni notturni non pagati come extra),in più hanno tolto anche gli scatti di anzianetà,considerando che è forse il settore più inflazionato e dove c'è maggiore abusivismo di professione,ritornando al tread iniziale chiedo all'utente è necessario fare un master,perdendo tempo e soldi propri,se poi alla fine è la stessa cosa che non averlo?
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hellas
Utente Junior



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Inserito il - 27 ottobre 2010 : 16:24:43  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di hellas Invia a hellas un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da chim2

Citazione:
Messaggio inserito da tesla


Infatti è proprio chi ha un albo a stare nella ***da...

http://www.agi.it/economia/notizie/201010031807-eco-rt10051-crisi_contribuenti_it_39_fatturato_studi_professionali

Ma che strano eh?



certo la crisi si sente,ma nel caso specifico i titolari impediscono a priori l'esercizio della libera professione,come la metti?negli ultimi accordi sindacali l'orario è diventato flessibile da 40 ore la settimana a 56 ore la settimana (una notevole flessibilità anche durante i periodi festivi,e turni notturni non pagati come extra),in più hanno tolto anche gli scatti di anzianetà,considerando che è forse il settore più inflazionato e dove c'è maggiore abusivismo di professione,ritornando al tread iniziale chiedo all'utente è necessario fare un master,perdendo tempo e soldi propri,se poi alla fine è la stessa cosa che non averlo?



Un libero professionista non ha orari. Io adesso sto cazzeggiando ma stanotte non ho dormito per inviare via mail un aggiornamento concordato in studio a un cliente viistato alcuni gionri prima.
Non ci sono orari.
Lavori a tempo pieno (ricevi clienti anche di Domenica), collabori con giornali per farti pubblicità, invii materiale via mail ai clienti in trattamento (modifiche concordate dopo visita in studio), frequenti i corsi ecm, rispondi a quesiti spcecifici (una cliente aveva in mente, dopo la dieta, di sottporsi ad una plastica al seno mi chiese informazioni e gli inviai il file in allegato), riposndi al telefono ai clienti, devi acquistare il materiale (fogli di carta, copertine per il trattmanto, cartucce stampante), modifichi e aggiorni schede e trattamenti (esercizi attività fisica con figure).....
Lavori a tempo pieno, non hai orari.
Lavori 24 ore su 24 e guadagni poco (rispetto a quanto lavori).
Altro che 40 ore o 50 ore, non le contare nemmeno. Non eseistono accordi sindacali in libera professione. Cjiedete a genitori titolari di un negozio. Mio padre era macellaio, teoricamente 36 ooe a settimana, in realtà 70: il pomerigigo (a negocio chiuso prepari i pronti a cuocere per il giorno dopo, il giorno di riposo macelli il maiale per fare le salsicce, devi acquistare le merci dai fornitori, preparare il bancone mezz'ora prima dell'orario di apertura e a fine giornata devi pulire e lavare).
E' la vita normale che fanno tutti i lavoratori in proprio. Solo nei posti pubblici ti pagano anche per andare di corpo (se lo fai in orario di lavoro).


Allegato: plastica seno ml.pdf
251,64 KB
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Ludina Monza
Nuovo Arrivato



4 Messaggi

Inserito il - 28 ottobre 2010 : 13:06:00  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Ludina Monza Invia a Ludina Monza un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Innanzitutto grazie a tutti per il contributo (hellas soprattutto .
Mi sembra di capire che ci sia molta confusione sui limiti e competenze di ciascuna figura... ed è proprio qui che nasce la difficoltà di trovare un proprio spazio professionale.

Mi avete dato diversi spunti per stendere un piano di approccio al cliente. La difficoltà consiste nel conciliare il tempo di dialogo con i clienti (il contatto con il cliente avviene al banco ed è spesso rapido e poco approfondito) e la normale attività lavorativa, tenendo presente che noi non abbiamo appuntamenti con i singoli pazienti. Nell'ottica della nuova "farmacia dei servizi" si potrebbe pensare di organizzare il tutto in maniera diversa, titolare permettendo.
Se venisse concesso si potrebbero davvero fissare degli appuntamenti per un primo check-up, sfruttando tutte le possibili risorse di "visita" e consulto.

Buona l'idea della seconda laurea.... ma a questo punto credo che si arriverebbe ad un bivio: o fare il nutrizionista con tutto gli studi del caso o cercare di ampliare le proprie conoscenze per specializzarsi nel consiglio (come indicato da giuliano e in maniera più approfondita da hellas).

Un ultimo appunto: l'autoanalisi in farmacia è una grandissima bufala!!!! non c'è nessun cliente che si prova la pressione da solo, nè tantomeno che si preleva il sangue dal dito e che usa il Refloton in totale autonomia! L'unico controllo è quello del peso sulla bilancia!



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hellas
Utente Junior



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Inserito il - 28 ottobre 2010 : 19:18:21  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di hellas Invia a hellas un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Forse:
- elaborare una dispensina sulla corretta alimentazione stile di vita (cosa mangiare e cosa no e 150 minuti di attività fisica a media intensità la settimana).
- Rilevare peso, perimetro addominale e BMI.

Meglio che niente.

La nuova lauea ti porterebbe ad una scelta e, francamente, il farmacista può svolgere più attività di un biologo nutrizionista. Tanto che uno dei nostri problemi è proprio quello di riuscire a trovare dei canali (monetizzabili) che ci consentano di veicolare le nostre conoscenze di Dottori Magistrali.
Credo non ci sia una laurea più frustrante di biologia in italia (è colpa dell'italia, non della biologia).
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tesla
Utente

tesla



752 Messaggi

Inserito il - 28 ottobre 2010 : 22:42:38  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tesla  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da hellas

Credo non ci sia una laurea più frustrante di biologia in italia (è colpa dell'italia, non della biologia).



All'estero dicono che più si è vicini al Vaticano più una laurea scientifica è inutile. I soldi per la ricerca sono più utili al clero e, guarda caso, non vedrai mai preti disoccupati o in cassa integrazione. Evidentemente pregare rende più della ricerca sul cancro o sulle cellule staminali. Comunque dici bene: è colpa dell'Italia visto che il concordato è una sua invenzione.

http://www.youtube.com/watch?v=8BpxO01j31c

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