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Tag   linee guida    nutrizionisti    biologo nutrizionista  Aggiungi Tag

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Luanabiologa
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14 Messaggi

Inserito il - 19 maggio 2010 : 23:03:05  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Luanabiologa Invia a Luanabiologa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ripeto:
-la professione di biologo è una professione sanitaria riconosciuta anche dal Ministero della salute tra quelle comprese per l’obbligo dei crediti ECM.
-Il biologo nutrizionista può svolgere la sua professione in totale autonomia senza la presenza del medico,
Applicando i principi sanciti dalla citata Sentenza 16626.L’unico obbligo che incombe al biologo è quello, ovviamente, di non qualificarsi come medico, di non effettuare diagnosi e di non prescrivere farmaci.

Questo significa che non puoi diagnosticare una patologia(ipertensione,diabete...) perchè compito del medico,ma il biologo nutrizionista può elaborare autonomamente una dieta ad un paziente( e non cliente!) affetto dalla patologia diagnosticata dal medico.

Delega del ministero della salute.Ma lo trovate scritto anche nel sito o.n.b.

Tenevo a scriverlo,poichè mi è stato detto (in maniera erronea) che i biologi non sono sanitari,invece i biologi nutruzionisti sono sanitari in quanto svolgono attività attinenti alla tutela della salute.

spero di essere stata chiara(anche se penso che lo ero già stata prima!)

Per quanto riguarda la differenza tra biologo nutrizionista e dietista:

Il Biologo in possesso di laurea di cinque anni iscritto nella Sez.A dell'Ordine Nazionale dei Biologi può svolgere la professione di Biologo nutrizionista in totale autonomia e firmare diete e consulenze nutrizionali. Il Dietista è un professionista sanitario in possesso di laurea triennale (facoltà di medicina) che organizza e coordina le attività specifiche relative all'alimentazione in generale e alla dietetica in particolare; collabora con gli organi preposti alla tutela dell'aspetto igienico-sanitario del servizio di alimentazione; elabora, formula ed attua le diete prescritte dal medico o dal biologo e ne controllano l'accettabilità da parte del paziente (DM 2/4/01 MIUR – G.U. n.128 del 5/6/2001 all.3,classe 3).

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celtic
Utente Junior




179 Messaggi

Inserito il - 20 maggio 2010 : 07:10:28  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di celtic Invia a celtic un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Luanabiologa

Ripeto:
-la professione di biologo è una professione sanitaria riconosciuta anche dal Ministero della salute tra quelle comprese per l’obbligo dei crediti ECM.
-Il biologo nutrizionista può svolgere la sua professione in totale autonomia senza la presenza del medico,
Applicando i principi sanciti dalla citata Sentenza 16626.L’unico obbligo che incombe al biologo è quello, ovviamente, di non qualificarsi come medico, di non effettuare diagnosi e di non prescrivere farmaci.

Questo significa che non puoi diagnosticare una patologia(ipertensione,diabete...) perchè compito del medico,ma il biologo nutrizionista può elaborare autonomamente una dieta ad un paziente( e non cliente!) affetto dalla patologia diagnosticata dal medico.

Delega del ministero della salute.Ma lo trovate scritto anche nel sito o.n.b.

Tenevo a scriverlo,poichè mi è stato detto (in maniera erronea) che i biologi non sono sanitari,invece i biologi nutruzionisti sono sanitari in quanto svolgono attività attinenti alla tutela della salute.

spero di essere stata chiara(anche se penso che lo ero già stata prima!)

Per quanto riguarda la differenza tra biologo nutrizionista e dietista:

Il Biologo in possesso di laurea di cinque anni iscritto nella Sez.A dell'Ordine Nazionale dei Biologi può svolgere la professione di Biologo nutrizionista in totale autonomia e firmare diete e consulenze nutrizionali. Il Dietista è un professionista sanitario in possesso di laurea triennale (facoltà di medicina) che organizza e coordina le attività specifiche relative all'alimentazione in generale e alla dietetica in particolare; collabora con gli organi preposti alla tutela dell'aspetto igienico-sanitario del servizio di alimentazione; elabora, formula ed attua le diete prescritte dal medico o dal biologo e ne controllano l'accettabilità da parte del paziente (DM 2/4/01 MIUR – G.U. n.128 del 5/6/2001 all.3,classe 3).





Che non si possa fare diagnosi è pacifico e sacrosanto, che si debba preveventivamente inviare il clietne dal medico per ll'accertamento di eventuali condizioni fisiopatolocihe mi risulta falso (in base a ttua una serie di leggi, parere, ecc. e ad una risposta nettissima, in tal senso, dell'onb).

La sentenza che citi è quella relativa a un naturopata (ovvero una persona assolutamente priva di titoli di valore legale), che appendeva alla porta del suo studio titoli che "scimmiottavano quelli medici" (iridologo credo), che era iscritto, negli elenchi telefonici, nella categoria medico specialista e che, se non ricordo male quando lessi il dispositivo della sentenza, "prescriveva" anche farmaci da banco.
E' stato condannato, come riporti anche tu, non perchè esercitasse da naturopata ma perchè induceva nel cliente la convinzione di avere di fronte un medioc (o una "varietà di medico").

Io consiglio:

1) Innanzitutto di non mescolare o paragonare, una persona con un titolo di naturopata, privo di qualunque valore legale e formativo, con persone come i biologi che, come minimo, sono in possesso di un titolo con valore legale e una abilitazione statale. E gli esami li dannno sul serio: non vanno a comprarsi una qualifica falsa a San Marino o via internet (con scuole usa prive di certificazioni).

2) E' sacrosanto che l'imbroglione di cui sopra sia stato condannato in quanto era una persona priva di qualunque preparazione legalmente riconosciuta (e concretamente esistente) in campo sanitario che si spacciava per medico.
Nulla a che fare con un biologo.

Non si può paragonare un simile cialtrone ad un biologo.

Luna, mi pare che:
- ci sia una crisi economica feroce;

- le possibilità di lavoro dei biologi siano scarse (relativamente alle competenze in campo sanitario): il biologo studia poco meno di un medioo o tanto quanto un medico specialista per poter svolgere un numero di attività che è 1/100 di quelle di un medico non specialista - tante più attività si possono svolgere tanto più si può guadagnare -;

- che la maggior parte dei biologi, con titoli di studio nel settore sanitario, saranno comunque destinati alla libera professione (rif, congresso nazionale onb, 2005, numero di concorsi per biologo nutrizionista banditi dalle ASS - qualcuno sostiene siano stati zero, io ricordo di averne visto 1 -, le scuole di specilizzazione si stanno accorpando o stanno chiudendo: io mi sono specializzato in microbiologia all'università di Udine: la scuola di specializzazione in microbiologia è stata chiusa e quella di patologia clinica è stata accorpata a quella di Padova: meno scuole di specializzazione = meno medici e biologi che lavoreranno nel ssn = più biologi - e medici in libera professione. Libera professione per un biologo = persona che non ha alle spalle nessuno - papà con studio, moglie medico, fratello avvocato o mamma concubina- che dando fondo ai suoi risparmi si compra bilancia e bioimpedenzometro o plicometro, generalmente si fa lo studio in casa perchà non ha i soldi per affittare un locale e pen non essere massacrata di tasse, lavora a tariffe inferiori a quelle di un estetista - 50 euro per la pulizia del viso. 30/40 euro per una visita di controllo di un nutrizionista -, gira come una trottola tra il proprio studio, studi medici e centri estetici, si paga un commercialista - che costa più del normale perchè la contabilità è ordinistica - che si promuove da sola realizzando siti web, contattando palestre/studi medici/centri estetici, collaborando gratuitamente con giornali locali o radio per motivi promozionali, che segue i clienti anche via mail dopo la visita, che si paga tutto: corsi ecm, carta per la stampante, biglietti da visita. folder informativi - cfr con un biologo inserito nel ssn - anche come tecnico- : i corsi ecm glieli paga l'azienda in cui lavora), nessuna protezione sociale: se il libero professionista si ammala o riesce a lavorare comunque o perde i clienti - e poi li deve riprendere-. se è donna e resta incinta non ha 1 anno di stipendio pieno, pagato dalla collettività, per stare a casa a grattarsi la pancia col bambino, se gli serve un nuovo titolo per aumentare i servizi forniti non gli accorciano nessun percorso di studi, mentre una persona che lavori nel ssn - anche come oss - si vede abrogati gli obblighi di frequenza

- Quindi mi pare sia già abbastanza dura senza che noi biologi si vada a gettare confuzione scrivendo cose smentite chiaramente anche dal fu presidente onb o mettendo sullo stesso piano un nautoropata (cioè lo zero assoluto dal punto di vista formativo e legale) con persone con un titolo di studio di valore legale, una abilitazione statale per non parlare di specializzaizioni e dottorati vari- Che oltretutto si sottopongno a corsi di aggiornamento professionale (con test finale) attivati dal ministero della salute (i naturopati avevano scimmiottato anche questi - c'erano corsi ecn - Pulcinellaland-).


Quello che fa imbufalire è che siano i biologi a scrivere queste cose quasi che volessero mettere paura ai loro colleghi (e potenziali concorrenti) per rallentarne l'attività.
E' successo anche quando partii io: non posso scrivere le "insesattezze" (vere e proprie strn***ate) sentite in giro e spacciate come verità assolute citando leggi e sentenze a ca+++o che poi si rivelavano quello che erano.
Per tale motivo is mi armai di "carta e penna" e scrissi all'ordine raccomandate con ricevuta di ritorno.
E segnalai le fesserie all'onb - inimicandomi consiglieri nazionali onb-.
E come me fanno altri colleghi (che ormai hanno superato la fase "false veline") e che fanno gruppo quando serve (una lettera mandata all'onb da un singolo ha un valore, da 10 o venti biologi - magari specialistio o dottori di ricerca ne ha un altro -

Quello che mi ha sempre colpito nei biologi è che è diffusissimo il terrore della concorrenza e la tendenza a danneggiare il collega (anche dando false notizie) per eliminare un concorrente.

I medici si scannano tra loro (in privato) ma quando è il momento di fare gruppo sono un corpo unico e solidale.

Forse è anche conseguenza del fatto che ci sono troppo femmine tra i biologi (notoriamente il sesso femminile non conosce i concetti di solidarietà di gruppo e "cameratismo" o di "andare oltre gli screzi personali per il bene del reparto", tutto è una commistione unica di lavoro, affetti, emozioni, rancori).
Ho lavorato per anni in ospedale o plu: non c'era un primario donna ma il motivo è semplice: 1 donna può lavorare il doppio di un uomo ma due donne lavorano la metà perchè entrano in concorrenza e si danneggiano reciprocamente, siccome in sanità l'organizzazione è basata su reparti (= attività di gruppo) non si può avere un primario donna, sarebbe lo sfascio totale.
Care femmine: andate a iscrivervi a medicina......
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Luanabiologa
Nuovo Arrivato



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Inserito il - 20 maggio 2010 : 10:56:29  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Luanabiologa Invia a Luanabiologa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Forse mi sono spiegata male
Volevo mettere in chiaro la professione di Biologo nutrizionista
(la mia)
mettendo in rilievo,come ho già scritto,che il Biologo è un sanitario.
Poi quello che ho scritto l'ho voluto supportare da una delega del ministero della saulute che non fa altro che,diciamo così,
scrivere "bellissime cose sù noi biologi"...come:
-elaborare diete a persone sane e non (perchè spesso mi sento dire che il biologo nutrizionista può elaborare diete solo a persone sane,erroneamente!)
-che il b.n. a differenza del dietista elabora diete in maniera autonoma dal medico
E per quanto riguarda :
"Applicando i principi sanciti dalla citata Sentenza 16626 l’unico obbligo che incombe al biologo è quello, ovviamente, di non qualificarsi come medico, di non effettuare diagnosi e di non prescrivere farmaci."
lo troverai scritto in
http://www.onb.it/ordine_faq_elenco.jsp?idcat=8
Non mi sembra nemmeno un limite per noi biolgi,è normale che sia competenza del medico effettuare diagnosi e prescrivere farmaci.
Detto questo
Buon lavoro a tutti.
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celtic
Utente Junior




179 Messaggi

Inserito il - 21 maggio 2010 : 08:09:14  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di celtic Invia a celtic un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Luanabiologa

Forse mi sono spiegata male
Volevo mettere in chiaro la professione di Biologo nutrizionista
(la mia)
mettendo in rilievo,come ho già scritto,che il Biologo è un sanitario.
Poi quello che ho scritto l'ho voluto supportare da una delega del ministero della saulute che non fa altro che,diciamo così,
scrivere "bellissime cose sù noi biologi"...come:
-elaborare diete a persone sane e non (perchè spesso mi sento dire che il biologo nutrizionista può elaborare diete solo a persone sane,erroneamente!)
-che il b.n. a differenza del dietista elabora diete in maniera autonoma dal medico
E per quanto riguarda :
"Applicando i principi sanciti dalla citata Sentenza 16626 l’unico obbligo che incombe al biologo è quello, ovviamente, di non qualificarsi come medico, di non effettuare diagnosi e di non prescrivere farmaci."
lo troverai scritto in
http://www.onb.it/ordine_faq_elenco.jsp?idcat=8
Non mi sembra nemmeno un limite per noi biolgi,è normale che sia competenza del medico effettuare diagnosi e prescrivere farmaci.
Detto questo
Buon lavoro a tutti.




A un corso ecm (presieduto da un medico non specialista che si rifaceva al pricincipio secondo cui i biologi sono bravi ma sono pur sempre dei biologi) la sentenza 16626 venne interpretata nel seguente modo: "attenti che consigliare integratori su carta intestata implica l'abuso di professione medica". E' l'esatto contrario: la carta intestata, e la firma, documentano al "cliente" che non ha a di fronte un medico quindi garantiscono dall'abuso di professione medica.
Ci siamo sentiti dire dallo stesso medico "state attenti a chiedere pareri all'ordine perchè se vi rispondono di no poi è no per sempre", della serie "biologi ricordatevi che non siete medici ma degli intrusi nel settore che giocano sul filo dell'equivoco" (una emerita str***ata).
Allo stesso corso venne distribuito un foglio intestato a un consigliere nazionale onb (ma rigorosamente non firmato, nella più classica delle cialtronate italiche) in cui si mescolavano legge istitutiva e tariffario e il risultato era:
"il biologo può elaborare diete in accertate condizioni fisiopatolgiche" = il biologo per elaborare la dieta deve prima mandare il soggetto dal medico che accerti eventuali condizioni fisiopatologiche". Con una risposta dell'onb
http://www.dietaepeso.it/dieta_e_peso_00003a.htm#an1 in cui il fu Presidente dell'onb mi scriveva: "la frase << delle condizioni fisiopatoligiche è riportata nel tariffario ..." con tanto di puntini di sospensione, a significare: "p**la a di un collega possibile che non ti rendi conto che il tariffario conta come il due di picche e che "l'elaborazione della dieta in accertate condizioni fisiopatologiche" sta a significare che il biologo può elaborare la dieta anche in persone malate (con diagnosi effettuate da un medico) e non che un biologo deve inviare il soggetto dal medico per accertare eventuali condizioni fisiopatologiche.

Segnalai il documento distribuito al oorso all'onb e non frequentai più corsi organizzati da quel promoter ecm.
E non fui l'unico visto che un corso successivo in programma a Milano fu annullato per mancanza di iscritti.
Il tutto in ottemperanza agli articoli già citati del codice deontologico in base ai quali noi dobbiamo difendere la nostra autonomia professionale (e quindi non dare soldi - tramite pagamento di corsi ecm - a soggetti che la mettano in discussione).
Questo accadeva 4 anni fa, non quaranta anni fa.

Tra l'alto questi attacchi vigliacchi (cialtronate: affermare cose false come fossero vere e documentate - cito la sentenza 16626, distribuisco un foglio intestato a un consigliere nazionale onb - senza firma ma su carta intestata-) provengono per lo più da medici meridionali (da Roma in giù e operanti nel meridione - non da medici meridionali specializzati e residenti al nord-) perché al meridione è ancora ben radicato il concetto: "il medico è il padrone della salute", "il biologo deve "passare dal medico per lavorare", perchè << comanda >> il medico" (che ha conseguito la laurea "più difficile del mondo" non la lauretta di serie B dei Biologi).
Il radicamento di questa cultura completamente incoerente con la normativa italiana ed europea mi venne confermato anche ascoltando quanto riferito ai congressi onb.

La situazione è questa. Peggiorata dalla non conoscenza di molti colleghi in relazione a ciò che possono o non possono fare (l'onb ha cercato di correggere la situazione organizzando un congresso ad hoc) perchè in un congresso onb del 2009 organizzato nel triveneto emersero affermazioni esposero quali:
- "Davvero i biologi possono fare la dieta senza prima inviare il paziente dal medico?".

- "L'onb dovrebbe creare un nuovo vocabolario, alternativo a quello usato dal medico, che i biologi possano utilizzare". Ovviamente l'uso di termini medici non costituisce abuso di professione medica, anzi dimostra competenza ed è assolutamente coerente alla formazione medica prevista per i biologi (università, corsi ecm, ecc.). L'uso di vocabolari alternativi metterebbe il biologo sullo stesso piano di naturopati e santoni con palle di vetro, cornetti e rami a y.

"D'altronde anche Veronesi ha detto che il biologo è un <<mezzo medico>>>". Ovviamente: a) di quel che dice Veronesi non me ne può fregar di meno (a definire la figura professionale del biologo sono: stato italiano, onb e, nei casi di controversie giuridiche, magistrato); b) << mezzo medico >> un par de c***i: 5 anni alla facoltà di scienze non ne valgono 3 alla facoltà di medicina, la laurea in biologia non vale "metà di quella di medicina", vale tanto quanto una laurea magistrale, dà lo stesso titolo della laurea in medicina e la fatica è 1/6 minore (i 60 cfu in più del sesto anno), ciò consente al medico, non specialista operante in libera professione, di occuparsi di tutto lo scibile umano (mi pare un buon affare: studio 1 anno in più e faccio "tutto il mondo" vs studiare 5 anni e fare 5 cosine in croce - in ambito sanitario - alla faccia di chi sostiene che il biologo sia un furbone che "studiando meno di un medico vuole fare il medico": è l'esatto CONTARIO - per non parlare dei biologi specialisti -).
Ti risparmio le altre amenità.
Questo tra l'altro è il motivo per il quale non andrò mai più a un congresso onb (o esplodo o mando a fan***lo colleghi e relatori con conseguente radiazione dall'albo per tutta la vita e qualche reincarnazione).
Riporto fatti che vanno dal 2005 (congresso onb di Bellaria) al 2009.
Infatti, tra nutrizionisti esperti (nel senso che "sono andati oltre la fase della disinformazia") stiamo cercando di creare una banca dati comune in cui siano presenti tutte le risposte onb che possano interessare i nutrizionisti.
Di modo che si ponga fine a questo bordello di informazioni fasulle che fanno solo: a) inca***are; b) sprecare tempo (a persone che tra volontariati, ricattini vari e un sistema universitario parcheggiatore abusivo ne hanno già perso molto); c) sprecare soldi (falsi master, venditori di fumo che promettono il "corso perfetto" per partire come razzi in nutrizione, santoni che propongono formazioni in omeopatia riconosciute ai biologi in ottemperanza a normative vigenti in Papuasia, furboni alla napoletana che propongono test per le intolleranze - con guadagni del 20% per il buologo - e poi consigliano di "non insrire il test in ricevuta o fattura", altri che suggeriscono di consiglare il farmaco da banco "ma su un foglio di carta anonima", altri che propongono il test ematico per intolleranza ma si scordano di dire che: a) il sangue rientra tra i rifiuti speciali, per cui il biologo che esegue test di intolleranza deve avere un contratto con una ditta di smaltimento di rifiuti speciali; b) se si ha a che fare con sangue ci vuole una struttura idonea anche relativamente alle attrezzature -lavabo per pulire eventuali gocce di sangue cascate qua e là, piani di lavoro lavabili e disinfettabili, ecc. Sono requisiti richiesti ai laboratori di macelleria: un macellaio che faccia salami deve avere un laboratorio con: lavabo con apertura non manuale, superfici di lavoro lavabili e disinfettabili, ecc., E' possibile, come suggerito da taluni cialtroni, che per eseguire un test di intolleranza basti comprarsi il microscopio e mettersi sulla scrivania dello studio?).
Di queste porcherie ne sento a iosa da quando ho iniziato a fare il nutrizionista.
Il "massimo del minimo" fu forse l'invito da parte di un medico (relatore a un corso ecm) di iscriverci ai corsi da lui organizzati di "massaggio floreale". Quando chiesi "i massaggi da lei proposti risolvono anche piccole algie croniche (es. artrite)", la risposta fu "assolutamente sì" (alla faccia che il biologo non può attuare interventi terapeutici). Lo stesso meidico però ribadiva "l'incompetenza del biologo a mescolare fiori di bach per realizzare rimedi floriterapici". Della serie: "il biologo non può fare un tubo, fa tutto il medico, con l'eccezione dei corsi pagati a me che lo rendono capace anche di curare le persone".
Da vo - mi - ta - re.











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Edgardo
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Inserito il - 21 maggio 2010 : 09:16:28  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Edgardo Invia a Edgardo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
... cut ... Con una risposta dell'onb http://www.dietaepeso.it/dieta_e_peso_00003a.htm#an1 in cui il fu Presidente dell'onb mi scriveva: "la frase << delle condizioni fisiopatoligiche è riportata nel tariffario ..." con tanto di puntini di sospensione, a significare: "p**la a di un collega possibile che non ti rendi conto che il tariffario conta come il due di picche e che "l'elaborazione della dieta in accertate condizioni fisiopatologiche" sta a significare che il biologo può elaborare la dieta anche in persone malate (con diagnosi effettuate da un medico) e non che un biologo deve inviare il soggetto dal medico per accertare eventuali condizioni fisiopatologiche. Segnalai il documento distribuito al oorso all'onb e non frequentai più corsi organizzati da quel promoter ecm.
E non fui l'unico visto che un corso successivo in programma a Milano fu annullato per mancanza di iscritti. Il tutto in ottemperanza agli articoli già citati del codice deontologico in base ai quali noi dobbiamo difendere la nostra autonomia professionale (e quindi non dare soldi - tramite pagamento di corsi ecm - a soggetti che la mettano in discussione).
Questo accadeva 4 anni fa, non quaranta anni fa.... La situazione è questa. Peggiorata dalla non conoscenza di molti colleghi in relazione a ciò che possono o non possono fare (l'onb ha cercato di correggere la situazione organizzando un congresso ad hoc) perchè in un congresso onb del 2009 organizzato nel triveneto emersero affermazioni esposero quali:
- "Davvero i biologi possono fare la dieta senza prima inviare il paziente dal medico?".
- "L'onb dovrebbe creare un nuovo vocabolario, alternativo a quello usato dal medico, che i biologi possano utilizzare". Ovviamente l'uso di termini medici non costituisce abuso di professione medica, anzi dimostra competenza ed è assolutamente coerente alla formazione medica prevista per i biologi (università, corsi ecm, ecc.). L'uso di vocabolari alternativi metterebbe il biologo sullo stesso piano di naturopati e santoni con palle di vetro, cornetti e rami a y.
Ti risparmio le altre amenità.
Riporto fatti che vanno dal 2005 (congresso onb di Bellaria) al 2009.
Infatti, tra nutrizionisti esperti (nel senso che "sono andati oltre la fase della disinformazia") stiamo cercando di creare una banca dati comune in cui siano presenti tutte le risposte onb che possano interessare i nutrizionisti.
Di modo che si ponga fine a questo bordello di informazioni fasulle che fanno solo: a) inca***are; b) sprecare tempo (a persone che tra volontariati, ricattini vari e un sistema universitario parcheggiatore abusivo ne hanno già perso molto); c) sprecare soldi (falsi master, venditori di fumo che promettono il "corso perfetto" per partire come razzi in nutrizione, santoni che propongono formazioni in omeopatia riconosciute ai biologi in ottemperanza a normative vigenti in Papuasia, furboni alla napoletana che propongono test per le intolleranze - con guadagni del 20% per il buologo - e poi consigliano di "non insrire il test in ricevuta o fattura", altri che suggeriscono di consiglare il farmaco da banco "ma su un foglio di carta anonima", altri che propongono il test ematico per intolleranza ma si scordano di dire che: a) il sangue rientra tra i rifiuti speciali, per cui il biologo che esegue test di intolleranza deve avere un contratto con una ditta di smaltimento di rifiuti speciali; b) se si ha a che fare con sangue ci vuole una struttura idonea anche relativamente alle attrezzature -lavabo per pulire eventuali gocce di sangue cascate qua e là, piani di lavoro lavabili e disinfettabili, ecc. Sono requisiti richiesti ai laboratori di macelleria: un macellaio che faccia salami deve avere un laboratorio con: lavabo con apertura non manuale, superfici di lavoro lavabili e disinfettabili, ecc., E' possibile, come suggerito da taluni cialtroni, che per eseguire un test di intolleranza basti comprarsi il microscopio e mettersi sulla scrivania dello studio?).
Di queste porcherie ne sento a iosa da quando ho iniziato a fare il nutrizionista.
Il "massimo del minimo" fu forse l'invito da parte di un medico (relatore a un corso ecm) di iscriverci ai corsi da lui organizzati di "massaggio floreale". Quando chiesi "i massaggi da lei proposti risolvono anche piccole algie croniche (es. artrite)", la risposta fu "assolutamente sì" (alla faccia che il biologo non può attuare interventi terapeutici). Lo stesso meidico però ribadiva "l'incompetenza del biologo a mescolare fiori di bach per realizzare rimedi floriterapici". Della serie: "il biologo non può fare un tubo, fa tutto il medico, con l'eccezione dei corsi pagati a me che lo rendono capace anche di curare le persone".
Da vo - mi - ta - re.


Pienamente d'accordo
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tesla
Utente

tesla



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Inserito il - 21 maggio 2010 : 09:44:05  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tesla  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Celtic
il biologo non può fare un tubo, fa tutto il medico, con l'eccezione dei corsi pagati a me che lo rendono capace anche di curare le persone".
Da vo - mi - ta - re.



L'importante, come dico sempre, è pagare la quota annuale all'ordine affinchè possa difendere con forza l'onore della tua professionalità ed assicurarti una rispettabile e proficua carriera.
http://www.fciavolabiologomarino.it/pubb/Lettera_aperta.pdf

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Luanabiologa
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14 Messaggi

Inserito il - 21 maggio 2010 : 10:30:27  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Luanabiologa Invia a Luanabiologa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Non perdiamo di vista l'argomento principale
Linee guida per la professione di Biologo Nutrizionista:

1-La professione di B.N.(o in generale biologo) è una
professione sanitaria
riconosciuta anche dal Ministero della salute tra quelle comprese per lobbligo dei crediti E.C.M.


2-Il B.N. elabora diete in maniera autonoma dal medico(a differenza del dietista)

3-Il B.N. elabora diete per soggetti sani e affetti da patologie

4-L'unico obbligo che incombe al B.N.è quello di non effettuare diagnosi e di non prescrivere farmaci.

5-Il B.N. può prescrivere integratori alimentari sulla propria carta intestata in quanto prodotti che vengono classificati come alimenti
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tesla
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tesla



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Inserito il - 21 maggio 2010 : 10:34:30  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tesla  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Luanabiologa
2-Il B.N. elabora diete in maniera autonoma dal medico(a differenza del dietista)
3-Il B.N. elabora diete per soggetti sani e affetti da patologie



http://mangiobene.viviti.com/dietologo-dietista-nutrizionista

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Edgardo
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Inserito il - 21 maggio 2010 : 10:40:00  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Edgardo Invia a Edgardo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Luanabiologa

Non perdiamo di vista l'argomento principale
Linee guida per la professione di Biologo Nutrizionista:

1-La professione di B.N.(o in generale biologo) è una
professione sanitaria
riconosciuta anche dal Ministero della salute tra quelle comprese per lobbligo dei crediti E.C.M.


2-Il B.N. elabora diete in maniera autonoma dal medico(a differenza del dietista)

3-Il B.N. elabora diete per soggetti sani e affetti da patologie

4-L'unico obbligo che incombe al B.N.è quello di non effettuare diagnosi e di non prescrivere farmaci.

5-Il B.N. può prescrivere integratori alimentari sulla propria carta intestata in quanto prodotti che vengono classificati come alimenti



D'accordo anche con te. Guarda che secondo me state dicendo le stesse cose, ma da punti di vista differenti.
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tesla
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tesla



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Inserito il - 21 maggio 2010 : 11:02:38  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tesla  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da Luanabiologa

1-La professione di B.N.(o in generale biologo) è una
professione sanitaria
riconosciuta anche dal Ministero della salute tra quelle comprese per lobbligo dei crediti E.C.M.




Peccato che ufficialmente per il ministero della salute non sia così:
http://www.salute.gov.it/professioniSanitarie/paginaInterna.jsp?id=91

Quello degli ecm è solo uno schifo con cui si dichiarano i biologi "operatori della salute" con il solo scopo di fare cassa e basta.
Attualmente nessuna Legge riconosce il biologo come professionista sanitario.
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Giuliano652
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Mi sembra di aver letto su qualche "biologi italiani", non so quale sinceramente, questa cosa: "il biologo non è un sanitario ma opera nella sanità" Cosa voglia dire, esattamente non lo so, però è così

Uno strumento utile per l'utilizzo del forum: cerca

Se sei nuovo leggi il regolamento e, se vuoi farti conoscere, presentati qui

Link utili alla professione:
FAQ su nutrizione e dietistica
[Raccolta link] cosa bisogna sapere del lavoro del biologo
Dà più sbocchi biologia delle posidonie o biotech suine?

Giuliano Parpaglioni
Biologo Nutrizionista
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celtic
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Inserito il - 21 maggio 2010 : 12:24:50  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di celtic Invia a celtic un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da Luanabiologa

1-La professione di B.N.(o in generale biologo) è una
professione sanitaria
riconosciuta anche dal Ministero della salute tra quelle comprese per lobbligo dei crediti E.C.M.




Peccato che ufficialmente per il ministero della salute non sia così:
http://www.salute.gov.it/professioniSanitarie/paginaInterna.jsp?id=91

Quello degli ecm è solo uno schifo con cui si dichiarano i biologi "operatori della salute" con il solo scopo di fare cassa e basta.
Attualmente nessuna Legge riconosce il biologo come professionista sanitario.




E' la stessa posizione degli psicologi, non toglie nulla al fatto che il biologo operi in santà (e come tale sia sottoposto al programma ecm).
Va sempre tenuto presente che non tutti i biologi lavorano nel settore sanitario (esempio i biologi ambientali) per cui non stupisce che il biologo non rientri tra le professioni sanitarie.
I biologi che operano nel settore sanitario, invece, sono a tutti gli effetti operatori sanitari.
Non ne farei una questione di discriminazione, piuttosto di una mancata articolazione in seno all'albo dei biologi (che unisce professionisti con formazioni anche molto diverse) - cosa che non accade per medici, farmacisti, infermieri, ecc. -
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celtic
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Inserito il - 21 maggio 2010 : 12:27:48  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di celtic Invia a celtic un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da Edgardo

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Messaggio inserito da Luanabiologa

Non perdiamo di vista l'argomento principale
Linee guida per la professione di Biologo Nutrizionista:

1-La professione di B.N.(o in generale biologo) è una
professione sanitaria
riconosciuta anche dal Ministero della salute tra quelle comprese per lobbligo dei crediti E.C.M.


2-Il B.N. elabora diete in maniera autonoma dal medico(a differenza del dietista)

3-Il B.N. elabora diete per soggetti sani e affetti da patologie

4-L'unico obbligo che incombe al B.N.è quello di non effettuare diagnosi e di non prescrivere farmaci.

5-Il B.N. può prescrivere integratori alimentari sulla propria carta intestata in quanto prodotti che vengono classificati come alimenti



D'accordo anche con te. Guarda che secondo me state dicendo le stesse cose, ma da punti di vista differenti.



Ciao Edgardo,
anche sencondo me, fatta salva la precisazione relativa all'autonomia professionale, stiamo dicendo le stesse cose.
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tesla
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tesla



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Inserito il - 21 maggio 2010 : 15:33:04  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tesla  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da celtic
E' la stessa posizione degli psicologi, non toglie nulla al fatto che il biologo operi in santà (e come tale sia sottoposto al programma ecm).




Veramente adesso gli psicologi configurano tra i principali professionisti sanitari al fianco di medici, odontoiatri, veterinari e farmacisti nell'elenco stilato dal ministero della salute.
Nell'elenco mancano volutamente il fisico, il biologo e il chimico specialisti (tutte le specializzazioni sono sanitarie).

Forse non sai che nel 2008 il decreto milleproroghe, su spinta dell'ordine degli psicologi, ha modificato l'articolo 29 della Legge 56/1989 passando la vigilanza sulla professione di psicologo dal ministero di grazia e giustizia a quello della salute e trasformando la professione a tutti gli effetti come sanitaria. Questo ha innescato nell'ultimo anno diversi controlli del NAS sull'esercizio abusivo della professione di psicologo in quanto tale organo di controllo vigila d'ufficio esclusivamente sulle professioni sanitarie e quelle di estetista e tatuatore. Questo per i biologi non è accaduto e si vede...

Legge 28 febbraio 2008 n. 31 art 24-sexies

2. L'articolo 29 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, è sostituito dal seguente:

«Art. 29. – (Vigilanza del Ministro della salute). – 1. Il Ministro della salute esercita l’alta vigilanza sull'Ordine nazionale degli psicologi».


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celtic
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Inserito il - 21 maggio 2010 : 17:55:12  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di celtic Invia a celtic un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da celtic
E' la stessa posizione degli psicologi, non toglie nulla al fatto che il biologo operi in santà (e come tale sia sottoposto al programma ecm).




Veramente adesso gli psicologi configurano tra i principali professionisti sanitari al fianco di medici, odontoiatri, veterinari e farmacisti nell'elenco stilato dal ministero della salute.
Nell'elenco mancano volutamente il fisico, il biologo e il chimico specialisti (tutte le specializzazioni sono sanitarie).

Forse non sai che nel 2008 il decreto milleproroghe, su spinta dell'ordine degli psicologi, ha modificato l'articolo 29 della Legge 56/1989 passando la vigilanza sulla professione di psicologo dal ministero di grazia e giustizia a quello della salute e trasformando la professione a tutti gli effetti come sanitaria. Questo ha innescato nell'ultimo anno diversi controlli del NAS sull'esercizio abusivo della professione di psicologo in quanto tale organo di controllo vigila d'ufficio esclusivamente sulle professioni sanitarie e quelle di estetista e tatuatore. Questo per i biologi non è accaduto e si vede...

Legge 28 febbraio 2008 n. 31 art 24-sexies

2. L'articolo 29 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, è sostituito dal seguente:

«Art. 29. – (Vigilanza del Ministro della salute). – 1. Il Ministro della salute esercita l’alta vigilanza sull'Ordine nazionale degli psicologi».






No, non lo sapevo. Bravi gli psicologi.
Ho letto alcuni interventi di attacchi duri e senza paura ai medici da parte dell'ordine degli psicologi.
Sui motivi per i quali i biologi siano meno aggressivi ho una mia teoria che evito di scrivere sul forum, diciamo che in generale si può ritenere legittimo diventare amici dei medici piuttosto che avversari.
Non è la mia posizione. La mia posizione è una: la professione va tutelata, va definita in maniera chiara (nel dettaglio). Le persone che investono la loro vita nello studio della biologia (la seconda e la terza decade: quelle in cui si programma il futuro) vanno tutelate ai massimi livelli. Se per fare questo bisogna "fare a botte con i medici" è giusto "fare a botte" con i medici.
Se, a quarantanni dall'istituzione della professione, ci sono ancora colleghi che confondoo legge istitutiva e tariffario significa che qualcosa non ha funzionato al meglio.
Ripeto: da una parte l'onb ha dato risposte chiare e dure (esempio quella più volte citata del Presidente Landi sull'autonomia professioanale), dall'altra ha assunto posizioni formalmente ambigue, cito ad esempio, dal sito onb:

Il biologo per fare il nutrizionista ha bisogno della presenza del medico?

Il biologo nutrizionista può svolgere la sua professione in totale autonomia senza la presenza del medico.


Una risposta del genere è sibillina (per quanto corretta). Il fatto che il medico non debba essere fisicamente presente non implica l'autonomia professionale. Se io dovessi mandare il cliente preventivamente dal medico (per l'accertamento di eventuali condizioni fisiopatologiche) sarei assolutamente dipendente dal medico anche senza la presenza del medico in studio.
Ovviamente non è così, come ribadito dallo stesso onb: http://www.dietaepeso.it/dieta_e_peso_00003a.htm#an1

Però il fatto che la risposta ufficiale dell'onb sia chiara e la pubblicazione sul sito (pur essendo formalmente corretta) si presti a mille interpretazioni sta a significare che, in seno all'onb, vi è una corrente autorevole che ritiene non si debba alzare i toni vs i medici.
Il punto è che i toni possono essere talmente bassi da non essere udibili da colleghi che si trovano già in una situazione difficile per la congiuntura economica.

Comunque dando una occhiata alla prima pagina del sito onb mi sembra che qualche problema ci sia (rif. apertura siti non autorizzati).


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tesla
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Inserito il - 21 maggio 2010 : 19:11:13  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tesla  Rispondi Quotando
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L'ordine degli psicologi ha 22 anni in meno rispetto a quello dei biologi. Loro comunque raccolgono firme per ogni problema e rompono le balle. A te risluta che i biologi l'abbiano mai fatto?

Adesso toccherà agli operatori socio-sanitari e tutto questo serve anche per l'ingresso nel ruolo sanitario e nell'importante comparto contrattuale della sanità pubblica e privata.

Ermanno Calcatelli, consigliere dell'onb dal 1986, dichiara "Il Biologo non è una figura sanitaria ma opera nel ruolo sanitario ricoprendo incarichi di dirigente".
http://www.biologia.unile.it/docs/docenti/calcatelli/0708/Lecce%202008.ppt

Lo schifo più assurdo è che il biologo è l'unico professionista non sanitario assoggettato obbligatoriamente al programma ECM. Obblighi tanti, diritti nessuno! "Operatori della salute" o come cavolo definiscono i biologi al ministero, lo sono anche il personal trainer, l'operatore shiatsu e il naturopata riconosciuto in alcune regioni italiane.

Citazione:
Comunque dando una occhiata alla prima pagina del sito onb mi sembra che qualche problema ci sia (rif. apertura siti non autorizzati).


Così se sgarri loro possono dire che avevi agito dietro false informazioni tratte da siti non autorizzati...

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Inserito il - 22 maggio 2010 : 07:06:54  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di celtic Invia a celtic un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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L'ordine degli psicologi ha 22 anni in meno rispetto a quello dei biologi. Loro comunque raccolgono firme per ogni problema e rompono le balle. A te risluta che i biologi l'abbiano mai fatto?

Adesso toccherà agli operatori socio-sanitari e tutto questo serve anche per l'ingresso nel ruolo sanitario e nell'importante comparto contrattuale della sanità pubblica e privata.

Ermanno Calcatelli, consigliere dell'onb dal 1986, dichiara "Il Biologo non è una figura sanitaria ma opera nel ruolo sanitario ricoprendo incarichi di dirigente".
http://www.biologia.unile.it/docs/docenti/calcatelli/0708/Lecce%202008.ppt

Lo schifo più assurdo è che il biologo è l'unico professionista non sanitario assoggettato obbligatoriamente al programma ECM. Obblighi tanti, diritti nessuno! "Operatori della salute" o come cavolo definiscono i biologi al ministero, lo sono anche il personal trainer, l'operatore shiatsu e il naturopata riconosciuto in alcune regioni italiane.

Citazione:
Comunque dando una occhiata alla prima pagina del sito onb mi sembra che qualche problema ci sia (rif. apertura siti non autorizzati).


Così se sgarri loro possono dire che avevi agito dietro false informazioni tratte da siti non autorizzati...






Le mie posizioni sono "talmente opposte" rispetto a quelle del Dottor Calcatelli da avere sfiorato lo "scontro legale".
Io non sono un rappresentante onb, posso solo votare alle elezioni.

Le posizioni del Dottor Calcatelli (mi riuslta illustrissimo laboratorista) referente onb per la nutrizione sono chiarissime e rientrano in quelle di cui sopra. Paradossalmente io ho passato (tra specializzazioe e tirocinio) più anni alla facoltà di medicina che a quella di scienze eppure non sono una figura sanitaria.
Eppure gli ecm vanno fatti (gli ecmi che portano milioni di euro ai promoter e al Ministero della Salute).
Ricordiamoci che l'Ordine siamo noi, sono i 50000 biologi e i rappresentanti onb non calano dal cielo, iniziamo a usare i voti, se serve a tutelare gli anni di studio in sedi extraordinistiche ecc.
Ci sono 10.000 biologi nutrizionisti, se creano una cassa comune di 100 euro l'anno ci sono 1 milione di euro. Con 1 milione di euro i modi di far valere le proprie ragioni ci sono.
Con lettere accompagnate da anche solo 1000 firme qualcuno che ascolta lo si trova, spostare migliaia di voti alle elezioni onb non è poco. Non siamo bambini, siamo uomini (esattamernte come i rappresentanti onb), ciascuno di noi conoosce carabinieri, rappresentanti della Guardia di Finanza, politici, magistrati, ha parenti avvocati, ha una onorabilità che gli consente di trovare competenze professionali in caso di bisogno. Non perchè sia un maneggione, al contrario: perchè è onesto.
Se il dottor Calcatelli promuove certe linee di condotta significa che quelle sono le linee di condotta di una fetta di biologi. Chi ritiene più opportune altre posizioni deve cambiare voto, organizzarsi in gruppi. Pretendere risposte.
Se per quieto vivere, per timore o per convenienza si preferisce tacere e acconsentire allora vuol dire che va bene così.
L'onb riceve decine di milioni di euro l'anno, noi versiamo come minimo 1200 - 1500 euro/anno: iniziamo a chiederci (e a chiedere) come vengono usati quei soldi, se riteniamo che possano essere spesi in modo diverso votiamo in modo diverso.
Ribadisco: gli psicologi hanno tenuto una posizione aggressiva e hanno ottenuto dei risultati, la linea dell'onb è stata un'altra, ma ripeto: li abbiamo eletti noi i rappresentanti onb non sono stati eletti per discendenza. Chi lavora all'enpab?
Di colleghi che preferirebbero una linea di condotta diversa da parte dell'onb ve ne sono molti (molti colleghi ospedalieri o dell'Arpa FVG) iniziamo a sondare il terreno per capire se ci sono persone disposte a candidarsi per le prossime elezioni onb.
Molto spesso noi non conosciamo le posizioni delle persone che votiamo, ci ritroviamo una lista di nomi per lo più anonimi.
Il Dottor Calcatelli (ma non solo lui) esprime una posizione legittima, chi non è d'accordo con questa posizione può tranquillamente spostare i voti, organizzarsi in gruppi, contattare potenziali rappresentanti, ecc.
Altrimenti va bene così.
E allora avanti così.
La "colpa" dell'onb è stata quella di aver assunto troppe volte delle poszioni di compromesso.
Che si riflettono anche nelle discussioni del forum: quando si scrive_ "il biologo puà interpretare gli esami ma non può dare interpretazioni cliniche" si scrive un ossimoro: se interpreto un esame chimico clinico è chiaro che dò una interpretazione clinica (ma non diagnostica). Eppure, anche l'onbm promuuove corsi ecm di diagnostica di laboratorio. Le scuola di specializzazione mi richiedeva formulazioni diagnostiche.
E' evidente che il biologo non possa fare diagnosi perchà gli manca la semiotica. Ma è evidente che lo stesso stato italiano prevede che debba saper interpretare esami di laboratorio.
Altrimenti non c'è differenza tra biologo e tecnico di laboratorio e allora si faccia ocme negli USA e si preveda che "Microbiologist must be a medical doctor". Si chiudano i corsi di laurea in biologia, e diventeremo tutti medici.
Ma non si può fare investire una vita di studio alle persone e poi tenerle con l'"eterno dubbio". Questa è la "colpa" di 40 anni di onb.
Non si gioca con la vita delle persone.
Una società non può permettersi di far sperecare 10 anni di formazione ultraspecialistica (CON I RELATIVI COSTI: PROFESSORI, ASSISTENTI, CASE DELLO STUDENTE) per poi tenerle a vita sotto scacco.
Cosa vorrei io, che i rappresentanti onb andassero al ministero, chiedessero un tavolo di discussione con i medici e pretendessero una cosa chiara: "signori o la smettiano oppure usciamo dalla sanità, chiudiamo tutti i corsi di laurea di amibito sanitario, tutte i posti aperti ai biologi nelle scuole di specializzazione e ci occupiamo esclusivamente di ambiente".
Risultato:
tutti medici. Con le conseguenze del caso (si chiederà la conversione dei cfu, si farà chiarezza sui test di ammissione, si renderà tutto cristallino=, lo stato si assumerà le responsabilità di anver sprecato miliardi di euro in lauree inutili e ne renderò conto ai cittaidni. Si faranno denunce ai nas facendo chiarezza sulle conversioni dei crediti alle università, sulle frequenze alle facoltà di medicina".
Senza stare a "menarla" con i "si, però", "ni".

Anche lo stesso parere del css del 2009 è scritto in maniera poco chiara ditemi voi se è chiara una cosa del genre: "Mentre il medico chirurgo può, ovviamente, prescrivere diete a soggetti sani e a soggetti malati, è corretto ritenere che il biologo possa elaborare e determinare diete nei confronti sia di soggetti sani, sia di soggetti cui è stata diagnosticata una patologia, solo previo accertamento delle condizioni fisiopatologiche effettuate dal medico chirurgo".


Per fortuna che il punto successivo riconosce al biologo la competenza (indipendentemente dall'accertamento di condizioni fisiopatologiche) ad elaborare diete finalizzate al miglioramento dello stato di salute.

Possibile che stiamo a questi livelli, con persone (come gli specialisti in patologia clinica) che si fanno 10 anni di università.










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tesla
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tesla



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Inserito il - 22 maggio 2010 : 09:50:18  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tesla  Rispondi Quotando
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Cosa vorrei io, che i rappresentanti onb andassero al ministero, chiedessero un tavolo di discussione con i medici e pretendessero una cosa chiara: "signori o la smettiano oppure usciamo dalla sanità, chiudiamo tutti i corsi di laurea di amibito sanitario, tutte i posti aperti ai biologi nelle scuole di specializzazione e ci occupiamo esclusivamente di ambiente"



Dove vai? I direttori delle ARPA sono tutti medici e ingegneri e gli incarichi sono tutti per nomina politica.
Biologi e biotecnologi, non figli di medici e ingegneri, possono pure accomodarsi fuori dall'Italia. Qui c'è posto solo per ordini, corporazioni, associativismo e corruzione.
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celtic
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Inserito il - 22 maggio 2010 : 10:37:28  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di celtic Invia a celtic un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Cosa vorrei io, che i rappresentanti onb andassero al ministero, chiedessero un tavolo di discussione con i medici e pretendessero una cosa chiara: "signori o la smettiano oppure usciamo dalla sanità, chiudiamo tutti i corsi di laurea di amibito sanitario, tutte i posti aperti ai biologi nelle scuole di specializzazione e ci occupiamo esclusivamente di ambiente"



Dove vai? I direttori delle ARPA sono tutti medici e ingegneri e gli incarichi sono tutti per nomina politica.
Biologi e biotecnologi, non figli di medici e ingegneri, possono pure accomodarsi fuori dall'Italia. Qui c'è posto solo per ordini, corporazioni, associativismo e corruzione.




Si iniziano a chiudere le facoltà (a mandare professori universitari a lavorare o perlomeno a ridurre l'assunzione di clientele), ad avere un numero di medici spropositatom a tirere fuori tutti gli altarini che stanno dietro alle conversioni dei cfu, a mandare i nas nelle università.
Il punto è che il parere css è assolutamente coerente con l'attuale linea onb (o linea predominante onb), di biologo "che non pesta i piedi ai medici" ma è un professionista del benessere (tanto che si riporta il termine benessere nel parere stesso).
Se volevo diventare professionista del benessere non studiavo 10 anni all''università, facevo tre anni di scuola professionale e diventavo estetista.
Non si creano figure professionali con più anni di studio di un medico specialista (o lo stesso numero di anni) per occuparsi di benessere. E' sputare in faccia ai soldi guadagnati dai cittadini.
Il dottore magistrale ha una formazione di livello avanzato per lo svolgimento di attività di elevata qualificazione in ambiti specifici (questo riporta la legge italiana).
Il benessere non è nè un settore di elevata qualificazione (se ne occupano anche le estetiste), nè specifico.
Fortunatamente il parere css definisce il benessere come "aumento dello stato di salute".
Questa linea ibrida (biologo eternamente a metà tra sanità e benessere) è una linea che mi sembra sia predominante nell'onb.
In quarantanni non siamo riusciri a definire in modo netto la figura professionale del biologo.
Questo è il fatto grave e la posizione che hai riportato (del Dottor Calcatelli) nè è la dimostrazione.
Aldilà di tutte le altre considerazioni, in un Paese civile, prima di far studiare una vita una persona se ne definiscono chiaramente le competenze.

Evidentemente i rappresentanti onb hanno ritenuto opportuno mantenere questa figura professionale, in parte, assoltamente non definita.

Paradossalmente, per il lavoro che svolgo e ho svolto, posso solo dire che i medici mi riconoscevano più competenze dei biologi, alla facoltà di medicina mi è stato imposto di eseguire formulazioni diagnostiche e seguire l'iter di casi clinici, i medici mi chiedevano di interpretare esami ("dimmi che caspita di significato ha la presenza di 'sto stra***chia di batterio in vagina, se volevo limitarmi al nome non mi serviva un laureato"), oppure ti spiegavano come eseguire i i tamponi vaginali, ecc.
Collaboro con studi medici, i rapporti sono assolutamente alla pari.
Le limitazioni non ci sono imposte dai medici sono una linea di condotta dell'Ordine.
Linea di condotta che è approvata e sostenuta da molti colleghi.
Una cosa è certa: i biologi giovani hanno 5 anni di università per cui, indipendentemente, dalle posizioni onb, non avranno problemi.
Studiano 5 anni per svolgere 5 attività in croce, in ambito sanitario, se limitiamo pure quelle la laurea si autoelimina.

Per quanto riguarda le raccomandazioni quelle riguardano i biologi i medici e tutta Italia.











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tesla
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Inserito il - 22 maggio 2010 : 11:43:31  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tesla  Rispondi Quotando
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No, non lo sapevo. Bravi gli psicologi.
Ho letto alcuni interventi di attacchi duri e senza paura ai medici da parte dell'ordine degli psicologi.
Sui motivi per i quali i biologi siano meno aggressivi ho una mia teoria che evito di scrivere sul forum, diciamo che in generale si può ritenere legittimo diventare amici dei medici piuttosto che avversari



Ecco come fanno gli psicologi...
http://www.psychology.it/protesta-psicologi-clinici/

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celtic
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Inserito il - 22 maggio 2010 : 12:15:56  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di celtic Invia a celtic un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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No, non lo sapevo. Bravi gli psicologi.
Ho letto alcuni interventi di attacchi duri e senza paura ai medici da parte dell'ordine degli psicologi.
Sui motivi per i quali i biologi siano meno aggressivi ho una mia teoria che evito di scrivere sul forum, diciamo che in generale si può ritenere legittimo diventare amici dei medici piuttosto che avversari



Ecco come fanno gli psicologi...
http://www.psychology.it/protesta-psicologi-clinici/





Ho amici psicologi, so che hanno le palle quadrate. Storicamente hanno anche fisicamente fatto le barricate.
La linea di condotta nostra è opposta, probabilmente non troveremmo un rappresentante onb disposto a firmare una iniziativa analoga.
Ricordiamoci sempre che i rappresentanti onb non sono calati dal cielo su navi aliene: li abbiamo votati noi.
Noi gli diamo decine di milioni di euro/anno, noi diamo lo stipendio a migliaia di docenti delle facoltà di biologia.

La posizione del "professionista del benessere" ha la seguente logica: poichè il biologo si occupa di incrementare lo stato di salute ("benessere") anche se il soggetto avesse una malattia importa nulla, poichè il biologo non si occupa di curare il cancro ma di incrementare lo stato di salute (compreso lo stato di salute residuo).
Obiezioni;
1) è la stessa posizione dei massaggiatori reiki (che non curano il mal di schiana - non sono fisioterapisti - ma aumentano il livello di salute della persona). Francamente con una laurea magistrale, una abilitazione statale (per tacere del resto) vorrei volare molto più alto (anche perchè un massaggiatore reiki spende la metà di commercialista, non paga corsi ecm, non ha i limiti imposti da un codice deontologico).

2) Il benessere è un settore assolutamente aspecifico, un laureato in scienze motorie ha pieno titolo di occuparsi del benessere, ma anche un life coach o un operatore di consueling o un insegnante di danza biologica, o un naturopata. Escluso il laureato in scienze motorie (che almeno ha la laurea - mentre il biologo nutrizionista ha la laurea magistrale), le altre figure hanno iter formativi assolutamente incomparabili con quelli di un nutrizionista biologo,

Oltre a questo quello che contesto dell'onb non sono tanto le posizioni ufficiali (inviati su carta boolata con timbro e firma a risposta a quesiti) ma i "rumors".

Cito la lettera (a nome dell'Avvocato Barone) riportata su "Biologi italiani" Febbraio 2010, pag. 8 relativa alle osservazioni in merito al parere css del 2009.

In particolare si legge: "il biologo può, in piena autonomia professionale, elaborare profili nutrizionali, con il solo limite che quando sospetti che il cliente possa essere affetto da una qualche patologia, deve astenersi da ogni diagosi e prescrizione di cura e rinviare il cliente stesso agli accertamenti che solo il medico può fare. Successivamente potrà suggerire al cliente la dieta più opportuna indicando, se del caso, integratori alimentari.

Scritta così lavorano solo i nutrizionisti coniugati a medici. Arriva un soggetto con la pancia gonfia? C'è il sospetto di malattia, gli nego la dieta e lo mando dal medico. La donna mangia porcherie la settimana prima del ciclo? C'è il sospetto di malattia (sindrome premestruale), devo rifiutarmi di elaborare la dieta e rinviarla al medico. Se mi arriva una persona con una sospetta allergia e mi dice che non può andare dal medico prima di una settimana gli nego la dieta senza nemmeno ridurgli gli alimenti ricchi in istamina? Sarebbe deontologicamente corretto? Credo proprio di no. Se mi arriva una persona con meteorismo non gli scrivo nemmeno un piano nutrizionale equilibrato con riduzione degli alimenti gas - produttori (mi metto anche a salterrare cantando "devi morire/devi morire, mete/mete/meteorismo - fischio - bum")?
Questo periodo suscitò un vivo sconcerto tra noi nutrizionisti tanto che chiedemmo spiegazioni a rappresentanti dell'onb che ci spiegarono come in realtà non andasse interpretata in modo letterale ma volesse solo ribadire che il biologo deve astenersi dall'elaborare diagnosi.

Possibile che una lettera che:
- limita l'autonomia professionale del biologo;
- si contraddice in sè stessa (alcune righe più su si legge: "Se quindi al biologo si presentasse per chiedere la prescrizione di una dieta un soggetto che accusasse disturbi alla salute sarebbe opportuno che il biolgo invitasse l'interessato a farsi controllare del medico..."
- usa espressiioni che io, da laureato della facoltà di Scienze, non userei (esempio: "farsi controllare" dal medico -
- contraddice una risposta uffficiale onb http://www.dietaepeso.it/dieta_e_peso_00003a.htm#an1

Appaia sull'organo ufficiale dell'Ordine Nazionale Biologi?

E che decine di nutrizionisti perdano ore ad inviare mail a rappresentanti onb per chiedere spiegazioni.

Cose come queste devono far pesantemente riflettere: noi lavoriamo nel settore sanitario sulla base delle indicaizoni dell'onb, io avrei dovuto farmi restituire le diete dalla metà delle persone afferenti allo studio e inviarli tutti dal medico (che mi avrebbe mandato a quel paese per averlo caricato di lavoro inutile).
Un modo di lavorare che (oltre a violare il codice deontologico, è un insulto all'intelligenza dei clienti ("se non passi prima dal medico non ti faccio la dieta"). La risposta che otterrei è: "ma dottore, ma lei chi crede di essere"?

Mettetevi nei panni di un collega che ha appena intrapreso l'attività e legge una cosa del genere ("se c'è il sospetto di malattia non posso fare la dieta", non essendo medico il sospetto che il cliente sia malato può averlo sempre - o mai-).

Ma "suina concubina" (e non dico altro che sennò mi radiano dall'albo).







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tesla
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Inserito il - 22 maggio 2010 : 14:47:54  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tesla  Rispondi Quotando
Celtic secondo te questa associazione biologi europei può servire a qualcosa? Mi hanno riferito che il presidente è uno in gamba e spesso ha contestato l'ordine.

http://www.bea.mrw.it

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celtic
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Inserito il - 22 maggio 2010 : 16:30:24  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di celtic Invia a celtic un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da tesla

Celtic secondo te questa associazione biologi europei può servire a qualcosa? Mi hanno riferito che il presidente è uno in gamba e spesso ha contestato l'ordine.

http://www.bea.mrw.it





Noi versiamo soldi all'ONB, noi votiamo rappresentanti onb, dal punto di vista legale dobbiamo ottemperare alle indicazioni dell'onb (non di altre associazioni) quindi dobbiamo "farci valere" sull'onb.
Anche semplicemente stando in contatto. Mi è capitato che l'oNB non rispendesse ai quesiti (inviati via raccomandata con rr) se la mia lettera fosse stata accompagnata da 10 firme di colleghi probabilmente mi avrebbero risposto.
In oltre 10 anni di iscrizione all'ordine di associazioni ne ho sentite a josa (associazione laureati in scienze biologiche, abni, c'è anche una associazione di biologi europei - effettivamente europea: http://www.europeanbiologists.com/ -). L'associazione che citi tu è di biologi "europei" con sede a Napoli, i cognomi sono Piscopo e Scarrafoni (che hanno un livello di europeicità comparabile a Gargiulo ed Esposito): mi ispira la stessa fiducia di salire su un autobus con alla guida Andrea Bocelli.
Io risiedo in Friuli ma se creo"l'associazione mondiale biologi" con Visintin, Martelossi, Michelutti e Sbrindule , dubito che qualcuno si iscriva....
Oltretutto "scimmiottano nel nome" una associazione effettivamente europea e questo riduce ulteriormente il mio livello di fiducia.
Meglio lasciar perdere.
Tra l'altro l'onb è l'unica associazione su cui possiamo intervenire (tramite il voto sia per eleggere i membri del consiglio dell'ordine che l'enpab): non è poco, sotto elezioni arrivano telefonate di persone che si auto - promuovono.
Ripeto: i dati ufficiali sono che, per ora, il biologo nutrizionista è assolutamente autonomo. Stiemo attenti (pronti ad attivarci) nel caso succedano cose strane.
1000 biologi in contatto che mettano 100 euro ciascuno fanno 100.000 euro = un avvocato cassazionista con le palle al titanio che pianta un casino stile eruzione vulcano Finlandese.
Su 50.000 biologi ce ne sono mille che, anche senza fare associazioni (oltretutto costa fare una associazione e porta via tempo), sono pronti a scattare uniti?
O a mettersi d'accordo e a votare tutti assime il collega "Pincopallo" alle elezioni onb?
Su 1000 biolgi trovi quello che ha una trasmissione in una tv lcoale, quello che conosce un magistrato a cui chiedere un parere, quello che è parente di un poliziotto, quello che consce scienziati all'estero, il dottore di ricerca (titolo accademico più elevato d'Italia), il figlio o il fratello di un avvocato, quello disposto a incatenarsi al portone di via Icilio indossando un kilt scozzese.
Tanto nessuno meglio di noi può agire per difendenrsi, il delegarlo ad altri riduce sicuramente l'effetto.
Oltretutto fu un delegato onb a farsi carico di chiedere lumi in merito alla pubblicazione della lettera dell'avvocato.
Per cui, anche in seno all'onb, c'è chi è disponibile ad aiutare.
Chiaramente non scrivo il suo nome qui, ma sicuramente ho un nome per le prossime elezioni.




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Edgardo
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Inserito il - 22 maggio 2010 : 18:09:05  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Edgardo Invia a Edgardo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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... cut ... In oltre 10 anni di iscrizione all'ordine di associazioni ne ho sentite a josa (associazione laureati in scienze biologiche, abni, c'è anche una associazione di biologi europei - effettivamente europea: http://www.europeanbiologists.com/ -). L'associazione che citi tu è di biologi "europei" con sede a Napoli, i cognomi sono Piscopo e Scarrafoni (che hanno un livello di europeicità comparabile a Gargiulo ed Esposito): mi ispira la stessa fiducia di salire su un autobus con alla guida Andrea Bocelli. Io risiedo in Friuli ma se creo"l'associazione mondiale biologi" con Visintin, Martelossi, Michelutti e Sbrindule , dubito che qualcuno si iscriva....
Oltretutto "scimmiottano nel nome" una associazione effettivamente europea e questo riduce ulteriormente il mio livello di fiducia.
Meglio lasciar perdere.
... cut ...
Ripeto: i dati ufficiali sono che, per ora, il biologo nutrizionista è assolutamente autonomo. Stiemo attenti (pronti ad attivarci) nel caso succedano cose strane.
1000 biologi in contatto che mettano 100 euro ciascuno fanno 100.000 euro = un avvocato cassazionista con le palle al titanio che pianta un casino stile eruzione vulcano Finlandese. Su 50.000 biologi ce ne sono mille che, anche senza fare associazioni (oltretutto costa fare una associazione e porta via tempo), sono pronti a scattare uniti?
O a mettersi d'accordo e a votare tutti assime il collega "Pincopallo" alle elezioni onb?
Su 1000 biolgi trovi quello che ha una trasmissione in una tv lcoale, quello che conosce un magistrato a cui chiedere un parere, quello che è parente di un poliziotto, quello che consce scienziati all'estero, il dottore di ricerca (titolo accademico più elevato d'Italia), il figlio o il fratello di un avvocato, quello disposto a incatenarsi al portone di via Icilio indossando un kilt scozzese.
Tanto nessuno meglio di noi può agire per difendenrsi, il delegarlo ad altri riduce sicuramente l'effetto.
Oltretutto fu un delegato onb a farsi carico di chiedere lumi in merito alla pubblicazione della lettera dell'avvocato.
Per cui, anche in seno all'onb, c'è chi è disponibile ad aiutare.
Chiaramente non scrivo il suo nome qui, ma sicuramente ho un nome per le prossime elezioni.



Pienamente d'accordo. Se ci contiamo credo che siamo più di mille.
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celtic
Utente Junior




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Inserito il - 22 maggio 2010 : 19:30:34  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di celtic Invia a celtic un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da Edgardo

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... cut ... In oltre 10 anni di iscrizione all'ordine di associazioni ne ho sentite a josa (associazione laureati in scienze biologiche, abni, c'è anche una associazione di biologi europei - effettivamente europea: http://www.europeanbiologists.com/ -). L'associazione che citi tu è di biologi "europei" con sede a Napoli, i cognomi sono Piscopo e Scarrafoni (che hanno un livello di europeicità comparabile a Gargiulo ed Esposito): mi ispira la stessa fiducia di salire su un autobus con alla guida Andrea Bocelli. Io risiedo in Friuli ma se creo"l'associazione mondiale biologi" con Visintin, Martelossi, Michelutti e Sbrindule , dubito che qualcuno si iscriva....
Oltretutto "scimmiottano nel nome" una associazione effettivamente europea e questo riduce ulteriormente il mio livello di fiducia.
Meglio lasciar perdere.
... cut ...
Ripeto: i dati ufficiali sono che, per ora, il biologo nutrizionista è assolutamente autonomo. Stiemo attenti (pronti ad attivarci) nel caso succedano cose strane.
1000 biologi in contatto che mettano 100 euro ciascuno fanno 100.000 euro = un avvocato cassazionista con le palle al titanio che pianta un casino stile eruzione vulcano Finlandese. Su 50.000 biologi ce ne sono mille che, anche senza fare associazioni (oltretutto costa fare una associazione e porta via tempo), sono pronti a scattare uniti?
O a mettersi d'accordo e a votare tutti assime il collega "Pincopallo" alle elezioni onb?
Su 1000 biolgi trovi quello che ha una trasmissione in una tv lcoale, quello che conosce un magistrato a cui chiedere un parere, quello che è parente di un poliziotto, quello che consce scienziati all'estero, il dottore di ricerca (titolo accademico più elevato d'Italia), il figlio o il fratello di un avvocato, quello disposto a incatenarsi al portone di via Icilio indossando un kilt scozzese.
Tanto nessuno meglio di noi può agire per difendenrsi, il delegarlo ad altri riduce sicuramente l'effetto.
Oltretutto fu un delegato onb a farsi carico di chiedere lumi in merito alla pubblicazione della lettera dell'avvocato.
Per cui, anche in seno all'onb, c'è chi è disponibile ad aiutare.
Chiaramente non scrivo il suo nome qui, ma sicuramente ho un nome per le prossime elezioni.



Pienamente d'accordo. Se ci contiamo credo che siamo più di mille.



Anche perchè leggendo il sito ufficiale non si capisce cosa stiano facendo (meglio si capisce fin troppo): un sito su facebook? Volevo pubblicizzarci la mia attività, poi ho detto: nooo, lo usano gli arrapati per tacchinare le sfitinzie.........
Chi mi ritrovo su facebbok? Gli scissionisti dell'onb.
Ti rendi conto che noi abbiamo sostenuto un esame distato per iscriverci all'onb e adesso rappresentanti onb creano un gruppo su facebook con tanto di diffida per "furto di identità": Rappresento qui su Facebook l'Ordine Nazionale Biologi per quanto riguarda la figura Biologo Nutrizionista. A tal riguardo Invito tutti gli iscritti all'ONB a richiedere l'iscrizione sempre qui su facebook al gruppo Oridne NAzionale dei Biologi- sezione Biologi Nutrizionisti. FAccio parte del gruppo di lavoro dei consiglieri D'Antonio e di NAtale

Un conto è aprire una sezione interna all'Albo (come la hanno gli avvocati) un conto è aprire un gruppo su facebook con tanto di diffida ufficiale.

I Dottori Magistrali (5 anni di università, titolo con valore legale) stanno preparando un Esame di Stato per iscrivesi a facebook?

Rilasciamo ricevuta sanitaria, diamo serivizi a persone che spesso hanno delle patologie diagnosticate s siamo su facebook assieme a http://www.facebook.com/group.php?gid=112166010369

Complimenti per l'iniziativa, adesso mi carico un tamburo sulle spalle, prendo un paio di piatti, mi metto in spalla una scimmietta con l'organetto e vado in giro per il corso cantando "atttenzione/battagliane/è iniziata la scissione...".
E pensa che prima di realizzare il sito avevo chiesto all'Ordine tramite raccomandata se era consentito (a tutela della dignità della figura professionale) e riporto anche la bibliografia agli articoli....













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