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Tag   linee guida    nutrizionisti    biologo nutrizionista  Aggiungi Tag

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celtic
Utente Junior




179 Messaggi

Inserito il - 26 maggio 2010 : 19:25:40  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di celtic Invia a celtic un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da Edgardo

Per chi fosse interessato, copio da http://blog.informabiologi.it/ (ultimo post):

"Anonimo Veneziano: Avviso ai Colleghi Biologi:
Prevista per Giovedì 27.05.10 riunione del Consiglio dell'Ordine dei Biologi.
Probabile "Golpe", il Presidente Pastoni in minoranza ed elezioni per il rinnovo degli Organi Statutari anticipate al mese di Settembre.

E' arrivato il momento di mobilitarci !!!!

Cordiali Saluti

Anonimo Veneziano"



Dubito che scrittureranno l'autore del post per il sequel di braveheart.
L'importante è che rimanga pacifica l'autonomia del nutrizionista e non passi la linea dell'avvocato Barone pubblicata sul già citato biologi italiani.
Dovesse passare una porcheria del genere (addio autonomia professionale del biologo, biologo cameriere del medico) io esco dall'ordine (anche perchè, eclusi coniugi di medici o imbrogli, sarebbe impossibile lavorare: e comunque un laureato magistrale non può dipendere dall'attività di un altro dottore magistrale). Sarebbe equivalente a far diventare la laurea in scienze biologiche una laurea di serie B.
Sarebbe anche contrario al codice deontologico oltretutto.
La linea del Dottor Landi del 2006 (http://www.dietaepeso.it/dieta_e_peso_00003a.htm#an1) deve rimanere tale e quale.
Ho parlato con la cepu, tra laurea, specializzazione, corsi ecm, master con meno di 10.000 euro divento medico nel giro di pochi anni.
Tengo i soldi da parte, la prendo in Grecia, sono in crisi,
risparmio anche.
Temo moltissimo possa passare la "linea Barone": "nel caso vi sia il sospetto di malattia il biologo deve mandare il soggetto dal medico e solo dopo può elaborare la dieta".
Una simile porcheria (contraria al codice deontologico, alla legge istitutiva e truffaldina per sè) sarebbe la fine dei biologi nutrizionisti.
Bisogna essere sicuri vengano eletti all'onb rappresentanti che giudiacano una posizione del genere una porcheria.
Comunque lo dico ai ragazzi del forum: come avrete capito, in quarantanni le competenze professionali del biologo nutrizionista sono messe continuamente in discussione (anche da lettere riportate sull'organo ufficiale dell'onb): siete giovani, anche se vi laureate in medicina a 40 anni va bene (lavorate: perchè potete fare praticamente tutto).
Iscrivetevi a medicina, mandate i nas nelle università se avete il sospetto di brogli alle prove di ammisisone.
La cosa tragica di biologia è che non passa mese in cui:
i dietisti dicono che i biologi sono abusivi;
i medici che la dieta è atto medico;
l'avvocato Barone (avvocato onb) che il paziente va inviato dal medico nel caso di sia il sospetto di malattia
(quindi sempre, dalla sindrome premestruale al meteorismo).
Il tutto contraddicendo risposte onb, normative, dando libera interpretazione a pareri css.
Con una laurea magistrale voi dovete lavorare tranquilli, non possono mettere in dubbio le vostre competenze un giorno sì, e l'altro no.
In queste condizioni non si può lavorare (e nemmeno guadagnare decentemente).
E sono condizioni inumane, perchè se ne fregano della persona (del fatto che con il lavoro si vive e che la laurea non è un paio di calzini che uno cambia se non gli garba il colore).
L'italia è questo, lo stato italiano è questo e il sistema universitario è in mano a parassiti a cui frega nulla se lavorerete o meno, potessro richiedere la lauea anche per andare di corpo non esiterebbero ad attivare i corsi.
Ho quarantanni, potrei essere il padre di qualcuno di voi: iscrivetevi a medicina. A biologia c'è troppo casino. Non sono riusciti a definire la professione in quarantanni.
Nei paesi civili è impensabile che si mettano in dubbio le competenze di un laureato con esame di stato (dopo attivazione di corsi di laurea specifici, oltretutto): in Italia, per i biologi è la norma.
Iscrivetevi a medicina e mandate i nas nelle università.
Ricordatevi che, scegliendo il corso di laurea, vi giocate la qualità di vita e non ci sono seconde possibilità.
Non potete investire anni per poi vedervi messi in discussione a giorni alterni. E' un atto: bestiale, immorale, criminale che è prassi in italia.
Almeno un sacco di docenti universitari andranno a lavorare (così impareranno un minimo di risoetto per il lavoro).
Non lo scirvo da disfattista ma coi dati in mano. Non è ammissibile una vita professionale del genre.
Si vive da bestie.




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tesla
Utente

tesla



752 Messaggi

Inserito il - 26 maggio 2010 : 21:56:02  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tesla  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da celtic
Comunque lo dico ai ragazzi del forum: come avrete capito, in quarantanni le competenze professionali del biologo nutrizionista sono messe continuamente in discussione (anche da lettere riportate sull'organo ufficiale dell'onb): siete giovani, anche se vi laureate in medicina a 40 anni va bene (lavorate: perchè potete fare praticamente tutto).
Iscrivetevi a medicina, mandate i nas nelle università se avete il sospetto di brogli alle prove di ammisisone.
La cosa tragica di biologia è che non passa mese in cui:
i dietisti dicono che i biologi sono abusivi;
i medici che la dieta è atto medico;
l'avvocato Barone (avvocato onb) che il paziente va inviato dal medico nel caso di sia il sospetto di malattia



Io invece semplifico la faccenda visto che laurearsi in medicina per fare i nutrizionisti lo trovo uno spreco ed è anche costoso.
Se volete fare i nutrizionisti prendete un attestato come personal trainer e diventate distributori indipendenti herbalife. Passerete giornate gratificanti ad elaborare diete e guadagnare palate di quattrini senza che qualcuno vi rompa le scatole! Associazioni di dietisti e ordine dei medici hanno già le loro rogne con quei maledetti biologi per poter pensare anche a voi futuri personal trainer nutrizionisti che dispenserete beveroni intossicianti a domicilio.

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celtic
Utente Junior




179 Messaggi

Inserito il - 27 maggio 2010 : 07:01:33  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di celtic Invia a celtic un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da tesla

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Messaggio inserito da celtic
Comunque lo dico ai ragazzi del forum: come avrete capito, in quarantanni le competenze professionali del biologo nutrizionista sono messe continuamente in discussione (anche da lettere riportate sull'organo ufficiale dell'onb): siete giovani, anche se vi laureate in medicina a 40 anni va bene (lavorate: perchè potete fare praticamente tutto).
Iscrivetevi a medicina, mandate i nas nelle università se avete il sospetto di brogli alle prove di ammisisone.
La cosa tragica di biologia è che non passa mese in cui:
i dietisti dicono che i biologi sono abusivi;
i medici che la dieta è atto medico;
l'avvocato Barone (avvocato onb) che il paziente va inviato dal medico nel caso di sia il sospetto di malattia



Io invece semplifico la faccenda visto che laurearsi in medicina per fare i nutrizionisti lo trovo uno spreco ed è anche costoso.
Se volete fare i nutrizionisti prendete un attestato come personal trainer e diventate distributori indipendenti herbalife. Passerete giornate gratificanti ad elaborare diete e guadagnare palate di quattrini senza che qualcuno vi rompa le scatole! Associazioni di dietisti e ordine dei medici hanno già le loro rogne con quei maledetti biologi per poter pensare anche a voi futuri personal trainer nutrizionisti che dispenserete beveroni intossicianti a domicilio.





Fossimo in un Paese civile non ci sarebbero problemi a laurearsi alle facoltà di scienze. In USA i dottori di ricerca in discipline mediche (tipo il dottorato di ricerca in neurobiologia) lavorano in ospedale sui pazienti.
Non è ammissibile che in italia, si studi 5 anni, spesso di più, per poi ritrovarsi messi in discussione.
Uno stato civile direbbe: "ok, si chiudono i corsi di laurea in biologia, si mandano a casa i docenti, perchè uno stato non può peremettersi di far sprecare una vita ai ragazzi (ci si laurea 1 volta nella vita, non per cultura ma per lavorare) con lauree inutili". Fine.
Osservazioni dell'avvocato Barone in merito al parere css (pubblicate su biologi italiani), nelle prime righe si legge; "Se quindi al biologo si presentasse per chiedere la prescrizione di una dieta un soggetto che accusasse disturbi alla salute, sarebbe opportuno che il biologo invitasse l'interessato a farsi controllare dal medico, e solo dopo, potrebbe intervenire nella determinazione di una dieta."

Dieci righe dopo di legge: "Il biologo può, in piena autonomia, elaborare profili nutrizionali con il solo limite che quando sospetti che il cliente possa essere affetto da una qualche patologia, deve astenersi da ogni diagnosi e prescrizione di cura, e rinviare il paziente stesso agli accertamenti che solo il medico può farem Successivamente potà suggerire al cliente la dieta più opportuna (...)

Queste osservazioni:
- contraddicono il parere css;
- contraddicono la legge istitutiva (il biologo valtuta i bisogni nutritivi ed energetici dell'uomo. Non "i bisogni nutritivi ed energetici dell'uomo previa visita medica nel caso si sospetti malattia"):
- contraddicono quanto dichiarato dall'onb ( http://www.dietaepeso.it/dieta_e_peso_00003a.htm )
- contraddicono il codice deontologico (articoli 7 e 25 sulla difesa della autonomia professionale).
- Attribuiscono al biologo competenze diagnostiche;
- Subordinano l'attività del biologo a qualla di un altro laureato magistrale.
- Sono irrealizzabili. Esempio tratto da quello che accade in studio: arriva un soggetto, gli misuro la pressione arteriosa: 145/99 (valori associati ad ipertensione). Secondo quanto riportato dall'avvocato io dovrei, sospendere la visita, rinviare il soggetto al medico e solo dopo diagnosi di ipertensione elaborare la dieta.
La persona non ha nessuna intenzione di andare dal medico, se io sospendo la visita ho finito di lavorare (il cliente replica in questo modo: "sono qui, ho trovato un buco tra mille inpegni di lavoro e rifiuti di darmi la prestazione? Che dottore sei?" "Potevi dirmi subito di andare dal medico").
Ovviamente io gli elaboro la dieta, inserendo nutrienti/componenti che riducano la pressione arteriosa (fibre, potassio, eliminazione alcol e caffè, restrizione sodica).
Gli rimisuro la pressione alla prossima visita e vediamo cosa succede.
Io non posso obbligare la persona ad andare dal medico e tantomeno subordinare, in modo ricattatorio, la mia prestazione al fatto che la persona vada dal medico ("o vai dal medico o non ti faccio la dieta").
E' un atto che violerebbe almeno 4 articoli del codice deontologico.
Compreso il rapporto di lealtà che devo avere verso il cliente. Non pssso trattarlo da bambino stupido che deve andare dal medico.Quando ho letto queste affermazioni ho telefonato a colleghi (assolutamente preoccupati) e abbiamo chiesto delucidazioni a un rappresentanto regionale onb. Che ci ha detto:
1) quanto scrtto dall'avvocato non riflette la linea dell'onb (e allora perchè lo pubbllicate sul nosto organo ufficiale?).
2) L'autonomia professionale del biologo (la risposta di Landi di cui sopra) non è in discussione.
3) L'avvocato è andato sopra le righe perchè si vogliono scoraggiare giovani colleghi ai giocare ai piccoli medici (facendo diagnosi).

Resta il fatto che:
1) l'avvocato dell'ordine (avvocato, professore universitario ecc.) scrive una lettera in cui si contraddice (confrontate i due periodi).

2) Si trattano i giovani colleghi da "stupidini",

3) Sulla nostra rivista l'avvocato dell'onb scrive che per lavorare ci serve il medico. Esempi banali: arriva la donna che mangia schifezze prima del ciclo, al 90% è sindrome premestruale (una malattia) blocco la visita e la mando dal medico.
Arriva la persona che mi dice "dottore mi si gonfia la pancia", è legittimo avere un sospetto di malattia: blocco tutto e la mando dal medico.
Si possono scrivere simili affermazioni sul nostro organo ufficialie?
E' possibile che noi paghiamo un avvocato che in meno di una facciata contraddice sè stesso?
Possibile che nessun collega dell'onb abbia avuto dubbi prima di pubblicare simili affermazioni?
Il mio dubbio è che questa posizione sia attivamente sostenuta da una parte dell'onb: per cui occhio a chi si vota.
Oltretutto è l'esaltazione dell'imbroglio in quanto il biologo ha il sospetto di malattia, per cui la persona che applica il principio rinvia sempre il paziente al medico (e chiude bottega) la persona che non si fa problemi rinvia nessuno.
E' gravissimo che queste affermazioni siano state pubblicate.
Quando le ho riportate ad una collega arpa lei ha confuso "Barone" con "del Barone" il Presidente dell'Ordine dei medici,
Inziamo a domandarci in che mani siamo e a stare molto attenti a chi votiamo, perchè se passa una linea del genere, il fratello del medico, la moglie del medico, l'amico del medico, chi paga un medico, anche se fisicamente non fa nessuna visita, lavora da nutrizionista, gli altri chiudono.
E' una linea mafiosa.
Stiamo attenti a chi votiamo. Ma tanto, tanto, tanto, attenti.
E se passasse una linea del genere facciamo una azione contro l'onb per violazione del codice deontologico.
E andiamo direttamente in sede ministeriale. Non si può far studiare persone una vita (io ho 10 anni di università, ne avessi 5 sarebbe uguale) e poi cambiare le competenze professionali. Come se ad un commercialista si dicesse: "se hai il sospetto che il cliente possa avere commesso atti criminali, prima di tenergli la contabilitò devi inviarlo dall'avvocato". Ma come si fa a scrivere affermazion del genere sull'organo ufficiale dei biologi?
In che mani siamo?
Chi tra i oonsiglieri onb (papabili di elezione) è d'accordo con questa linea? Assolutamente no i nutrizionisti. Chi sono? I laboratoristi? I laboratoristi ci stanno vendendo ai medici?
Stiamo attenti a chi votiamo.
E inziamo a pretendere comportamenti consoni a un ente istituzionale.
Non è ammissimbile che l'avvocato di un ordine istituzionale scriva in quel modo (contraddicendo sè stesso e usando espresioni assolutamente incoerenti con una formazione unversitaria, es. "farsi controllare" dal medico - una espressione da revisione automobilistica)".
E' una lettera scritta talmente male da dubitare fortemente che sia stata scritta non da un avvocato ma anche da un laureato.
Eppure è stata pubblicata sul nostro organo ufficiale.
In che mani siamo?
E queste persone decidono se noi lavoriamo oppure no.
C'è un partito di filo medici, all'interno dell'onb? Parrebbe di sì.
Occhio a chi votiamo.






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tesla
Utente

tesla



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Inserito il - 27 maggio 2010 : 07:29:52  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tesla  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da celtic
Si possono scrivere simili affermazioni sul nostro organo ufficialie?
E' possibile che noi paghiamo un avvocato che in meno di una facciata contraddice sè stesso?
Possibile che nessun collega dell'onb abbia avuto dubbi prima di pubblicare simili affermazioni?
Il mio dubbio è che questa posizione sia attivamente sostenuta da una parte dell'onb: per cui occhio a chi si vota.
Oltretutto è l'esaltazione dell'imbroglio in quanto il biologo ha il sospetto di malattia, per cui la persona che applica il principio rinvia sempre il paziente al medico (e chiude bottega) la persona che non si fa problemi rinvia nessuno.
E' gravissimo che queste affermazioni siano state pubblicate.




Di questo se ne discuteva già qui http://www.molecularlab.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=17230&whichpage=1
Ti invito a dare uno sguardo. Io, essendo della stessa opinione, avevo già detto le stesse cose mettendo in evidenza le contraddizioni dell'avv. Barone.

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celtic
Utente Junior




179 Messaggi

Inserito il - 27 maggio 2010 : 08:04:22  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di celtic Invia a celtic un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da tesla

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Messaggio inserito da celtic
Si possono scrivere simili affermazioni sul nostro organo ufficialie?
E' possibile che noi paghiamo un avvocato che in meno di una facciata contraddice sè stesso?
Possibile che nessun collega dell'onb abbia avuto dubbi prima di pubblicare simili affermazioni?
Il mio dubbio è che questa posizione sia attivamente sostenuta da una parte dell'onb: per cui occhio a chi si vota.
Oltretutto è l'esaltazione dell'imbroglio in quanto il biologo ha il sospetto di malattia, per cui la persona che applica il principio rinvia sempre il paziente al medico (e chiude bottega) la persona che non si fa problemi rinvia nessuno.
E' gravissimo che queste affermazioni siano state pubblicate.




Di questo se ne discuteva già qui http://www.molecularlab.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=17230&whichpage=1
Ti invito a dare uno sguardo. Io, essendo della stessa opinione, avevo già detto le stesse cose mettendo in evidenza le contraddizioni dell'avv. Barone.





Piu' di una mezza idea di chi siano i "filomedici" io la ho.
Se questi vengono eletti è finita.
Con visite a 40 euro, pagare la "tangente al medioo" è impossibile.
E anche se chiedessimo di più non sarebbe relizzabile: il cliente dovrebbe fare due visite, perdendo due giorni.
Va direttamente ed esclusivamente dal medico.
Iniziamo a chiederci: quanti rappresentanti onb (laboratoristi) hanno i figli che stanno studiando o specializzandosi a medicina (per portare avanti il laboratorio paterno?). Sappiamo tutti che c'è una mafia per l'ingresso nelle scuole di specializzazione (raccomandazioni, pseudo volontariati): iniziamo a fare due piu' due

Come è l'organigramma onb? Perchè gli stessi cognomi si rirtrovano a enpab e onb? Sono parenti? Li paghiamo noi.
Perchè ad un congresso onb a Padova, l'anno scorso, un docente biologo mi dice che, secondo lui, il biologo può fare solo prevenzione primaria. Non faccio più diete ai soggetti malati? Chiudo.
Perchè l'onb consente che affermazioni simili siano fatte ad un suo congresso?
Lo stesso tipo di posizione citata da un documento postato da "Edgardo".

Io ho segnalato un documento del 2005, distribuito durante un corso ecm, in cui si mescolavano la legge istitutiva e il tariffario con il seguente sincrestismo: "il biologo può elaborare diete in accertate condizioni fisiopatologiche". Risultato il medico relatore sosteneva: "siccome il biologo non può accertare la presenza di eventuali condizioni fisiopatologiche, prima di elaborare la dieta deve mandare il soggetto dal medico".
Il documento (rigorosamente privo di firma) era intestato a un consigliere nazionale onb.
Per questo lo segnalai all'onb specificando che il collega citato si attivasse perchè era impensabile che a una persona di così alta rappresentanza si desse dell'ignorante (confondere legge istitutiva e tariffario mettendo in dubbio l'autonomia professionale dei biologi).

Mesi fa andai da un avvocato, per fargli inviare una lettera per avere risposte dall'ordine, l'avvocato mi disse "guradi, chiamo l'ordine per vedere che "aria tira", se ho l'impressione che l'onb sia orientato per un "no", non inviamo la lettera con le richieste".
L'avvocato parla con lo stesso rappresentante onb e mi riferisce esattamente le stesse cose che l'avvocato Barone avrebbe successivamente riportato nella lettera pubblicata su biologi italiani.
Io dico all'avvocato di non inviare la lettera ed invio una mail a tutti i colleghi che conosco riferendo l'accaduto. Citando avvocato, studio legale nomi, cognomi.
Una settimana dopo mi arriva una mail da parte del Collega che sostiene che lui non ha mai detto nulla di similie (faccio presente che ciò che viene detto, anche oralmente, tra due professionisti ha valore legale, l'avvocato lo ho pagato e ho le sue dichiarazioni) e che ha proposto una azione legale, da parte dell'onb, contro di me.
Vedete voi.
Scrivetemi via mp, ci mettiamo in contatto ufficialmente, vi invio la mia segnalazione all'onb. R' una segnalazione ufficiale, nulla di complottistico. Al corso eravamo in almeno 50 da tutta Italia.
Se io metto assieme i dati:
- il "documento" del corso del 2005;
- la lettera Barone;
- ciò che si dice ai congressi.
- La stessa dichiarazione del sito onb Il biologo per fare il nutrizionista ha bisogno della presenza del medico?

Il biologo nutrizionista può svolgere la sua professione in totale autonomia senza la presenza del medico.
Il fatto che il medico non sia fisicamente presente non ha nulla a che vedere con l'autonomia, se per lavorare devo mandare prima la persona dal medico, il mio lavoro è subordinato a quello del medico (= senza medico non lavoro).
Il quadro è preoccupante.
Ripeto passasse una limitazione stile "Barone" i nutrizionisti (non imparentati o coniugati a medici) dovrebbero ricorrere contro l'ordine.
E di biologi nutrizionisti ve ne sono tanti visto che i laboratori non ci sono ed è di fatto l'unico modo per cercare di lavorare sfruttando una laurea magistrale.
Passa la linea Barone e noi chiudiamo: come campiamo?
Se ci sono colleghi favorevoli alla posizione Barone (di fatto: il biologo prima di fare la dieta deve inviare il soggetto al medico - altro che sospetti e puttanate all'italiana, sappiamo tutti che l'80% delle donne in seconda o terza decade ha la sindrome premestruale - tutti dal medico-, l'eccesso ponderale causa, in molti casi, dislipidemie, tutti dal medico? Stipsi: la causa può andre dallo stres al cancro, tutti dal medico?).
Poi non si comprende come mai, in italia, gli unici a seguire questa linea saremmo noi. Se una persona va da un farmacista dicendo che ha mal di pancia, il farmacista non gli dice "vai prima dal medico e poi io ti dò il farmaco", se va da uno psicologo idem, nemmeno un fisioterapista, con la sua "lauretta" (vs la laurea magistrale) se arriva una persona piegata in due dal mal di schjiena gli dice "no, no, no, prima dal medico e poi io intervengo", lasciando la persona piegata in due a lamentarsi.
Eppure noi scriviamo affermazioni simili sulla nostra rivista ufficiale. Poi ci attiviamo e una gentile Collega smentisce. Ma intanto le scriviamo e le pubblichiamo in rete (erano state pubblicate sul sito onb).
La laurea mette in gioco la vita perchè è lavoro, se siamo in queste condizioni (con il dubbio dell'esproprio di competenza) non si deve consentire che altri biologi si laureino (almeno nel settore sanitario).
Perchà si laurerebbero per non lavorare.
Si chiudano le facoltà (coi soldi risparmiati si aprano facoltà di medicina).
E' ora di finirla che i primi a mettere in dubbio le nostre competenze (a 40 anni dall'istituzione dell'ordine, con un incremento degli anni di studio) siano rapresentanti dell'ordine nazionale biologi. Chi pubblica la rivista? Pinco pallo? La pubblica l'onb, porca miseria.
Già studiamo una vita per guadagnare meno di una estetista e in più adesso sguatteri dal medico (studiando tanto quanto un medico o un medico specialista, e con l'ecm).
Abbiamo studiato per cosa? Per mantenere corsi di laruea inutili? Con in organico figli e concubine di docenti senza scrupoli?
I corsi di laurea inutili vanno chiusi.
Un laureato magistrale che dipenda da un altro laureato magistrale non è un laureato magistrale. E non serve un ordine.
Chi all'inteno onb sostiene le posizioni Barone? Dai che corriamo a votarlo (per ritrovarci all'enpab anche un dottore con lo stesso cognome).
Noi versiamo decine di milioni di euro/anno, per pagare chi? Un avvocato che ci dice che non possiamo lavorare senza medico?
Abbiano la coerenza di cambiare la legge istitutiva (e violare apertamente il codice deontologico).
Una volta uno studente ha scritto: "la laurea in biologia è uno specchietto per le allodole finalizzato a limitare il numero di laureati in medicina£, se passa la linea Barone è anche peggio di così.
E' una laurea truffa.
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tesla
Utente

tesla



752 Messaggi

Inserito il - 27 maggio 2010 : 14:43:36  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tesla  Rispondi Quotando
Questo dovrebbe essere il programma dell'opposizione all'attuale dirigenza dell'ordine.
http://www.informabiologi.it/270510_manifesto.pdf

Non mi è chiaro se a capo ci sia il neodeputato D'Anna.
http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=598822

Alla fine, gira e rigira, questi ordini sono sempre una manovella della politica...

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celtic
Utente Junior




179 Messaggi

Inserito il - 27 maggio 2010 : 14:56:42  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di celtic Invia a celtic un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da tesla

Questo dovrebbe essere il programma dell'opposizione all'attuale dirigenza dell'ordine.
http://www.informabiologi.it/270510_manifesto.pdf

Non mi è chiaro se a capo ci sia il neodeputato D'Anna.
http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=598822

Alla fine, gira e rigira, questi ordini sono sempre una manovella della politica...





Che sia di destra mi va bene (perchè, non avendo il sedere parato dal posto fisso pubblico) capisce i problemi della libera professione.
E' un altro laboratorista però, non un nutrizionista.
Inoltre non mi convince quando parla di difendere la qualfica di nutrizionista da quella di dietista. Il dietista ha una lauretta di tre anni che gli conferisce competenze, in ambito nutrizionale, di carattere generale. Il biologo nutrizionista è un dottore magistral, quindi è in possesso di una "formazione di livello avanzato per l'esercizio di attività di elevata qualificazione in ambiti specifici” — rif. D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, art. 3 — comma 6. Quindi io nemmeno li "considero" i dietisti, E ti assicuro che nemmeno i miei "clienti" hanno dubbi; "Biologo nutrizionista: 5 anni di università - minimo-", dietista: 3 anni di università = il biologo nutrizionista sa di più (ed è vero e ovvio).
Mi basta essere sicuro che appoggi e sostenga quanto sosteneva e dichiarava il Presidente Landi sull'autonomia professionale: http://www.dietaepeso.it/dieta_e_peso_00003a.htm
E non quello che sostiene Barone.
Per il resto può fare quel che vuole.
Il Collega D'Anna si impegna a fare questo?
(che dovrebbe essere pacifico).
Poi aiamo sempre al "paradosso criminale": si aprono speialisctiche in biologia clinica qiindi un campo medico (fuori da tute le ipocrisie) e nel nostro organo ufficiale si riporta che siamo talmente incompetenti da dover subordinare la nostra valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici al medico.
Come se uno chiedesso di buidare l'auto quando gli viene contetato di essere capace di andare in motorino.
Allora, porca t***ia, ci rendiamo conto che si gioca sulla pelle delle persone? Che studiano per niente.
Siamo nel casino più totale.
Chi manderebbe il figlio a studiare biologia (mi riferisco a rami sanitari) in mezzo a questo bordello.
Un emdico srudia 6 anni e in libera professione fa il ca+++o che gli pare e nessuno gli rompe i didimi.
Chi rischia di far studiare un figlio 5 (piàù intenati, abilitazioni) per poi vederne contestate le sue competenze (e quindi la possibilità di lavorare - lavorare, porca putt**ana un gionro sì e uno no?
Porca di quella vacca, porca di quella vacca.
D'Anna vuole avere i voti dei nutrizionisti: chieda le rettifica di quanto scritto da Barone e la faccia pubblicae su biologi italiani, confermi quanto sostenuto dal Professor Lani. E probabilmente avrà il voto dei nutrizionisti.
A me va bene anche che l'ordine non faccia nulla in ambito nutrizionale (mi ritengo già a posto - relativamente alle competenze professionali -) il problema è che qui c'è qualcuno che fa molto di più che passi indietro.
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Giuliano652
Moderatore

profilo

Prov.: Brescia


6561 Messaggi

Inserito il - 27 maggio 2010 : 15:04:34  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
In ogni caso sul blog c'è scritto che accettano suggerimenti (magari tra i commenti del post)
http://blog.informabiologi.it/

PS: D'Anna è il presidente di Federlab, non so se è deputato. E per quello che ne so sì, "si impegna a fare questo"

Uno strumento utile per l'utilizzo del forum: cerca

Se sei nuovo leggi il regolamento e, se vuoi farti conoscere, presentati qui

Link utili alla professione:
FAQ su nutrizione e dietistica
[Raccolta link] cosa bisogna sapere del lavoro del biologo
Dà più sbocchi biologia delle posidonie o biotech suine?

Giuliano Parpaglioni
Biologo Nutrizionista
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tesla
Utente

tesla



752 Messaggi

Inserito il - 27 maggio 2010 : 15:05:46  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tesla  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da celtic
Che sia di destra mi va bene (perchè, non avendo il sedere parato dal posto fisso pubblico) capisce i problemi della libera professione.



Scusa ma Sacconi che è di destra ha mosso un dito per i liberi professionisti? A me non sembra. Non esiste un solo ammortizzatore sociale per i liberi professionisti mentre tutte le garanzie dall'attuale governo (di destra) sono state rivolte esclusivamente ai lavoratori dipendenti (con milioni di cassintegrati stipendiati che vanno a fare il secondo lavoro in nero).

Continuare con questi ordini del cappero nell'Italia dei magnamagna non è che un altro passo fuori dall'Europa. Il problema non è dei biologi ma è generale, è feudale.
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tesla
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tesla



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PS: D'Anna è il presidente di Federlab, non so se è deputato. E per quello che ne so sì, "si impegna a fare questo"



E' deputato da oggi. Ha preso il posto di Caldoro.

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celtic
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Che sia di destra mi va bene (perchè, non avendo il sedere parato dal posto fisso pubblico) capisce i problemi della libera professione.



Scusa ma Sacconi che è di destra ha mosso un dito per i liberi professionisti? A me non sembra. Non esiste un solo ammortizzatore sociale per i liberi professionisti mentre tutte le garanzie dall'attuale governo (di destra) sono state rivolte esclusivamente ai lavoratori dipendenti (con milioni di cassintegrati stipendiati che vanno a fare il secondo lavoro in nero).

Continuare con questi ordini del cappero nell'Italia dei magnamagna non è che un altro passo fuori dall'Europa. Il problema non è dei biologi ma è generale, è feudale.




Il punto è che i biologi di sinistra sono quasi tutti in posti pubblici. Le posizioni sono simili a quelle di alcuni forumisti ("il biologo non può eprimere giudizi clinici sugli esami dl laboratorio": sono in studio, la persona mi mostra gli esami, di cosa gli parlo, del fatto che il reattivo allo stronzio è migliore del blu di metilene per determinare quel tal parametro di laboratorio?). Questa linea è spesso sostenuta da chi, avendo comunque il suo bel stipendio fisso, accetta un ruolo subalterno a quello del medico. Chi è in libera professione non può agire così, perchè passa da incompetente e chiude bottega.
I "sinistri" ragionano da dipendenti pubblici spezzando il lavoro in settori iperspecifici (lo stesso ragionamento del docente universitario che sosteneva che il biologo dovesse occuparsi di prevenzione primaria, ma chi lavora in quel modo lì? Il 90% dei soggetti che afferiscono ai nostri studi sono malati) un modo di ragionare (e agire) incompatibile con la libera professione.
Inoltre quando era al Governo Prodi io avevo un incarico per un laboratorio pubblico lavoravo a tempo pieno ma ero pagato talmente poco che non rientravo negli studi di settore è così dovetti pagare dei soldi, come fossi un ladro, per avere lavorato sottopagato senza avere evaso nulla.
E avevo votato una forza di sinistra (radicali). Alle elezioni dopo ho votato a destra. E mai più voterò a sinistra.
Si presentarono come progressisti, mi sono ritrovato Ho Chi Min al gorverno: "liberi profesisonist = nemici del popolo da abbattere".
Da noi al nord est non ci sono grosse possibilitò nel settore pubblico per cui non resta che aprire partita iva e lavorare in proprio tra mille difficoltà. In più trasformato in ladro senza avere evaso nulla, con Padoa Schioppa che prende anche per il culo dandomi del bamboccione.
Prima che tornino al governo deve venire una pestilenza.
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tesla
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Inserito il - 27 maggio 2010 : 15:51:12  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di tesla  Rispondi Quotando
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E avevo votato una forza di sinistra (radicali). Alle elezioni dopo ho votato a destra. E mai più voterò a sinistra.
Si presentarono come progressisti, mi sono ritrovato Ho Chi Min al gorverno: "liberi profesisonist = nemici del popolo da abbattere".
Da noi al nord est non ci sono grosse possibilitò nel settore pubblico per cui non resta che aprire partita iva e lavorare in proprio tra mille difficoltà. In più trasformato in ladro senza avere evaso nulla, con Padoa Schioppa che prende anche per il culo dandomi del bamboccione.
Prima che tornino al governo deve venire una pestilenza.



Resta però il fatto che l'attuale governo non ha mosso un dito per i liberi professionisti nonostante la crisi. Attualmente se hai un contratto da lavoratore dipendente e vieni licenziato o ti scade il contratto di lavoro hai diritto al sussidio di disoccupazione dell'INPS. Se invece sei un libero professionista e ti danno fuoco allo studio non ti resta che prendere un calendario e bestemmiare...

Ti ricordo inoltre che gli studi di settore e l'IVA sono stati eliminati per i redditi inferiori ai 30000 euro per coloro che rientrano nel regime dei contribuenti minimi. Questo è stato fatto dalla sinistra e si auspicava che la destra estendesse tale beneficio anche alle piccole e medie imprese.

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celtic
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Inserito il - 27 maggio 2010 : 16:39:04  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di celtic Invia a celtic un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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E avevo votato una forza di sinistra (radicali). Alle elezioni dopo ho votato a destra. E mai più voterò a sinistra.
Si presentarono come progressisti, mi sono ritrovato Ho Chi Min al gorverno: "liberi profesisonist = nemici del popolo da abbattere".
Da noi al nord est non ci sono grosse possibilitò nel settore pubblico per cui non resta che aprire partita iva e lavorare in proprio tra mille difficoltà. In più trasformato in ladro senza avere evaso nulla, con Padoa Schioppa che prende anche per il culo dandomi del bamboccione.
Prima che tornino al governo deve venire una pestilenza.



Resta però il fatto che l'attuale governo non ha mosso un dito per i liberi professionisti nonostante la crisi. Attualmente se hai un contratto da lavoratore dipendente e vieni licenziato o ti scade il contratto di lavoro hai diritto al sussidio di disoccupazione dell'INPS. Se invece sei un libero professionista e ti danno fuoco allo studio non ti resta che prendere un calendario e bestemmiare...

Ti ricordo inoltre che gli studi di settore e l'IVA sono stati eliminati per i redditi inferiori ai 30000 euro per coloro che rientrano nel regime dei contribuenti minimi. Questo è stato fatto dalla sinistra e si auspicava che la destra estendesse tale beneficio anche alle piccole e medie imprese.





Prima di eliminarli mi hanno spremuto.
Anche con la sinistra se ti bruciava lo studio non ti davano nulla.
Quello che ho imparato io (stile cane di Pavlov) è: sinistra = tante botte, tante botte. Destra "un casso". Meglio nulla di bastonate.
Inoltre sono contrario alla logica del posto fisso. L'unico modo per combattere la crisi è dare un mestiere in mano alle persone (un mestiere = una abilità) non un lavoro.
La penso come Lupi (dichiarazione a Ballarò. Un sindacalista sosteneva che fosse importante assumere ancora nel sistema pubblico per dare lavoro ai giovani - soprattutto del sud - Lupi replicò dicendo che non bisognava dare il lavoro in quel modo ma insegnando un mestiere e favorendo le oppoptunità di lavoro autonomo). La penso allo stesso modo.
Quando avevo l'incarico in laboratorio con me c'era un tecnico. Lui si imboscava 30 minuti al giorno (che segnava come straordinario) per tramutarle in ferie. Io arrivavo mezz'ora prima per accendere gli strumenti.
Era un laboratorio di istologia: gli ho annullato tutti i campioni che avevano in arretrato (tanto che il capo del laboratorio mi disse che non era mai successo prima), lavorando di più costringevo anche il tecnico a lavorare di più e partirono dei piccoli boicottaggi (in pratica mi feci sei mesi partendo alle 6 del mattino e pranzando alle 3 di pomeriggio). Più mi boiccttavano più lavoravo, alla fine quando videro che ero disposto ad andare in laboratorio con i pannoloni di mia nonna (per non perdere tempo neanche per andare in gabinetto) si arresero. Mi feci il mio incarico, che fu rinnovato, e le mie due pubblicazioni.
Il tutto a 1200 euro/mese, pagandomi assicurazione e pasti.
Ed essedo classificato come ladro da Prodi.
Ho avuto la dimostrazione che sinistra = persone con poca voglia di lavorare (e sto approssimando per eccesso), sempre pronte a criticare.
Ho dato piena ragione a Berlusconi su questo.
La sinistra si è giocata i voti delle persone che non volevano il posto fisso ma solo lavorare in pace con un minimo di stato sociale.
Ci siamo trovati dei pelandroni comunisti che tutelavano solo le loro clientele (regalandogli posti nella pubblica amministrazione) massacrando chi aveva avuto il coraggio di mettersi a lavorare in proprio.
Non è un caso che in una fase in cui la povertà è cresciuta il Paese abbia votato a destra. Non sono plagiati, han provato la sinistra.
E le sue ricette senza prospettive: diamo il posto fisso a tutti?
Ricostruiamo il muro già che ci siamo.
*****, quando ero all'unviversità il mio tutor all'internato era un ex articolista del manifesto (comunista duro, puro).
Mi pareva che al governo fosse andato suo fratello estremista.
Oltretutto che siano rimasti visceralmente comunisti lo si percepisce dai termini. Quabndo parlano di "lavoratori" si riferiscono ai dipendenti pubblici.
Chi lavora? Mr "culo coperto ho il posto fisso, converto gli straordinari in ferie e alle 10 pausa caffè" ho quello che apre partita iva, si promuove da solo, riceve i clienti la domenica pur di non perderli, si paga i corsi ecm, se sta male lavora lo stesso.
Quello per la sinistra non è un lavoratore "è un capitalista da abbattere". Vadano a quel paese. E infatti sono spariti.
Comunque il problema è l'ordine dei biologi e l'autonomia del biologo nutrizionista.
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Giuliano652
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Inserito il - 27 maggio 2010 : 16:54:47  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ecco, please non parliamo di politica che c'entra come i cavoli a merenda. Già è enormemente stiracchiato parlare di politica dell'ONB in questo thread...

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Giuliano Parpaglioni
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celtic
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ecco, please non parliamo di politica che c'entra come i cavoli a merenda. Già è enormemente stiracchiato parlare di politica dell'ONB in questo thread...



Concordo. Che ci siano persone che lavorano nel sistema pubblico (ed emeriti imbroglioni tra i privati) è pacifico.
Ma è rimasta nei post comunisti il principio che "lavorare in proprio è sbagliato" e che "il lavoro" non va visto come mestiere (sviluppo di abilità personali) ma esclusivamente come mezzo per contribuire alle attività collettive.
I precetti comunisti sono rimasti. L'individuo non conta, contano le masse.
Quindi sono invotabili (almeno da parte mia(.
E chiudo con la politica.
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Hyo
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D'Anna vuole avere i voti dei nutrizionisti: chieda le rettifica di quanto scritto da Barone e la faccia pubblicae su biologi italiani, confermi quanto sostenuto dal Professor Lani. E probabilmente avrà il voto dei nutrizionisti.
A me va bene anche che l'ordine non faccia nulla in ambito nutrizionale (mi ritengo già a posto - relativamente alle competenze professionali -) il problema è che qui c'è qualcuno che fa molto di più che passi indietro.




Tornando al topic,
sono sono assolutamente d'accordo con Celtic per quanto ho quotato.
Dato che come dice Giuliano "accettano consigli", non si potrebbe per iniziare far presente questo?
Tenendo presente che, come già più volte è stato detto, la voce di 5-10-100 persone è più grossa di quella di 1.
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Giuliano652
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Inserito il - 27 maggio 2010 : 19:23:13  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
chiunque voglia dare consigli credo possa commentare il blog di informabiologi

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celtic
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Inserito il - 27 maggio 2010 : 21:49:28  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di celtic Invia a celtic un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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D'Anna vuole avere i voti dei nutrizionisti: chieda le rettifica di quanto scritto da Barone e la faccia pubblicae su biologi italiani, confermi quanto sostenuto dal Professor Lani. E probabilmente avrà il voto dei nutrizionisti.
A me va bene anche che l'ordine non faccia nulla in ambito nutrizionale (mi ritengo già a posto - relativamente alle competenze professionali -) il problema è che qui c'è qualcuno che fa molto di più che passi indietro.





Tornando al topic,
sono sono assolutamente d'accordo con Celtic per quanto ho quotato.
Dato che come dice Giuliano "accettano consigli", non si potrebbe per iniziare far presente questo?
Tenendo presente che, come già più volte è stato detto, la voce di 5-10-100 persone è più grossa di quella di 1.



Infatti stiamo cercando di creare un fronte comune. E di colleghi preoccpati ve ne sono tanti.
Preoccupati per il rischio di non essere più autonomi.
Una decina di persone gic c'è stiamo cercando di contattarne altri.
Tieni conto che molti hanno paura di esporsi.
Per quanto mi rigurada se mi tolgono l'autonomia esco dall'ordine.
E comunque devono cambiare la legge istitutiva-
Mai avrei pensato, dopo avere sputato sanghe, per mettere su l'attività che a disintegrarla fosso l'onb.
Passa la linea Barone, le scelte sono:
- soluzione all'italiana: paghi una percentuale al medico anche se i pazienti non li vede mai;
- sei "amico" di un medico;
- fai il cialtrone e non sospetti mai nulla.

La cosa che fa indignare è che mentre si mette in discussione questo si attivano corsi di perfezionamento in diagnosi di laboratorio (pubblicizzati anche sulla rivista onb).

Basta.

Noi cerchiamo dai 300 ai 500 biologi nutrizionisti che tengano da parte dai 100 ai 300 euro (e per quanto mi riguarda posso arrivare anche a 1000 - e non sono ricco -, visto che ne servo di più all'ordine perchè il suo avvocato mi scriva che non posso lavorare).
Pronti a pagare un avvocato che si faccia valere o all'ordine o in sede extraordinistica, Avvocato cassazionista esperto in legislazione ordinistica.
Inoltre almeno 100 firme per un documento comune da inviare all'onb in cui si chieda e richieda:
- se la linea dell'onb (relativamente all'autonomia del biologo nutriozionista) è, e sarà, quella del Professor Landi.
- Una presa di posizione verso le dietiste.
- Un chirimento (se lo si ritiene opportuno) relativamente al parere css;
- una censura nei confronti di tutti i docenti universitari biologi che promuovono la limitaizone della figura professionale del biologo e delle sue competenze (in ottemperanza a quanto riportato nel codice deontologico).
Chi ha paura se ne stia fuori e, se è carino, cerchi di sposare un medico.
Lo chiederenno prima della laurea: "lei si sta per laureare e vuole fare la nutrizionista, non le facciamo discutere la tesi se non ci mostra le partecipazioni".
La situazione è tragica.
Almeno se fregano noi salveremo quelli che stanno buttando nel cesso la loro vita iscrivendosi a biologia.
Perchè come minimo pretenderemo il cambio della legge istitutiva da "valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell'uomo" a "valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell'uomo previa visita medica".
E poi che emerga tutta la ***** che ruota attorno al business "laurea in medicina" e company:
- le false firme di frequenza;
- l'ingresso alle scuole di specializzazione;
- i corsi ecm:
- la mafia della conversione dei cfu;
- i nomi dei rappresentanti onb che ci stanno vendendo (oer capire quale è il loro vantaggio).
Deve uscire tutto.
Alto che paura di esporsi.
Perfino le ditte di integratori ti offrono il 10% se li "consigli".
O il business dei test di intolleranza.
Bastano 300 persone con le palle quadrate.
Non è nemmeno questione di palle. è questione che prima di buttare nel cesso 10 anni di università (erscludendo internati, volontariati e cazzate) pianto uno di quei casini che metà basta.
Non serve essere in tanti: ne bastano 300.
Siamo in 50.000.

Scusate gli errori di ortografia ma mi ha appena chiamato un collega, libero professionista, senza "amici" alle spalle, veramente preoccupato.
E siccome è noto nell'ambiente per essere uno che non si preoccupa mai la cosa spaventa.
Chi mi ha contattato via mp ha ricevuo la documentazione a cui facevo riferimento.
Quindi sa che è tutto vero anche nella "vita reale" (non solo in quella "forumale").
Andiamo tutti a mangiare a casa Barone? Con 40 euro a visita, dovendo anche pagare un medico, pernsate davvero di riuscire a pagare un commercialista, l'onb, l'enpab, le tasse, i corsi ecm.
O chiudiamo o diventiamo cialtroni.
Ma se devo diventare un cialtrone dopo 10 anni di università deve essere noto al mondo che la laurea in biologia serve a nulla.
Poi d'accordo, se uno vuole vivere di imbrogli va bene (non è dieta è cosiglio, facciamo firmare liberatorie). Ma non dopo 10 anni di università, una abilitazione statale e titoli di valore legale (e centinaia di migliaia di euro dati per mantenere: docenti, promoter ecm, personale di ordini professionali).
E *****, adesso basta.
E che il ministero chiuda sti ***** di corsi di diagnostica di laboratorio aperti ai biologi. Se sono una pippa in studio non posso essere un medico in laboratorio.
Puttana quella vacca.



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Giuliano652
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Inserito il - 27 maggio 2010 : 21:59:13  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
beh, per ora so che qualcosa a livello legale si sta facendo, ma non c'entra con il ruolo del nutrizionista

http://www.informabiologi.it/260510_onb_pastoni.pdf

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Messaggio inserito da Giuliano652

beh, per ora so che qualcosa a livello legale si sta facendo, ma non c'entra con il ruolo del nutrizionista

http://www.informabiologi.it/260510_onb_pastoni.pdf



Il Professor Landi era un laboratorista (ex chimico) e Napoletano come D'Anna.
Se D'Anna "tira fuori le palle" anche per i nutrizionisti gli porto il voto a piedi dal Friuli.
Il problema è che io so chi non votare ma poco o nulla su chi votare.
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Giuliano652
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Inserito il - 27 maggio 2010 : 22:10:16  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Per quello che ho sentito, è sulla linea di Landi. Non ho impressioni mie dirette perché non lo conosco minimamente, ma me ne hanno parlato bene

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Messaggio inserito da Giuliano652

Per quello che ho sentito, è sulla linea di Landi. Non ho impressioni mie dirette perché non lo conosco minimamente, ma me ne hanno parlato bene



Proverò a contattarlo, ad esporgli i fatti:
- il dpr 328/2001 è peggiorativo vs alla L. 396/67 ma inserisce i controlli di qualità tra le competenze del biologo (il dottor Pastoni lavora in tale settore, legittimamente).
- il documento che ho segnalato all'onb;
- la lettera Barone;
- le posizioni dei docenti universitari (nutrizionista esperto di alimenti ma non "dietologo");
- la spinta continua a fare del biologo un ipertecnico specialista nel campo normativo (controlli di qualità, haccp) tanto da inserire in maniera rilevante tali normative negli esami di stato.

Basta leggere i fatti assieme per rendersi conto che vi è la volontà da parte dell'onb di ridurre le competenze del biologo nutrizionista.
Credo che il progetto sia questo (visto anche il parere css):
la dietista realizza la dieta prescritta dal medico (il medico scrive: "si prescrive dieta per ipotiroidismo" e la dietista realizza la dieta) - quindi il medico guadagna sulla prescrizione -.

- Il biologo realizza la dieta dopo visita medica. Quindi se emergono patologie (es. ipotiroodosmo) il biologo elabora la dieta tenendonoe conto. Il medico guadagna sulla visita medica obbligatoria (e sul fatto che molte persone andranno direttamente dal medico a fare la dieta).

Il medico, come al solito, non ha limiti.

Perchè ci vendono facendoci diventare camerieri del medico?
Per poter consigliare gli integratori (rif. parere css)?
Le ditte di integratori propongono al biologo il 10% dei ricavi dei prodotti consigliati, la stessa percentuale proposta da ditte che vendono bioimpedenzometri o altri sturmenti. Se io convinco un collega ad acquistare il bioimpedenzometro di una certa ditta mi danno il 10% del costo dell'apparecchio.

La nutrizione è un grosso affare, farla controllare ai medici (direttamente o indirettamente - prescrizioni, visite preventive) vuol dire fare un grosso regalo ai medici.
Il fatto stesso che il biologo debba passare attraverso un medico per fare una dieta sancirebbe la maggiore competenza del medico sul biologo (con i conseguenti danni economici: professionisti di serie B).
Quali vantaggi economici hanno i 50 biologi che ci governano (non sono di più quelli che gestiscono l'onb)? Parlo di vantaggi personali: agevolazioni nelle convenzioni dei loro laboratori privati? Agevolazioni nel percorso di studio dei figli alle facoltà di medicina o alle specializzazioni?
Nessuno dirà mai che il biologo non è più autonomo: ci sarebbe un crollo nelle iscrizioni (milioni di euro alle università per corsi distudio inutili).
Bisogna arrivarci piano piano, progressivamente: docmenti non firmati ai corsi ecm (ma intestati a consiglieri onb, in cui si fondono legge istitutiva e tariffario), editoriali su biologi italiani in cui si parla del biologo come "professionista del benessere", lettere dell'avvocato onb in cui si dice che "il biologo è autonomo, tranne che in un caso: quando vi è il sospetto di malattia non può elaborare la dieta ma deve prima inviare il soggetto dal medico" (il sospetto di malattia c'è sempre, anche una flatulenza genera un legittimo sospetto di malattia).
E' tutto evidente.
E mi viene la nausea a pensare a come questa gentaglia si fa i suoi porci comodi sulla pelle di persone che intanto stanno spendendo soldi all'universitò, in corsi, master. Per cosa? Per poi dover andare a cercare un medico o a pagare un medico per lavorare?

E perchè? Perchè qualche dirigente onb arricchisca (ottenere una convenzione signifa decuplicare i guadagni, i posti in scuola di specializzazione sono contati e alla facoltà di medicina c'è l'esame di ammissione: il problema non è laurearsi è entrare).
Ci stanno vendendo per soldi, per arricchimento personale.
Un po' di resistenza va fatta.
Anche perchè la laurea non me l'ha data l'onb e la specializzazione nemmeno.
La cosa che fa ancora più schifo è questa, siccome siamo in Itlia, la collega moglie del medico, o concubina del medico, o il fratello del medico, o il cugino del sindaco, potranno di fatto non passare attraverso il medico per lavorare (sono "amici degli amici"). Il larueato che si è giocato i risparmi per laurearsi, magari facendo il cameriere per pagarsi gli studi si ritroverà i nas in studio per non avere inviato preventivamente la persona dal medico.
E'ora di spaccare tutto.
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celtic
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Inserito il - 28 maggio 2010 : 06:29:38  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di celtic Invia a celtic un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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Messaggio inserito da Giuliano652

Per quello che ho sentito, è sulla linea di Landi. Non ho impressioni mie dirette perché non lo conosco minimamente, ma me ne hanno parlato bene



D'Anna scrive, in merito alla sua attività a favore dei nutrizionisti: "tutelarne l'immagine nei confronti della usuale generica dicitura di dietista".

Come si permette il collega a darmi del dietista? Del laureato triennale con conoscenze (anche in ambito nutrizionale) di carattere generale.
Se tu leggi il programma è tutto teso ad incrementare le competenze dei laboratoristi (niente specializazione per i laureati in biologia clinica per dirigere i laboratori (il collega è specializzato? Perchè se non lo è mi sa che sta tirando tonnellate di acqua al suo mulino).
Uno che ritiene che il biologo nutrizionista vada differenziato dal dietista (un laureato, non un laureato magistrale). non può essere una persona in grado di tutelare i nutrizionisti.Ha denunciato membri dell'ordine. Grazie, non ci vuole un gran coraggio: ricco sfondato, parlamentare...

E' un laboratorista padrone di laboratori privati convenzionati che farebbe gli interessi dei laboratoristi.

L'ordine è sempre stato in mano ai laboratoristi: i risultati si vedono. Siamo qui a vedere messe in dubbio la nostra autonomia (quindi il nostro lavoro, ovvero la nostra vita - in senso letterale: pagare le bollette, i conti, i costi) dall'avvocato Barone, presi per il culo dalle dietiste e con i docenti universitari (biologi) che in pratica ci dicono di occuparci di alimenti e non di diete.

Ti pare votabile D'Anna? A me no.

Non credo neanche che rappresentanti onb ci difenderanno.
I soldi li hanno i laboratoristi (soprattutto meridionali perchè al meridione ci sono un sacco di laboratori privati convenzionati).
Nele ass ci sono solo biologi specialisti in settori laboratoristici.
L'ordine si sta dividendo in due: i biologi ricchi (padroni dei laboratori convenzionati meridionali e dirigenti sanitari ass - laboratoristi anche loro). Una maggioranza numerica di biologi poveri nutrizionisti libero professioniti (utile quando si vota).

Troviamo 50 biologi scriviamo una lettera all'onb (per sapere se abbiamo perso l'autonomia professionale come sostentuto da Barone), nel caso chiediamo cosa intenda fare l'ordine (tutela dell'autonomia - rif. codice deontologico -).
Nel caso andiamo oltre l'ordine.
Non si può far sprecare una vita alle persona facendole studiare sulla base di una legge istitutiva che nericonosce l'autonomia e poi cambiare le leggi.
Avremmo fatto da subito medicina (e io e tanti altri avremmo anche studiato meno - ci bastavano 6 anni -) senza regalare soldi, ma soprattutto portere e contatti, a un gruppo dirigente onb che, evidentemente, si è solo preoccupato di far fruttare i suoi laboratori privati.

Sono stato io e i miei genitori (e gli studenti e i genitri di tante altre persone) a pagare una laurea inutile e truffaldina, attivata da uno stato italiano truffatore che mantiene dei parassiti (docenti universitari e compagnia cantante).
Questa ***** si chiude.
Noi saremo fottuti ma nessun altro sarà fottuto dopo di noi.
E' una questione di cittadini truffati dallo stato. Non c'entra essere biologi: mi rendono i soldi spesi per 10 anni di università che non servono a un piffero. E poi vanno a fare in culo tutti.

Sul documento delle dietiste il commento tecnicamente più adeguato è stato quello di una collega che mi ha scritto: "queste si fanno le pere".

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Giuliano652
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Inserito il - 28 maggio 2010 : 08:13:38  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
quel programma non l'ha scritto D'Anna comunque. So chi l'ha scritto e ti assicuro che è tutto meno che disinteressato ai nutrizionisti. Dietro quella frase si cela la volontà di far conoscere il Biologo Nutrizionista, perché in giro non se ne parla mai, se c'è una campagna di prevenzione dell'obesità si parla di medici, psicologi, farmacisti e dietisti, ad esempio. Non ti sta dando del dietista, vuole valorizzare la figura del nutrizionista. In ogni caso, appunto, se qualcosa nel programma non ti piace scriviglielo nei commenti nel blog: per una volta che c'è qualcuno che accetta consigli approfittiamone

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Dà più sbocchi biologia delle posidonie o biotech suine?

Giuliano Parpaglioni
Biologo Nutrizionista
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Hyo
Utente Junior



148 Messaggi

Inserito il - 28 maggio 2010 : 08:23:59  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Hyo Invia a Hyo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da celtic

Infatti stiamo cercando di creare un fronte comune. E di colleghi preoccpati ve ne sono tanti.
Preoccupati per il rischio di non essere più autonomi.
Una decina di persone già c'è stiamo cercando di contattarne altri.
Tieni conto che molti hanno paura di esporsi.

...cut...

Noi cerchiamo dai 300 ai 500 biologi nutrizionisti che tengano da parte dai 100 ai 300 euro (e per quanto mi riguarda posso arrivare anche a 1000 - e non sono ricco -, visto che ne servo di più all'ordine perchè il suo avvocato mi scriva che non posso lavorare).
Pronti a pagare un avvocato che si faccia valere o all'ordine o in sede extraordinistica, Avvocato cassazionista esperto in legislazione ordinistica.
Inoltre almeno 100 firme per un documento comune da inviare all'onb in cui si chieda e richieda:
- se la linea dell'onb (relativamente all'autonomia del biologo nutriozionista) è, e sarà, quella del Professor Landi.
- Una presa di posizione verso le dietiste.
- Un chirimento (se lo si ritiene opportuno) relativamente al parere css;
- una censura nei confronti di tutti i docenti universitari biologi che promuovono la limitaizone della figura professionale del biologo e delle sue competenze (in ottemperanza a quanto riportato nel codice deontologico).
Chi ha paura se ne stia fuori e, se è carino, cerchi di sposare un medico.




C'è già stilato un documento ufficiale da far firmare e mandare all'onb?
Altrimenti la raccolta di firme la vedo dura.
Se c'è da fare fronte comune (sarebbe ora) occorre un testo che esponga chiaramente i rischi che la nostra professione sta attualmente correndo.
Sperando che per i colleghi la paura di non poter lavorare sia più forte di quella di esporsi..

Si può anche contattare D'Anna o un altro candidato: Vuoi i voti dei nutrizionisti? I nutrizionisti vorrebbero che nel tuo programma ci fosse questo.

P.S. Io faccio parte della categoria "coniugati con medico", ma non c'ho una lira lo stesso :( ..
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