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chick80
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DNA

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Inserito il - 11 maggio 2011 : 08:06:19  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di chick80 Invia a chick80 un Messaggio Privato
Non so che altro dirti. Concordo con lucaleo: sei così centrato sulla tua teoria che non riesci a vederne i problemi.

Permettimi il paragone, ma è come se tu stessi cercando di imparare a scolpire il marmo da autodidatta e pretendessi di uscirtene con un'opera migliore della Pietà di Michelangelo...

Come ti abbiamo già detto varie volte (e questa è l'ultima mia risposta perchè davvero poi mi sembra che ci stiamo prendendo in giro), vai in biblioteca e prendi un libro di biologia e magari uno di chimica di base. Per il momento non ti serve nulla di troppo specifico, anche un libro delle superiori potrebbe andare bene per iniziare.

Guarda in particolare:

1) come è fatta una membrana cellulare
2) cosa sono i canali e le pompe ioniche
3) come viene generato il potenziale elettrico delle cellule (che NON richiede ossigeno. Anche batteri strettamente anaerobi hanno un potenziale di membrana)
4) la respirazione cellulare (che può utilizzare l'ossigeno disciolto ALL'INTERNO DELLA CELLULA, ma può anche utilizzare altre molecole)
5) l'ATP

Fai questo sforzo e noi saremo molto felici di rispondere alle tue domande su questi argomenti. Una volta che avrai queste basi potrai passare a libri un po' più avanzati, poi a libri specifici. Dopodichè potrai cominciare a leggere degli articoli scientifici sulla SLA e a sviluppare la tua teoria.

Se pensi che questo richiederà degli anni di lavoro hai ragione... ma "Rome wasn't built in a day...".

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Fronzi
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Inserito il - 11 maggio 2011 : 13:29:51  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Fronzi Invia a Fronzi un Messaggio Privato
Grazie comunque anche a te Chick80.

Pensavo di essere sulla strada giusta nel capire le cause di certe malattie neurodegenerative, il merito è soprattutto delle ricerche epidemiologiche, le quali indicano che la SLA si riscontra maggiormente in certe attività di lavoro e sportive intense, svolgendo le quali è presente frequentemente l'anaerobiosi, piuttosto che in altre attività fisico-motorie non affaticanti attuando le quali si può respirare sufficientemente.
Ancora grazie Chick80, e forse chissà, arrivederci.
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Fronzi
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Inserito il - 12 maggio 2011 : 08:13:10  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Fronzi Invia a Fronzi un Messaggio Privato
Posso chiedervi un'altro vostro parere riguardo ad una importante realtà che fa parte delle nostre attività Cerebrali?

Dopo essermi documentato leggendo libri, studi che riguardano le neuroscienze, e anche tramite consultazioni dirette con i professori,
vorrei parlarvi del SISTEMA DI AUTOREGOLAZIONE DEL CERVELLO.

Scrivo il mio parere facendo un'esempio, che riguarda l'attività di una delle aree Cerebrali, la Corteccia Cerebrale Motoria.

Quando noi corriamo, o svolgiamo una qualsiasi attività fisico-motoria intensa e affaticante, l'area Cerebrale maggiormente operativa è la Corteccia Motoria.
A quet'area del Cervello durante l'attività intensa è indispensabile un maggiore apporto di sangue-ossigeno per svolgere le proprie funzionalità le quali, tramite i Motoneuroni, consistono nel GENERARE E TRASMETTERE gli impulsi elettrochimici che, trasmessi alle cellule del midollo spinale, e del tronco encefalico bulbare, azionano i muscoli.
Il maggiore apporto di sangue-ossigeno richiesto dalla Corteccia Motoria, è ottenuto tramite i NEUROTRASMETTITORI e gli ASTROCITI, i quali DILATANO le arterie dell'area Cerebrale interessata, permettendo in questo modo le EMOCOMPENSAZIONI, cioè la maggiore quantità di tutti i componenti del sangue.
Ora, se durante le intense attività fisico-motorie le persone non fanno sufficiente attività di pensiero, insorgerà un danno causato dalla carenza di sangue-ossigeno alla Corteccia Prefrontale la quale determina la nostra cognitività.
Infatti, in questa importantissima area del Cervello essendo meno operativa, si verificherà LA VASOCOSTRIZIONE, determinando un'insufficiente apporto del flusso Cerebrale.

Riassumendo, quando svolgiamo una qualsiasi attività fisico-motoria intensa e continuata, è indicato fare anche attività di pensiero, in questo modo, pensando un pò di più, ci affatichiamo di meno, ottenendo anche una migliore distribuzione del flusso Cerebrale.
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Fronzi
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Inserito il - 13 maggio 2011 : 07:43:57  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Fronzi Invia a Fronzi un Messaggio Privato
Vorrei fare una precisazione riguardo ad una mia precedente indicazione sul meccanismo di azione terapeutica del farmaco SALI DI LITIO (Carbolithium).

Il farmaco LITIO è prescritto da 60 anni dai medici, per la cura di alcuni disturbi psichiatrici, tuttavia, riferiscono i medici, il preciso meccanismo di azione terapeutica di questo farmaco è tuttora incerto.
I ricercatori suggeriscono che, cito testualmente, è probabile che il suo meccanismo di azione coinvolga molti sistemi neurotrasmettitoriali e strutture di membrana.
Circa tre anni fa, un medico neurologo, il professore Francesco Fornai di Pisa, in un suo studio pilota, ha prescritto il farmaco LITIO ad alcuni pazienti ammalati della SLA, osservando un SIGNIFICATIVO rallentamento nella progressione della malattia neuromuscolare.
A seguito della somministrazione del litio, l'equipe medica del professor Fornai, ha osservato anche una sorprendente NEUROGENESI,
non sapendo però con precisione qul'è stato lo stimolo per la crescita di questi nuovi NEURONI.

Svolgendo la ricerca sulla SLA, ho cercato di capire anch'io quale può essere il reale meccanismo di azione terapeutica del litio, e quindi, semplicemente, cercando su internet-google, è apparsa la descrizione di Wikipedia, e altri, sul litio.
A litio applicazioni si legge: L'IDROSSIDO DI LITIO è impiegato per estrarre il biossido di carbonio dall'aria espirata dalle persone, e rilasciare ossigeno nei luoghi chiusi, come nelle navicelle spaziali e nei sottomarini.
In seguito si legge che, L'IDROSSIDO DI LITIO trova largo utilizzo nella fabbricazione di SALI DI LITIO, quindi appare chiaro che, sia l'idrossido di litio, che il farmaco sali di litio, intervengono sulla molecola del biossido di carbonio, (un atomo di carbonio due atomi di ossigeno) disciogliendo il carbonio e liberando l'ossigeno. Possiamo così comprendere che, a seguito della somministrazione, IL FARMACO LITIO AGISCE SUL BIOSSIDO DI CARBONIO PRESENTE NEL SANGUE, LIBERANDO GLI ATOMI DI OSSIGENO DAL CARBONIO, aumentando minimamente anche L'OSSIGENO DISCIOLTO NEL SANGUE.
Quindi, per merito di questo minimo aumento dell'ossigeno i motoneuroni ottengono un'ulteriore minima sopravvivenza, determinando un rallentamento di pochi mesi nella progressione della SLA.
Si comprende in questo modo che anche la crescita dei nuovi neuroni osservati a seguito della somministrazione del litio, e il miglioramento dei pazienti con disturbi psichiatrici, sono dovuti ALLA MIGLIORE OSSIGENAZIONE CEREBRALE.


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Fronzi
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Inserito il - 14 maggio 2011 : 07:51:21  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Fronzi Invia a Fronzi un Messaggio Privato
Altre riflessioni che riguardano la rigenerazione di tutte le cellule del corpo.

Penso che i MITOCONDRI, presenti in ogni cellula, oltre agli altri compiti abbiano anche il compito di MONITORARE il ciclo di rigenerazione cellulare, valutando e memorizzando L'IRRORAZIONE SANGUIGNA-OSSIGENAZIONE.
Finchè esercitiamo regolarmente il nostro sistema cardiovascolare, insieme ad una costante attività mentale, conserviamo la nostra salute, determinata DA UN SANO AFFLUSSO CEREBRALE-ORGANICO.
In seguito, si attiva un'automatismo che permette ai mitocondri, la rigenerazione delle cellule del corpo nelle quali l'irrorazione sanguigna-ossigenazione permane intensa ed efficace.
Quando poi, a causa di una insufficiente attività mentale e fisica, I LIVELLI DI OSSIGENO NEL SANGUE DIMINUISCONO, inizierà la degenerazione di tutte le cellule.
Credo che soprattutto l'ossigeno disciolto, può essere il reale stimolo che eccita le membrane cellulari, le quali generano gli impulsi elettrochimici che determinano tutte le funzionalità Cerebrali-Organiche proprio a contatto di questo componente liquido PARAMAGNETICO, presente nel sangue.

Si comprende così l'importanza di attuare costanti esercizi mentali e fisici, per merito dei quali potremo beneficiare di una migliore ossigenazione in tutto il corpo, le nostre cellule potranno vivere più a lungo, e proteggeremo il Cervello dalle malattie neurodegenerative.
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Fronzi
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Inserito il - 14 maggio 2011 : 11:06:33  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Fronzi Invia a Fronzi un Messaggio Privato
Permettetemi un'ultima precisazione.

Vi ringrazio tutti, perchè vi siete applicati per chiarirmi le idee, riguardo alle considerazioni che fanno parte della scienza di medicina, che ho proposto svolgendo la ricerca.

Specialmente ringrazio Lucaleo, il quale mi ha indicato una cosa importante, gli ioni SODIO, POTASSIO, MAGNESIO, e gli altri ELETTROLITI, non hanno funzione energetica come pensavo (essendo un autodidatta), il nutrimento le cellule del corpo lo traggono dal glucosio.
Tramite gli elettroliti, i quali stimolano l'eccitazione delle membrane cellulari polarizzate, si producono gli impulsi elettrochimici che determinano tutte le funzionalità Cerebrali-Organiche.

Fino a quì siamo tutti daccordo, qual'è la novità?

COME HO GIA SCRITTO, GLI IMPULSI ELETTROCHIMICI NON POTREREBBERO VERIFICARSI IN MANCANZA DELL'OSSIGENO DISCIOLTO (comburente liquido) PARAMAGNETICO NEL SANGUE.

Si comprende in questo modo che, quando frequentemente è presente la desaturazione di ossigeno, a causa della RESPIRAZIONE INSUFFICIENTE che si verifica talvolta, svolgendo le attività fisico-motorie affaticanti, continuate, e PREVALENTEMENTE ANAEROBICHE, l'insufficiente apporto dell'ossigeno disciolto, causa l'iniziale disattivazione, e in seguito il deterioramento progressivo soprattutto ai motoneuroni della Corteccia Cerebrale, con la conseguente insorgenza della SLA.








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Giuliano652
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Inserito il - 14 maggio 2011 : 15:09:08  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato
tanto per ribadire, forse più schiettamente di quanto è stato fatto fino ad ora: sai che queste sono solo tue fantasie, vero?

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Fronzi
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Inserito il - 14 maggio 2011 : 16:11:58  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Fronzi Invia a Fronzi un Messaggio Privato
Ciao Giuliano,

vuoi scommettere che è come dico io?

Statti Bene

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Giuliano652
Moderatore

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Prov.: Brescia


6668 Messaggi

Inserito il - 14 maggio 2011 : 16:34:11  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato
quindi no, non lo sai. Prova a studiare le materie che ti sono state suggerite, poi puoi anche fare tutte le ricerche che vuoi. A proposito, aggiungo anche un buon testo di statistica.

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Fronzi
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Inserito il - 14 maggio 2011 : 16:43:19  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Fronzi Invia a Fronzi un Messaggio Privato
Daccordo Giuliano,

vedrò di iscrivermi all'università della mezza età.

Ti saluto.

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Fronzi
Nuovo Arrivato

Città: Ancona


47 Messaggi

Inserito il - 21 maggio 2011 : 13:02:11  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Fronzi Invia a Fronzi un Messaggio Privato
Chiedendo il permesso ai volenterosi moderatori di questo forum, vorrei aggiungere il mio parere, riguardo alla causa della malattia morbo di Parkinson.

Quando siamo giovani e/o ci alleniamo fisicamente, tramite i neurotrasmettitori e gli astrociti, i quali provvedono alle vasodilatazioni delle arterie del Cervello, la nostra Corteccia Cerebrale Motoria richiede ed ottiene un maggior apporto di sangue-ossigeno per merito di quelle che possiamo definire EMOCOMPENSAZIONI.

Se noi abbastanza facilmente ipotizziamo, che queste emocompensazioni SONO VALUTATE E MEMORIZZATE COSTANTEMENTE DALLE NOSTRE AREE CEREBRALI, possiamo capire che le aree Cerebrali diventano DIPENDENTI DELLE EMOCOMPENSAZIONI di sangue-ossigeno, le quali oltre ad essere nutrimento e respirazione per le cellule del Cervello, sono indispensabili per azionare l'automatismo delle membrane cellulari polarizzate, le quali, insieme agli elettroliti, generano gli impulsi elettrochimici stimolate dal contatto con l'ossigeno disciolto paramagnetico, presente nel sangue.

E dunque, perchè alcune persone si ammalano del morbo di Parkinson?

Dopo aver svolto per alcuni anni un'intensa attività di lavoro o sportiva, la persona non svolge più le azioni fisiche, la Corteccia Cerebrale Motoria, non riceve più le emocompensazioni alle quali era diventata dipendente, al contrario insorgono automaticamente le VASOCOSTRIZIONI nell'area motoria, causando un danno da carenza di emocompensazioni, causando soprattutto un danno da carenza di ossigeno disciolto alle cellule motoneuronali, le cui membrane, non ricevendo più lo stimolo dovuto al frequente apporto dell'ossigeno disciolto paramagnetico, non possono generare gli impulsi che determinano l'azione motoria.
Quindi, in seguito alla carenza delle emocompensazioni alla Corteccia Cerebrale Motoria, a causa dell'insufficiente attività fisica, i motoneuroni si deteriorano progressivamente, causando l'insorgenza del morbo di Parkinson.

Ai primi sintomi del Parkinson, è indispensabile fare un regolare esercizio fisico, mezz'ora al giorno di cammino a passo sostenuto, è sufficiente per allenare al meglio il sistema Cardiovascolare, a seguito di questo semplice allenamento si ottiene una minore frequenza Cardiaca, la quale permetterà un afflusso e quindi un'ossigenazione Cerebrale più intensa ed efficace, si otterrà in questo modo, la regressione del morbo di Parkinson.

Io penso che questo semplice allenamento Cardiovascolare, sarà un'efficace terapia per la cura, e anche per la regressione del morbo di Alzheimer, e delle altre malattie neurodegenerative.






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Lucaleo
Nuovo Arrivato



100 Messaggi

Inserito il - 22 maggio 2011 : 11:06:14  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Lucaleo Invia a Lucaleo un Messaggio Privato
Sigh, la malattia di Parkinson non è causata dalla degenerazione di nessuna area corticale, ne tanto meno da quella dell'area motoria. Questa malattia coinvolge complessi circuiti sub-corticali e a degenerare sono i neuroni dopaminergici della substantia nigra di Sommering, posta nel mesencefalo, quindi nel tronco cerebrale.
Vedi, l'ASSOLUTA competenza scientifica è una conditio sine qua non per potersi occupare di certi argomenti. Non conoscere nemmeno le basi anatomiche di ciò di cui si parla rende l'ipotesi formulata insignificante. La letteratura sull'argomento è sterminata e di una complessità estrema. Un ricercatore che vuole avvicinarsi allo studio di una malattia in media legge un centinaio di pubblicazioni da cima a fondo e da un occhiata a innumerevoli abstract prima di riuscire "entrare nell'ottica" della ricerca del campo. Questo a prescindere dalle sue competenze iniziali nelle materie di base, che devono essere auspicabilmente al top.
Il motivo per il quale tutti ti stanno ignorando risiede nel fatto che sei tornato nuovamente a battere sugli stessi identici punti nonostante ti fossero state poste numerose obiezioni.
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Fronzi
Nuovo Arrivato

Città: Ancona


47 Messaggi

Inserito il - 22 maggio 2011 : 11:57:45  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Fronzi Invia a Fronzi un Messaggio Privato
Va bene Lucaleo,

forse ho sbagliato in buona fede, tieni presente però, che i libri non insegnano quello che ancora non si è capito, per questo le cause delle malattie neurodegenerative, riferiscono i medici-ricercatori, sono ancora un mistero.

Grazie per la collaborazione.

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Lucaleo
Nuovo Arrivato



100 Messaggi

Inserito il - 22 maggio 2011 : 13:55:20  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Lucaleo Invia a Lucaleo un Messaggio Privato
Non insegnano quello che non si è ancora capito, ma quello che si è capito si. Siccome non è poco, ma si tratta di una mole sterminata di dati, è bene apprenderlo se si vuole anche solo riflettere su una malattia.
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Fronzi
Nuovo Arrivato

Città: Ancona


47 Messaggi

Inserito il - 29 maggio 2011 : 08:04:23  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Fronzi Invia a Fronzi un Messaggio Privato
Permettetemi un'altra osservazione.

Ho l'impressione che la mia ricerca non sia stata capita, mi riferisco principalmente alle persone non addette ai lavori.
Immagino che in questo forum, possono intervenire anche coloro che, pur non essendo laureati hanno capito che fra quello che ho scritto, cè qualc'osa che merita una verifica, un controllo.
Se alcuni di noi decidiamo di riunirci in una qualunque città, potremo parlare direttamente delle considerazioni che ho proposto nella ricerca, se ci riuniamo, VI GARANTISCO che in parte potrò, e in seguito potremo dimostrare ai medici di competenza, alcune realtà non ancora considerate dalla scienza di medicina.

Allora, la facciamo questa riunione?

Io propongo Ancona, oppure un'altra città.

Ho dei documenti che potremo leggere insieme, grazie ai quali anche voi verificherete alcune realtà da me scritte, è indispensabile però parlarne direttamente.

Vi saluto, apprezzerei davvero una vostra risposta.

Pino Fronzi



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Fronzi
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Città: Ancona


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Inserito il - 07 giugno 2011 : 18:55:58  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Fronzi Invia a Fronzi un Messaggio Privato
Chiedendo il permesso, vorrei indicare con migliore precisione, una mia idea che riguarda gli impulsi elettrochimici generati dalle cellule.

Quanti elementi occorrono per formare un'impulso elettrochimico?

A mio parere tre elementi.

IL GLUCOSIO
(energia per le cellule)

GLI ELETTROLITI E LE MEMBRANE CELLULARI
(formano un campo magnetico equivalente ad un'innesco)

L'OSSIGENO DISCIOLTO
(comburente elettrico paramagnetico nel sangue)

Quindi è possibile che, se il PARAMAGNETISMO dell'ossigeno disciolto, non viene a contatto con il CAMPO MAGNETICO formato dagli elettroliti e le membrane cellulari, NON PUO' GENERARSI NESSUN IMPULSO ELETTROCHIMICO.

La scienza di medicina ancora non ha considerato l'indispensabilità dell'ossigeno disciolto nel sangue, il cui paramagnetismo a contatto del campo magnetico, stimola tutte le cellule del corpo nel generare gli impulsi elettrochimici, che determinano le varie funzionalità Cerebrali-Organiche.

Si comprende così l'importanza di evitare le frequenti desaturazioni, quando svolgiamo le attività di lavoro, o attività sportive affaticanti continuate e prevalentemente anaerobiche, azionando i muscoli volontari della respirazione, in questo modo l'ossigeno disciolto nel nostro sangue sarà sufficiente, i motoneuroni della Corteccia Cerebrale, e tutte le altre cellule potranno generare normalmente gli impulsi elettrochimici, immunizzandoci alla Sla e alle altre malattie neurodegenerative.






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Giuliano652
Moderatore

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Prov.: Brescia


6668 Messaggi

Inserito il - 07 giugno 2011 : 20:38:22  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Giuliano652 Invia a Giuliano652 un Messaggio Privato
potresti gentilmente evitare di sparare teorie campate in aria? Ti è stato detto mille volte cosa bisogna fare per fare ricerca seriamente: studiare, studiare e ancora studiare, per anni. Potresti cominciare a farlo, cosa ne dici?

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Fronzi
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Inserito il - 07 giugno 2011 : 21:08:41  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Fronzi Invia a Fronzi un Messaggio Privato
Cosa vuoi che ne dica Giuliano, mi spiace che invece di collaborare continuate a negare certe evidenze.

Comunque, visto che non la pensiamo allo stesso modo, ringraziando per l'ospitalità, vi comunico i migliori saluti.
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Lucaleo
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Inserito il - 07 giugno 2011 : 21:18:25  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Lucaleo Invia a Lucaleo un Messaggio Privato
Tu non porti evidenze, porti fantasie. Quando porterai DATI QUANTITATIVI ed EVIDENZE SUFFRAGATE SPERIMENTALMENTE qualcuno collaborerà con te.
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chick80
Moderatore

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Città: Edinburgh


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Inserito il - 07 giugno 2011 : 21:23:58  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di chick80 Invia a chick80 un Messaggio Privato
Direi che la discussione è arrivata ad un punto morto e che non c'è più nulla da dire.

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