Feed RSS: Molecularlab.it NewsiCalendar file

Inserisci il tuo elaborato

Biologia Molecolare



LA DIETA PER DETERMINARE IL SESSO DI TUO FIGLIO

Spesso prima di restare incinta si divaga sulla possibilità di stabilire il genere del bebè. Ebbene ,dopo aver effettuato vari studi e ricerche epidemiologiche e antropologiche ho messo a punto un doppio schema alimentare ben bilanciato ,uno pro-maschio l'altro pro-femmina ,in grado di determinare il sesso al momento della fecondazione. Questi due schemi alimentari vanno adottati almeno due mesi prima di cercare una gravidanza.                                                                                                                                               Infatti ciò che mangia la mamma prima di restare incinta influisce sul sesso del nascituro. Pertanto, solo la futura madre può scegliere il sesso del proprio bambino. Per gli uomini che hanno vissuto fino ad oggi con la convinzione ... >>

Le catalecidine

Le catelicidine sono peptidi, contenuti nei granuli dei polimorfonucleati neutrofili dei mammiferi (Ganz T. et al, 1997), uomo compreso, che presentando un'attività antimicrobica nei confronti di batteri, funghi, protozoi e virus dotati di peplos, rivestono un importante ruolo nella difesa dell'ospite (Bals R. et al., 1999). L'attività delle catelicidine e la loro localizzazione nei neutrofili, negli epiteli e nelle mucose (Frohm Nilsson M. et al., 1999), induce a ipotizzare un loro contributo sostanziale nell'immunità naturale.
Pur presentando un'ampia variabilità di struttura, questi peptidi sono attaccati ad una pre-pro-regione N-terminale, la cui sequenza è altamente conservata.
La pro-regione, di circa 100 residui, è la parte caratteristica delle catelicidine, ... >>

Ricerche di malattie genetiche

Piu' di 500 malattie genetiche sono imputabili a mutazioni recessive con ereditarieta' di tipo mendeliano. Quindi individui omozigoti che nascono da matrimoni tra eterozigoti portatori sono affetti dalla malattia.
L'analisi di cellule fetali offre la possibilità di sapere ad uno studio sufficientemente precoce se il feto presenta la malattia per permettere di optare per l'interruzione della gravidanza.Nel caso di un certo numero di malattie si sa' quali enzimi o proteine siano mancanti o difettosi . Per scoprire se siano presenti questi difetti si possono prelevare del liquido amniotico o alcune cellule fetali, separarle dagli altri componenti e metterle in coltura per analizzare cromosomi, enzimi, proteine, ed altre proprietà biochimiche. Questa tecnica dell'amniocentesi, ... >>

Natura di un gene

Colinearita' tra gene e proteina
Dopo la scoperta della struttura del DNA da parte di Watson e Crick, si è compreso che la struttura delle proteine deve essere codificata nel DNA  nella forma di una sequenza lineare di nucleotidi. In seguito al lavoro di Ingram che dimostrava come una mutazione altera un aminoacido nella proteina, si ritiene che esistesse una relazione tra la sequenza lineare dei siti di un gene e la sequenza di aminoacidi di una proteina.Si possono mappare i siti mutanti nell'interno di un gene attraverso studi sulla struttura fine del gene. Charles Yanofsky ha dimostrato la relazione esistente tra geni mutati e proteine alterate attraverso lo studio dell'enzima triptofano sintetasi di E.coli.
Questo enzima, che caratterizza la conversione dell'indolo ... >>

Il DNA: una molecola semplicemente affascinante

Il DNA, acido desossiribonucleico, è la molecola che contiene le informazioni necessarie per il funzionamento di ogni essere vivente: le informazioni genetiche, che ciascuno di noi eredita dai propri genitori.
Il DNA controlla l'attività della cellula, unità elementare di ogni organismo, ed è custodito all'interno del nucleo cellulare, il cui compito è proprio quello di proteggere la lunga e fragile molecola dell'ereditarietà.
Le cellule sono grandi circa un centesimo di millimetro, ma accolgono all'interno del loro nucleo ben tre metri di materiale genetico; questo è reso possibile da un insieme di proteine, gli istoni, che si associano al DNA, consentendogli di farsi estremamente compatto.
L'acido desossiribonucleico ha la forma di una doppia elica. Da un punto ... >>

Epigenetica e psicoimmunologia: la chiave per stare bene

Guardatevi la mano: quelle che appaiono in superficie sono cellule dell'epidermide, un tessuto epiteliale. Pensate alla struttura di un neurone, con le sue numerose ramificazioni – i dendriti – ed un prolungamento che trasmette i segnali alla cellula successiva – l'assone.
Oppure immaginate un globulo rosso, con la sua caratteristica forma a disco biconcavo, che trasporta l'ossigeno in giro per il corpo. Che cos'hanno in comune queste cellule, diversissime tra loro? Esse si sono originate tutte a partire da cellule staminali che condividevano lo stesso patrimonio genetico, il DNA.
Il processo del differenziamento è una cosa che mi ha sempre affascinato, e che ci induce a pensare a quanto sia complessa la vita. In realtà, la corretta regolazione dell'espressione genica ... >>

L'immunizzazione di topi aiuta contro influenza A

Due volte l"immunizzazione di topi Balb / c con un vaccinia virus ricombinante che esprime la proteina NP di A/PR8/34 influenza (H1N1) virus sotto il controllo di un promotore forte sintetica indotto anticorpi specifici e di animali protetti contro le low-dose di sfida da parte del mouse-adattato heterosubtypic varianti di A/Aichi2/68 umana (H3N2) e A/Mallard/Pennsylvania/10218/84 aviaria (H5N2) influenza virus ceppi. Gli animali sopravvissuti immunizzati era anti-bassi titoli anticorpali emoagglutinina rispetto ai non-topi immunizzati. Non c"era alcuna differenza di titoli virali nei polmoni di immunizzati e gli animali non immunizzati che ha ceduto alla infezione. Al fine di cercare di aumentare la presentazione del sistema immunitario di NP-proteine-peptidi derivati, e quindi aumentare ... >>

Rispondere all'esigenze di mappare i geni patogeni

Benche' i geni responsabili della fibrosi cistica e della corea di Huntington siano stati in poco tempo efficacemente localizzati con il semplice ricorso a un numero limitato di marcatori polimorfici, presto per noi si mostro' piu' difficile localizzare su un determinato cromosoma ,i geni responsabili di molte altre importanti malattie genetiche, figuriamoci poi assegnarli ad un segmento di DNA cromosomico sufficientemente breve da lasciar sperare in una futura clonazione.
E' evidente che i geni responsabili a tutta una serie di malattie, quali il morbo di Alzheimer, il diabete senile o il tumore alla mammella,sarebbero stati localizzati localizzati molto piu' velocemente, se in qualche modo si fossero venute  ad aggiungere alcune migliaia di nuove mappature di DNA polimorfico. ... >>

Implicazioni etiche del genoma umano

Stiamo oggi assistendo ad un interesse molto diffuso per i risvolti morali delle sempre maggiori conoscenze genetiche derivanti dal progetto studi sul genoma umano.Dal momento che secondo me i geni hanno un'importanza così decisiva per il nostro potenziale di vita soddisfacente, la capacità di osservare con esattezza come sono fatti quelli di ognuno, costituisce uno strumento sempre piu' importante per prevedere il fututo corso delle nostre vite umane.
E' chiaro che, secondo me, una attenta conoscenza puo' essere usata a scopi buoni o cattivi,ed è giustificato l'attuale timore che si stia per scoperchiare un vaso di Pandora.
Senza volerlo, stiamo forse per rendere infelici tante persone contrarie a che la propria intima essenza sia resa nota a loro stessi ed a gli ... >>

Telomerasi

Il telomero è la parte terminale di ciascun cromatide.
I telomeri sono costituiti da circa un migliaio di copie in tandem di una breve sequenza ricca in G.
Nell'uomo la sequenza telomerica è 5'-TTAGGG-3'.
Questa sequenza funge da sito di legame per la proteina TRF2 che,legandosi a questa,forma una sorta di 'cappuccio' che svolge funzione protettiva.
Quindi,le proteine telomeriche hanno la funzione di proteggere le estremità libere del DNA cromosomale da un'indebita riparazione(fusione dei telomeri).
Ma la replicazione semidiscontinua del DNA da parte delle DNA polimerasi produce un progressivo accorciamento dei telomeri;questo è un fenomeno deleterio... a questo punto ci chiederemo: a cosa è dovuto l'accorciamento dei telomeri?
Bene,immaginiamo ... >>

Biotecnologie nel futuro delle cellule staminali

Ultimamente è stato possibile sviluppare strategie basate sull'impiego di cellule staminali adulte multipotenti per interventi biotecnologici a fini terapeutici e riparativi.Risultati molto positivi sono stati ottenuti per quanto riguarda la possibilità di produrre in vitro e poi innestare nel malato cellule ematopoietiche, curando varie forme di leucemia.Risultati clinici importanti sono stati ottenuti per lo studio dell'epidermide,la cornea, i vasi sanguigni, il tessuto scheletrico.
Sono promettenti poi studi sulle cellule germinali al fine di far differenziare e produrre in vitro gli spermatozoi e si sta tentando anche per gli ovociti, con alcuni buoni risultati.
Stiamo tentando adesso di isolare e mantenere in coltura cellule staminali pluripotenti dotate cioe' della ... >>

Aspetti della genetico molecolare

La maggior parte delle malattie genetiche esordisce durante l'infanzia con segni che, quando correttamente interpretati, consentono spesso di porre una diagnosi, come nella sindrome dell'x-fragile,associata a ritardo mentale o alla sindrome di Down e conseguentemente di fornire al paziente ed alla sua famiglia, una consulenza su cui vengono date informazioni sulla storia naturale e la prognosi della malattia.
Attualmente puo' essere trattata efficacemente solo una minoranza delle malattie genetiche, quali la fenilchetonuria ed alcune forme di malattia con urine a sciroppo d'acero.
Sono in corso numerose ricerche che hanno lo scopo d'individuare trattamenti per patologie monogenetiche piu' frequenti,come la distrofia muscolare di Duchenne, l fibrosi cistica e l'emofilia.Alcune ... >>

Applicazioni delle tecnologia DNA ricombinante

La tecnologia del DNA ricombinante si basa sul fatto che qualsiasi frammento di DNA proveniente da qualsivoglia organismo puo' essere inserito in un vettore molecolare batterico.
Nie batteri questi vettori vengono amplificati per fornire grandi quantita' di DNA; gl'inserti, a questo punto, possono essere studiati a mio avviso, in molti modi.
Alla fine degli anni 70 e anni 80 sono ste messe a punto tecniche che permettono l'introduzione di mutazioni puntiformi,delezioni ed inserzioni in segmenti di DNA clonato e l'alterazione di specifiche coppie di basi.
Abbiamo reso possibile molti esperimenti introducendo mutazioni specifiche in segmenti di dna predeterminati.
I metodi che servono a programmare alterazioni specifiche di geni sono la mutageneni sito-specifica ... >>

Meccanismo del danno immunologico

I meccanismi effettori dell'immunita' svolgono a seconda dei casi, un'azione di protezione o possono provocare un danno tissutale che è causa di malattia.
I meccanismi umorali possono arrecare danno con tre modalita': azione effettrice diretta dell'Ig su recettori cellulariper ormoni e neurotrasmettitori o su molecole matabolicamente attive; azione effettrice indiretta delle Ig, che dopo il loro legame ad antigeni cellulari, mediano l'attivazione di altri meccanismi effettori direttamente responsabili dell'effetto dannoso.
Poi  vie è la formazione di complessi antigene-anticorpo che non vengono eliminati dall'organismo ma precipitano a livello tissutale innescando una serie di fenomeni logistici, responsabili del danno tissutale.
Il meccanismo del danno ... >>

Malattia di Huntington e proteine anormali

La sperimentazione è stata effettuata su cellule di ratto, come modello dei neuroni umani, e quelle di topo, come modello delle cellule del nucleo striato PAROLE CHIAVEHuntington
“La malattia di Huntington rappresenta un modello per molti versi ideale per studiare le malattie neurodegenerative, poiché conosciamo la proteina difettosa che ne è responsabile; purtroppo non comprendiamo in che modo tale proteina possa determinare il danno e la morte cellulare che colpiscono i neuroni”: così ha introdotto la propria scoperta Martin Duennwald, ricercatore del Boston Biomedical Research Institute in Watertown, in Massachusetts.
Da alcuni anni è noto che la patologia è originata da un singolo gene mutato che codifica per proteine con ripetizioni anormalmente lunghe dell’aminoacido glutammina, ... >>

Studio sul carcinoma polmonare

Carcinoma polmonare non a piccole cellule : il Gefitinib induce una risposta nei pazienti con una mutazione nel gene EGFR
Nel maggio 2003, Gefitinib ( Iressa ) è stato approvato dall'FDA come farmaco di terza linea nel trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule.
In studi clinici di fase II, il Gefitinib ai dosaggi 250-500 mg/die ha dimostrato di indurre risposte comprese tra il 9 ed il 19%, un altro 30% dei pazienti ha presentato stabilizzazione della malattia.
Molti pazienti hanno riportato miglioramenti sintomatici.
Gli effetti indesiderati sono risultati essere dose-associati, ed il dosaggio di 250 mg/die è risultato quello con il più favorevole indice terapeutico.
Negli studi successivi, le percentuali di risposta sono risultate più basse, ... >>

Hiv con speranza di fermare il virus

Nuova speranza per combattere il virus HIV, frazie ad una molecola scoperta da alcuni ricercatori italiani del laboratorio di virologia molecolare dell'istituto di Genetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Pavia.
Gli studiosi, sotto la direzione di Giovanni Maga e con la collaborazione del laboratorio di chimica farmaceutica dell'unoversita' di Siena, hanno stanato una molecola farmacologicamente attiva, in grado di bloccare l'infezione.
Il suo bersaglio è infatti un enzima cellulare, a differenza della terapia attuale che si basa invece su molecole dirette contro enzimi virali.
Il virus HIV è un parassita delle cellule umane, non essendo ingrado di riprodursi al di fuoridell'organismo infetto.Come un vero predatore,il virus si introduce nella ... >>

La storia ci racconta prima hiv nel fine 800

Il confronto fra due ceppi di Hiv relativamente antichi - fra cui due risalenti al 1959 e al 1960 - ha permesso di calibrare la velocità di evoluzione del virus PAROLE CHIAVEOrigine dell'HIV
La prima diffusione dell'Hiv sarebbe avvenuta molto prima di quanto finora ipotizzato, in particolare avrebbe iniziato a diffondersi fra il 1884 e il 1924, nel periodo in cui si è assistito ai primi fenomeni di urbanizzazione nell'Africa centro-occidentale.
Questo è il risultato di una nuova ricerca diretta da Michael Worobey dell'Università dell'Arizona a Tucson per conto del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) e della David and Lucile Packard Foundation e pubblicata su "Nature".
Per arrivare a questa conclusione i ricercatori hanno ... >>

Piu' memoria con EPO

Più EPO, più memoria
Il risultato potrebbe portare a nuove strategie terapeutiche nel trattamento di patologie a carico del sistema nervoso che diminuiscono le capacità cognitive Un farmaco utilizzato per incrementare la produzione di sangue sia nei trattamenti medici sia come doping delle specialità sportive sembra avere un effetto positivo sulla memoria di chi lo utilizza.
È questa la conclusione di un lavoro pubblicato sulla rivista online ad accesso libero “BMC Biology”, che mostra inoltre come l’eritropoietina (EPO) non sono sia correlata agli effetti sulla produzione di sangue ma eserciti anche un’influenza diretta sui neuroni.
Il risultato, ottenuto osservando un gruppo di pazienti affetti da insufficienza renale cronica e trattati con EPO, potrebbe portare a ... >>

Cellule staminali che creano i propri ambienti

Si tratta delle cellule staminali follicolari, studiate nella drosofila Alcune cellule staminali si fanno carico del loro ambiente circostante, modellandolo per controllare la divisione e la differenziazione cellulare. E' quanto risulta da una ricerca condotta da ricercatori della Rockefeller University diretti da A.M. O'Reilly che ne riferiscono sul Journal of Cell Biology.
Secondo la visione classica le cellule staminali sono allevate come neonati: le cellule circostanti lel accolgono in una struttura detta nicchia che non solo provvede al loro nutrimento ma anche a indirizzarne il comportamento, determinando se esse debbano riprodursi e specializzarsi. In altri termini, è la nicchia a dar forma alle staminali e non viceversa.
Ora O'Reilly e colleghi hanno trovato ... >>

Struttura secondaria dell'RNAG

1. INTRODUZIONE

1.1 PROCESSO DI  INVASIVITÀ  E  PATOGENESI  DI  Shigella flexneri
Il genere Shigella appartiene alla famiglia delle Enterobacteriaceae. Comprende batteri Gram-negativi, immobili, anaerobi facoltativi, aventi sia metabolismo respiratorio che fermentativo. Sono patogeni intestinali dell’uomo e di altri primati nei quali causano la dissenteria bacillare. Nell’ uomo le lesioni della dissenteria bacillare sono normalmente limitate al retto e all’intestino crasso.
Sistematica:
Regno:     Procaryotae
Philum:   Gracilicutes
Classe:     Soctobacteria
Famiglia: Enterobacteriaceae
Genere:     Shigella
Specie:     S. dysenteriae - S. flexneri - S. boydii - S. sonni

Qualsiasi microrganismo o agente parassita ... >>

I linfociti traditori fanno i conti con molecole

Un tipo di linfociti, i T regolatori, aiutano il tumore a sopravvivere invece di distruggerlo. Ora si è scoperto che una molecola chiamata OX40 è in grado di renderli innocui
Una promettente novità per l’immunoterapia del futuro: così sono stati definiti i risultati del lavoro pubblicato da Silvia Piconese del Dipartimento di oncologia sperimentale dell’Istituto nazionale tumori di Milano.
Utilizzare il sistema immunitario del paziente contro il cancro, visto come un agente esterno da eliminare, è il principio alla base dell’immunoterapia che si è rivelata uno strumento utile per la cura di diversi tipi di tumore. Nonostante i buoni risultati già ottenuti, ci sono ancora molti ostacoli che impediscono di raggiungere una piena efficacia di queste terapie, primo tra tutti la complessità ... >>

La cooperazione retrovirale

La scoperta di questo nuovo "trucco" usato dall'Hiv per sopravvivere suggerisce che in un organismo infettato possano esserci molti più viirus attivi di quanto pensato PAROLE CHIAVEHiv
replicazione virale
Una nuova modalità di replicazione del retrovirus del'Hiv è stata scoperta da ricercatori della New York University, che illustrano la loro scoperta in un articolo pubblicato sulla rivista Retrovirology.
Si sa che in media solamente un virus dell'Hiv su cento riesce a completare con successo il processo di integrazione del proprio materiale genetico in quello della cellula ospite, compiendo un passo essenziale per potersi riprodurre. Ma ora uno studio condotta da un gruppo di ricercatori diretti da David N. Levy ha messo in evidenza l'esistenza di un ... >>

Studio su molecola contro mieloma multiplo

Scoperta la funzione di una sorta di ormone, l’interleuchina-12, prodotta dal sistema immunitario e in grado di rallentare la proliferazione tumorale in alcune forme di cancro del sangue
L’interleuchina-12, nota agli addetti ai lavori come IL-12, è una citochina, cioè una specie di ormone prodotto dal corpo umano che regola la comunicazione tra cellule. È dotata di numerosi e importanti effetti sul sistema immunitario.
Alcuni anni fa, un gruppo di ricercatori di Genova aveva dimostrato che le cellule umane produttrici di anticorpi (i linfociti B) possiedono il recettore per la citochina IL-12, di fatto una sorta di interruttore che si accende quando viene in contatto con la citochina “risvegliando” la cellula. Questo “interruttore” è formato da due pezzi distinti, noti come β1 ... >>

MicroRNA ed oncogeni

In molte forme tumorali maligne del sangue viene silenziato, sia da meccanismi genetici che epigenetici, un particolare tipo di miRNA, denominato miR-203 PAROLE CHIAVE MicroRNA
Nuovi studi dimostrano come le molecole di microRNA possano modulare l’espressione di ben note proteine di taslocazione oncogenica tumore-specifiche e possono giocare un ruolo significativo in alcuni tipi di neoplasie.
Il risultato della ricerca, pubblicato sull’ultimo numero della rivista “Cancer Cell” potrebbe aprire la strada a nuove strategie terapeutiche finora rimaste precluse per alcune specifiche forme di leucemie e di linfomi.

Le microRNA (miRNA) sono piccole molecole di RNA non codificante che modulano l’espressione di specifici geni bersaglio. Studi recenti hanno suggerito che incrementi ... >>

Mutazione aumenta rischio cancro al polmone

Secondo i ricercatori, lo status di portatore della mutazione alfa-1ATD renderebbe conto del 10-12 per cento dei casi di cancro del polmone PAROLE CHIAVEcancro del polmone
Una mutazione genetica che aumenta mediamente dal 70 al 100 per cento il rischio di cancro del polmone è stata individuata da un gruppo di ricercatori della Mayo Clinic a Rochester diretti da Ping Yang, che ne riferisce sull'ultimo numero degli Archives of Internal Medicine.
Da tempo è noto che i portatori di due copie della mutazione genetica (alfa-1ATD) soffrono di deficienza di alfa-1 antitripsina e sviluppano spesso forme precoci di enfisema. I portatori di una singola copia, non soffrono di questa condizione e normalmente non sono a conoscenza di essere portatori di tale mutazione, per quanto negli Stati ... >>

Nuove tecniche per sequenziare il DNA

La nuova metodologia produce risultati molto simili alle tecniche convenzionali, ma con un costo inferiore e con una risoluzione potenzialmente più alta Nell’ambito di una collaborazione internazionale, ricercatori statunitensi e svizzeri hanno sviluppato strumenti matematici e statistici per ricostruire popolazioni virali, utilizzando il pirosequenziamento, una nuova tecnica per il sequenziamento del DNA. Lo riferisce l’ultimo numero della rivista on line ad accesso libero “PLoS Computational Biology”.
Finora era noto come le letture frutto del pirosequenziamento fossero brevi e afflitte da frequenti errori, e gli scienziati hanno cercato di migliorarlo per molto tempo. Ora il nuovo processo sviluppato presso l’ETH di Zurigo ha dimostrato di poter diminuire il tasso di errore e di fornire ... >>

Conoscere la psoriasi

Psoriasi a placche cronica in forma moderata-grave: efficacia e sicurezza di un anticorpo monoclonale anti-interleukina 12/23
E’ stata esaminata l’efficacia e la sicurezza di ABT-874, un anticorpo monoclonale anti- interleuchina 12/23, nella psoriasi.
Lo studio di fase 2, ha avuto la durata di 12 settimane.
Allo studio hanno partecipato 180 pazienti affetti da psoriasi a placche cronica in forma moderata-grave.
I pazienti sono stati assegnati in modo casuale, in gruppi di 30, a ricevere 1 di 6 trattamenti con ABT-874, somministrato per via sottocutanea: una dose di 200 mg alla settimana 0; 100 mg ogni 15 giorni per 12 settimane; 200 mg ogni settimana per 4 settimane; 200 mg ogni 15 gironi per 12 settimane; 200 mg ogni settimana per 12 settimane, oppure placebo. ... >>

Osservati i meccanismi del risparmio energetico cellulare

Uno studio suggerisce la possibilità di un collegamento fra alterazioni dei meccanismi di risparmio energetico cellulare, diabete e cancro Quando c'è scarsità di cibo, mammiferi, anfibi, moscerini della frutta, attivano tutti gli stessi meccanismi di segnalazione cellulare che consentono alle cellule di mettersi in una "modalità di risparmio energetico" in attesa di tempi migliori. La scoperta è stata fatta da ricercatori del Salk Institute for Biological Studies, che illustrano la loro ricerca sull'ultimo numero della rivista Molecular Cell.
Reuben Shaw e colleghi hanno osservato che quando una coltura cellulare è tenuta in uno stato di scarsità di nutrienti, entra in azione un enzima, chiamato AMPK, che lega gruppi fosfato a una proteina dal suggestivo nome di "raptor"; ... >>

Combattere il colesterolo

Combattere il colesterolo e' necessario per debellare patologie ad esso associate.E’ un grasso; importante costituente delle cellule dell’organismo. Può avere origine dal cibo (latte e derivati, carne, uova ecc.), ma la maggior parte è fabbricata dal fegato a partire da una vasta gamma di sostanze. La ricerca di questa sostanza nel sangue concorre, con la ricerca dei trigliceridi, a valutare i grassi nell’organismo. Può essere eliminato (tramite la sintesi degli acidi biliari) per via epatica (fegato) o per via intestinale. Viene differenziato in due gruppi:
Colesterolo "buono" o HDL perchè se la maggiore parte del colesterolo presente nel sangue è sottoforma di lipoproteine a elevata densità (High Density Lipoproteins, HLD) sembra avere un effetto protettivo nei confronti ... >>

Il sistema immunitario e l'epilessie

Uno studio, coordinato da Bethan Lang dell’Oxford University ( UK ), ha esaminato se nel siero dei pazienti con epilessia e con malattie associate alle crisi convulsive fossero presenti autoanticorpi anti-canali ionici o antigeni.
L’analisi è stata eseguita sui sieri di 139 pazienti tra cui 26 con malattia autoimmune preesistente, 46 in cui una fase autoimmune era stata sospettata, e 67 con epilessia resistente ai farmaci.
I sieri sono stati analizzati per la ricerca di anticorpi anti-VGKC ( canali del potassio voltaggio-dipendente ) e anti-VGCC ( canali del calcio voltaggio-dipendente ), anti-GAD ( acido glutammico decarbossilasi ), anti-gangliosidi, anti-recettore del glutammato di tipo 3, anti-carrdiolipine, anti-DNA, anti-antigeni nucleari.
Aumentate concentrazioni ... >>

Il gene salterino e molto egoista

Infiltrato all'interno di un altro gene, la sua azione diventa devastante quando quest'ultimo perde funzionalità Una proteina che contribuisce in modo critico all'insorgere della sindrome di Cockayne, una patologia devastante caratterizzata da difetti di sviluppo, neuro-degenerazione e invecchiamento precoce è stata individuata da un gruppo di ricercatori dell'Università di Washington, che ne riferisce in un articolo pubblicato su PLoS Genetics.
Da tempo si sa che difetti in alcuni fattori di riparazione del DNA, come la proteina CSB, provocano un invecchiamento precoce per ragioni ancora non chiarite. La maggior parte dei casi di sindrome di Cockayne sono dovuti a mutazioni recessive nel gene CSB, ma alcuni soggetti che sono portatori di mutazioni che causano la perdita ... >>

In genetica il BRCA1 va verso il cancro

Un gruppo internazionale di ricercatori è riuscito a comprendere i meccanismi che dalle mutazioni nel gene BRCA1 conducono al cancro. In particolare si è scoperto che queste mutazioni mettono fuori combattimento un gene, PTEN, che ha una potente azione soppressiva nei confronti del tumore. Lo studio, condotto da ricercatori del Columbia University Medical Center e dell'Università di Lund, che è già stato messo on line sul sito di Nature Genetics, apparirà sul numero di gennaio della rivista in un articolo a prima firma Lao Saal.
"Questi risultati sono eccitanti perché fin da quando, più di 10 anni fa, è stato stabilito il legame fra BRCA1 e cancro del seno, i tentativi di comprendere come le mutazioni in questo gene causassero il cancro sono sempre stati battuti. Ora che sappiamo ... >>

Il sistema immunitario scolpisce il cervello

Il meccanismo, utile nella fase dellosviluppo cerebrale, viene riattivato in modo anomalo in alcune patologie neuro-degenerative Il sistema immunitario contribuisce attivamente allo sviluppo del cervello, in particolare attraverso un'opera di "scultura" di quell'eccesso di connessioni sinaptiche che caratterizza le fasi iniziali dello sviluppo cerebrale. La scoperta è stata fatta da un gruppo di ricercatori della Stanford University School of Medicine diretto da Beth Stevens e Ben Barres, che ne riferiscono in un articolo sull'ultimo numero della rivista Cell.
I ricercatori hanno in particolare scoperto che una parte del sistema immunitario, la cosiddetta cascata del complemento "etichetta", grazie a una proteina chiamata C1q, le sinapsi indesiderate e destinate ... >>

HIV richiama sempre ricerca genetica

Ricercatori dell'Università della California a San Francisco e dell'Università di Toronto hanno identificato un nuovo potenziale obiettivo molecolare per combattere l'infezione da HIV. Come riferiscono in un articolo pubblicato on line sulla rivista "PLoS Pathogens", l'infezione da HIV sarebbe in grado di riattivare i resti di antichi virus, i retrovirus endogeni umani o HERV, che sono divenuti parte del genoma di tutte le cellule umane. Secondo i ricercatori, questa scoperta potrebbe portare allo sviluppo di vaccini che abbiano come obiettivo gli HERV, uccidendo così indirettamente le cellule infettate dall'HIV.
"Un significativo limite di un vaccino che abbia come obiettivo l'HIV, è che di esso esistono moltissime varianti, e che è in continua mutazione. ... >>

Riconoscimento prodotti ittici mediante DNA

Nella presente tesi si sono utilizzate tecniche bio-molecolari capaci di identificare e distinguere diverse specie ittiche, mediante l’impiego di DNA e di proteine, per sviluppare metodiche efficaci e riproducibili capaci di rafforzare, in tal modo, il controllo della filiera ittica e la tracciabilità di prodotti ittici.
Uno dei più importanti punti di forza del sistema produttivo italiano è rappresenta-to dall’elevata numerosità di prodotti tipici agro-alimentari. Questi sono 1.424 se ci si riferisce a prodotti ottenuti da alimenti di origine animale (D.M. 350/1999). Di questi 1.424 prodotti, 98 risultano essere dei prodotti ittici.
Limitandosi ai prodotti certificati DOP ed IGP, è possibile rilevare che l’Italia de-tiene il primato in Europa con ben 145 prodotti, seguita dalla Francia ... >>

L’ importanza della genomica funzionale

Oggi la ricerca che studia la genomica funzionale sta vivendo un momento esaltante. Circa quattro anni fa si è completata la lettura del genoma umano e appena un anno e mezzo dopo il progetto
“ Genoma murino” è arrivato allo stesso traguardo ed oggi è conosciuta la sequenza genica di parecchie specie animali. Queste scoperte, nella loro entità, hanno posto almeno due capisaldi nell’attuale ricerca scientifica: il primo è che i geni umani sono molto meno di quanto ce ne aspettasse, circa 30.000, il secondo è che non più di trecento geni distinguono la specie umana da quella murina ad esempio. Si stima, difatti, che circa il 99% dei geni presenti nell’uomo e nel topo siano uguali e abbiano funzioni analoghe ( Capecchi, 1994 ). Questo costituisce un punto di partenza importantissimo, difatti, ... >>

Domande all' X-fragile (Sindrome di Martin-Bell)

L’ X-fragile è un disturbo genetico ancora poco conosciuto per quanto riguarda la struttura psico-mentale e l’organizzazione bio-psicologica che sottendono ai meccanismi mentali ed ai comportamenti. Va anche tenuto in conto che, come per tutti i bambini, bisogna considerare quanto siano importanti i meccanismi che si instaurano durante il periodo dello sviluppo, che lasciano il segno e che determinano l’organizzazione definitiva che accompagnerà per tutta la vita.
Un bambino X-fragile è sicuramente un disabile ed un disadattato, ma può essere aiutato a superare le sue difficoltà che, per altro, non sono di natura prevalentemente psicologica perché è la struttura (il cervello) che gioca un ruolo fondamentale e predominante. Non dobbiamo pensare però che l’atteggiamento, il comportamento ... >>

RNA interference

INTERFERENZA GENICA MEDIATA DA siRNA.
Una tecnica,che merita particolare attenzione, e che è stata introdotta solo di recente, è quella che permette di interferire con l’espressione di alcuni geni dannosi mediante la trasfezione di piccoli frammenti di RNA a doppio filamento in grado di antagonizzare l’RNA messaggero corrispondente (“ RNA INTERFERENCE”).
La tecnologia dell’RNAi è basata su un processo di inattivazione genica post-trascrizionale, altamente specifico, presente in piante e animali, innescato da RNA a doppia elica (dsRNA) omologo alla sequenza del gene da sopprimere.E’ stato evidenziato che in natura la cellula necessita di questo tipo di soppressione genica post-trascrizionale per combattere eventuali infezioni causate da virus dotati di genoma a dsRNA, o da microrganismi ... >>

Stress e genetica

STRESS E GENETICA
Romeo Lucioni
La differenza tra ansia e depressione sottolinea quella che è stata individuata tra emozioni ed affetti. se le emozioni (e tra queste l’ansia) possono essere indicate come iperattività di strutture cerebrali –sistema limbico- deputate alla difesa di fronte ad un stimolo percepito come pericoloso o dannoso, gli affetti riguardano un processo più profondo che, nel caso della depressione, si caratterizza come senso soggettivo di sconforto, di impotenza, di trovarsi di fronte a qualcosa di ineluttabile ed invincibile.
Lo studio di queste complesse reazioni ha portato a verificare come gli stimoli troppo forti o ripetuti, le situazioni che determinano senso di frustrazione, perdita dell’identità o del sostegno sociale, agiscono non solo come stimoli ... >>

Malattie genetiche e Progetto Genoma Umano

L’11 maggio 2004 sono stato invitato a relazionare in un ciclo di conferenze organizzate dal Circolo Culturale Galileo di Trepuzzi intitolate “Invito alla conversazione”. 1° edizione della manifestazione, il ciclo di conferenze si è protratto dal 20 aprile fino al 1 giugno. Gli argomenti delle conferenze sono state in gran parte dedicate alla medicina e alla biologia.
Si è parlato di Chiropratica, infarto miocardio, malattie psicosomatiche, naturopatia; a me è stato chiesto di parlare di un tema che ho molto a cuore: “Malattie genetiche e Progetto genoma Umano”.
La notizia mi ha fatto sorridere poiché essendo laureando in Scienze Biologiche Agroalimentari con tesi sperimentale in genetica di popolazioni, non può che essere un onore preparare una conferenza su questo tema.
Prima ... >>


 
Disclaimer & Privacy Policy