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Biotecnologie nel futuro delle cellule staminali

Ultimamente Ŕ stato possibile sviluppare strategie basate sull'impiego di cellule staminali adulte multipotenti per interventi biotecnologici a fini terapeutici e riparativi.Risultati molto positivi sono stati ottenuti per quanto riguarda la possibilitÓ di produrre in vitro e poi innestare nel malato cellule ematopoietiche, curando varie forme di leucemia.Risultati clinici importanti sono stati ottenuti per lo studio dell'epidermide,la cornea, i vasi sanguigni, il tessuto scheletrico.
Sono promettenti poi studi sulle cellule germinali al fine di far differenziare e produrre in vitro gli spermatozoi e si sta tentando anche per gli ovociti, con alcuni buoni risultati.
Stiamo tentando adesso di isolare e mantenere in coltura cellule staminali pluripotenti dotate cioe' della capacitÓ di produrre vari tipi cellulari diversi, sia attraverso l'uso di cellule embrionali sia attraverso processi di transdifferenziamento, che permettono alle cellule adulte di riacquisire capacitÓ staminali ampie.

Il percorso per arrivare a queste nuove possibilita' biotecnologiche risulta sempre pieno di sorprese che abbondano la volonta' nostra di ricerca anche se lungo e pieno di sorprese.
Ormai da anni siamo capaci di isolare cellule staminali embrionali prima di topo poi anche umane, le cosidette EMBRYONIC STEM CELLS ES, che hanno permesso di sviluppare la tecnologia della ricombinazione omologa, tesa a eliminare, modulare o far esprimere in modo accentuato un determinato gene.
Studi recenti permettono un nuovo salto di qualita', dimostrando che in coltura le cellule staminali possono proliferare apparentemente senza limiti e che si possono usare miscele di fattori di crescita ed altre molecole attive per indurre sopravvivenza e differenziamento
Molto importante Ŕ stao la dimostrazione evvenuta negli ultimi tempi che nie mammiferi adulti sono conservate cellule staminali non solo nei tessuti a forte ricambio, quale quello ematopoietico, ma anche in ordine di tempo organi formati da elementi non sostituibili come il sistema nervoso.

Federico Cesareo


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