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L'adattamento evolutivo dei vegetali nel generare differenti trasporti di membrana

Alcune Proteine Integrali della Membrana Citoplasmatica sono atte al trasporto di Soluti e formano i 3 tipi di passaggi, Canali, Carriers, Pompe.
Il Procariote Haenopilus ha un Genoma con 1743 Geni, 200 di essi sono coinvolti nella codifica di Proteine Integrali atte  al trasporto, i vegetali hanno lo stesso grado di interazione genica con l'ambiente.
I Canali sono Proteine Transmembrana che si strutturano in Pori, la specificità del trasporto del Soluto dipende solo dal rapporto tra dimensione della molecola del Soluto e diametro del Poro; Quindi principalmente i Canali sono il passaggio con Trasporto Passivo per Diffusione, non essendoci legame di specificità la velocità di passaggio è alta 108 Ioni/secondo. Le AcquaPorine sono i Canali per il passagio di Acqua.
I ... >>

Le catalecidine

Le catelicidine sono peptidi, contenuti nei granuli dei polimorfonucleati neutrofili dei mammiferi (Ganz T. et al, 1997), uomo compreso, che presentando un'attività antimicrobica nei confronti di batteri, funghi, protozoi e virus dotati di peplos, rivestono un importante ruolo nella difesa dell'ospite (Bals R. et al., 1999). L'attività delle catelicidine e la loro localizzazione nei neutrofili, negli epiteli e nelle mucose (Frohm Nilsson M. et al., 1999), induce a ipotizzare un loro contributo sostanziale nell'immunità naturale.
Pur presentando un'ampia variabilità di struttura, questi peptidi sono attaccati ad una pre-pro-regione N-terminale, la cui sequenza è altamente conservata.
La pro-regione, di circa 100 residui, è la parte caratteristica delle catelicidine, ... >>

Fattori che influenzano la velocità di dissoluzione di un farmaco

Viene definito "Dissoluzione", il processo fisico con cui una sostanza si scioglie in un determinato solvente per formare una soluzione.
Nelle forme farmaceutiche solide, affinchè il farmaco raggiunga il sito d'azione e venga, quindi, reso disponibile per esplicare la sua azione terapeutica, questo deve andare incontro ad un processo di dissoluzione.
La velocità di liberazione dalla forma farmaceutica e poi di dissoluzione nei liquidi biologici è un fattore importante, che influenza l'assorbimento del principio attivo stesso.
Il processo di dissoluzione di un solido, descritto secondo il modello dello "strato di diffusione", avviene in due stadi:
1) Transizione di fase, in cui il solido diviene soluto all'interfaccia tra la superficie del solido e il mezzo di dissoluzione. ... >>

Farmacogenetica e farmacogenomica, la strada verso terapie personalizzate

L'EMEA (Agenzia Europea dei Medicinali) ha definito la farmacogenomica come lo studio delle variazioni delle caratteristiche del DNA e dell'RNA correlate alla risposta ai farmaci e la farmacogenetica  come lo studio delle variazioni nella sequenza del DNA correlate alla risposta ai farmaci.
Entrambi questi ambiti di ricerca sono attualmente importantissimi per diversi motivi, primo tra tutti la variabilità individuale nella risposta ai farmaci.
Diversi fattori possono influenzare la risposta individuale ad farmaco:
• Età;
• Sesso;
• Stile di vita;
• Alimentazione;
• Concomitante assunzione di altri farmaci ed eventuali interazioni;
• Patologie;
• Fattori genetici.
Tutti questi fattori risultano essere ugualmente rilevanti, tuttavia, in alcuni casi, ... >>

Il caso della talidomide: dalla tossicità agli attuali usi clinici

E' capitato spesso nell'ambito della farmacologia e della tossicologia che studi di tossicità siano stati utili per scoprire utilizzi alternativi nella terapia e nuove proprietà medicamentose di farmaci ritenuti dannosi.
Il caso della talidomide ha sicuramente fatto parlare di sé in passato.
Questo farmaco venne immesso in commercio nel 1956 come ansiolitico, sedativo-ipnotico, antinausea e antiemetico per le donne in gravidanza.
Il dosaggio orale prescritto era di 50-200 mg al giorno e venne ampiamente pubblicizzato essendo apparentemente privo di effetti tossici sull'uomo (inizialmente gli unici effetti tossici osservati furono rari casi di neurite periferica manifestati in individui che avevano assunto tale medicinale per un periodo superiore ai 18 mesi); addirittura ... >>

Aspirina: da Ippocrate ai giorni nostri, uno dei farmaci più usati nella storia

Sicuramente anche a voi sarà capitato, almeno una volta nella vita, di prendere un'aspirina….
Tra tutti i FANS (Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei), infatti, l'aspirina o acido acetilsalicilico, è sicuramente quello più conosciuto e comunemente usato. Inoltre, l'ampio spettro di proprietà medicamentose lo rende un farmaco efficace e utilizzabile in diverse condizioni patologiche.
Così come per gli altri FANS, tre sono le azioni terapeutiche principali:
1) antiinfiammatoria;
2) analgesica;
3) antipiretica.
Tutte e tre sono riconducibili ad un unico meccanismo d'azione: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine.
Le prostaglandine sono molecole appartenenti alla classe degli eicosanoidi e sono prodotte dall'organismo in seguito al ... >>

L'importanza delle Nanoparticelle d'oro in biologia

Un po' di storiaIl termine nanoparticelle, inevitabilmente associato a quello di nanotecnologie, ha tutt'oggi un certo fascino avveniristico, richiamando alla mente tecnologie scientifiche all'avanguardia. In realtà la storia riporta vari esempi di applicazioni pratiche in tempi antichi delle nanoparticelle, usate sotto forma di sospensioni colloidali. Gli antichi Egizi e i Cinesi ad esempio, diversi secoli prima di Cristo, utilizzavano nanoparticelle d'oro, caratterizzate da particolari proprietà ottiche, per colorare il vetro. Nel corso del XVII secolo furono addirittura usate sospensioni di nanoparticelle d'oro per il trattamento di alcune malattie.Tuttavia lo studio sistematico delle nanoparticelle è cominciato solo nel XIX secolo con Faraday, mentre le prime applicazioni ... >>

La Sindrome di Asperger, cos'è, cosa sembra

Sindrome di Asperger è la definizione di un insieme di sintomi comportamentali che interessa principalmente l'area sociale, la percezione e la sfera dell'attenzione e dalla motivazione. Si tratta di una condizione neurologica clinicamente significativa che ha conseguenze in ambito relazionale, lavorativo e sociale, inserita virtualmente in quello che viene per convenzione definito lo Spettro Autistico, o Spazio Autistico secondo Ian Hacking. Lo Spazio Autistico è da considerarsi un Continuum (Grandin, Attwood, Gerland) che varia dalla semplice neuro diversità, ossia un struttura neurologica che elabora percezioni e pensieri organizzandoli secondo parametri che discostano solo lievemente dalla maggioranza della popolazione, all'Autismo Propriamente detto, ovverosia la condizione ... >>

Proteina Prionica: Struttura e fisiologia

La proteina prionica cellulare di membrana (PrPC) è codificata dal gene PRNP situato sul braccio corto del cromosoma 20 dell'uomo e, sebbene sia composto da due esoni, l'intero "open reading frame (ORF)" è localizzato solo nel secondo esone.
La proteina PrPC è composta da 253 amminoacidi, ha un peso complessivo di 33 - 35 kDa e viene espressa in maniera ubiquitaria soprattutto a livello del sistema nervoso.
A livello post - traduzionale avvengono tre modificazioni principali che sono:
  N - glicosilazioni che danno origine a tre isoforme: monoglicosilata, diglicosilata e non glicosilata  la rimozione proteolitica di un peptide di 22 amminoacidi all'estremità N - terminale  la sostituzione del C - terminale con un complesso glicosil - fosfatidilinositolo ... >>

Integrina αL β 2

Le integrine compongono un'importante famiglia di proteine, presenti praticamente in ogni cellula umana sono rintracciabili anche in moltissimi altri organismi.
Ma a cosa servono esattamente? Ad un primo sguardo appaiono come proteine integrali di membrana formate da un complesso dominio N-terminale extracellulare ed uno più piccolo C-Terminale intra-citoplasmatico, con la funzione di ancorare la cellula al complesso di molecole che la circondano e la sostengono: la matrice extracellulare.
Ma questa è solo una parte del fondamentale lavoro svolto dalle integrine, le quali in realtà risultano uniche data la loro capacità di trasportare messaggi sia da dentro la cellula all'esterno (inside-out signaling) che viceversa (outside-in signaling).
Vediamo meglio il meccanismo ... >>

Il DNA: una molecola semplicemente affascinante

Il DNA, acido desossiribonucleico, è la molecola che contiene le informazioni necessarie per il funzionamento di ogni essere vivente: le informazioni genetiche, che ciascuno di noi eredita dai propri genitori.
Il DNA controlla l'attività della cellula, unità elementare di ogni organismo, ed è custodito all'interno del nucleo cellulare, il cui compito è proprio quello di proteggere la lunga e fragile molecola dell'ereditarietà.
Le cellule sono grandi circa un centesimo di millimetro, ma accolgono all'interno del loro nucleo ben tre metri di materiale genetico; questo è reso possibile da un insieme di proteine, gli istoni, che si associano al DNA, consentendogli di farsi estremamente compatto.
L'acido desossiribonucleico ha la forma di una doppia elica. Da un punto ... >>

Sempre e ovunque cellulosa!

Semplice, abbondante ed insolubile: questa è la cellulosa.
Semplice perché non è altro che un polisaccaride, cioè uno zucchero complesso, formato da tanti residui di glucosio uniti in catene lineari. Abbondante perché è la molecola più diffusa sul pianeta grazie al fatto che è l'elemento portante della parete esterna delle cellule vegetali. Insolubile perché gli stretti legami che si instaurano tra gli atomi di carbonio che la costituiscono non consentono l'inserzione di molecole d'acqua. Una sintesi suprema per riassumere ciò che di più comune e allo stesso tempo sconosciuto ci sia ogni giorno sotto i  nostri occhi.
Già, perché senza nemmeno rendercene conto, noi dipendiamo in modo quasi totalitario da questa molecola. Ogni volta che ci prepariamo un'insalata o decidiamo ... >>

Che stress questo glutammato!

Che lo stress faccia male, non è una novità. Capire come, però, è tutta un'altra storia. Infatti, la ricerca scientifica non ha ancora fatto luce su cosa succede esattamente al nostro organismo quando siamo stressati. Uno studio italiano reso pubblico nel gennaio di quest'anno mette il nostro cervello sotto ai riflettori. Lo stress genera cambiamenti a livello della trasmissione delle informazioni, nei neuroni. E i farmaci antidepressivi possono proteggere il cervello da questi pericolosi cambiamenti.
Lo stress è il nemico della nostra salute che si è fatto strada negli ultimi anni. Chi è stressato è a rischio di sviluppare diverse patologie. Tra queste vi sono malattie cardiovascolari, patologie neurodegenerative -come l'Alzheimer- e  disturbi neuropsichiatrici. Inoltre, ... >>

L'acido ursodesossicolico

L'uomo ingerisce una diversità di prodotti alimentari che presentano delle differenze in termini di nutrienti contenuti, come proteine, lipidi, carboidrati, tutti nutrienti calorici; e vitamine, sali minerali e acqua tra quelli non calorici. Tuttavia, ingerisce alle volte anche bevande alcoliche che contengono per l'appunto l'alcool, che risulta essere classificato come nutriente anomalo, in quanto calorico ma non essenziale alla nostra alimentazione.
Tutti i nutrienti, una volta entrati nel nostro palato, prendono funzionalità e destini separati in quanto ogni classe di nutrienti ha funzioni proprie e uniche nel nostro organismo.
Le funzioni delle proteine, ad esempio, sono essenzialmente tre, quali plastica (ingeriamo proteine per sintetizzare proteine a nostra volta), ... >>

Oligospermia In A Man Responds To Low Dose Estroge

Oligospermia due to small testes with elevated serum FSH is a condition that is usually considered as untreatable. These men require assisted reproduction to overcome their infertility, but this is not a cure for their oligospermia. We present the case report of a man who had oligospermia with small testes and elevated serum FSH. He was treated with low dose oestrogen-testosterone combination therapy. His sperm count increased, serum FSH level became normal, and his wife conceived spontaneously within two months of starting the treatment.
Introduction
Oligospermia is defined as a sperm count of less than 20 x106 per mL, it has different etiologies. However, in most of the cases the cause cannot be determined, and it is then considered idiopathic. Several empirical therapies are ... >>


 
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