Uno sguardo ai meccanismi della mente

Inside Neuroscience

21 luglio 2008 - 2:58 pm

Ormoni

» di in: Neuroscienze

Oggi vi parlerò di un tema che trovo particolarmente interessante: la relazione fra ormoni e cervello.

Molti ormoni infatti, oltre ad avere effetti a livello degli organi periferici hanno anche effetti a livello del sistema nervoso centrale. Voglio in particolare soffermarmi su una classe di ormoni, detti “ormoni steroidei”, che sono una serie di ormoni derivati dal colesterolo, dalla struttura chimica molto simile  e con moltissime funzioni a livello sia centrale che periferico. Sicuramente tutti voi conoscerete almeno di nome alcuni di questi ormoni, come l’estrogeno, il testosterone, il progesterone ed il cortisolo (il famoso “ormone dello stress“). Tutti questi ormoni hanno effetto a livello del sistema nervoso centrale. La cosa interessante è che gli effetti a livello centrale possono non essere correlati con quelli a livello periferico. Ad esempio, è noto che gli ormoni sopra citati sono coinvolti nel controllo del sistema riproduttivo, della gravidanza etc., ma a livello del sistema nervoso centrale possono avere effetti completamente diversi.

Uno dei primi studi di questi effetti risale all’inizio del ’900, quando venne scoperto che il progesterone (o meglio alcuni suoi metaboliti) hanno effetto anestetico. Nonostante al tempo di questa scoperta non si conoscesse molto a riguardo del funzionamento del cervello, è oggi chiaro che questo effetto deriva dal aumentata sensitività di un tipo di recettori per il GABA (chiamati GABA-A), uno dei maggiori neurotrasmettitori nel sistema nervoso. In presenza di GABA, i recettori GABA-A fanno entrare ioni cloro all’interno della gran parte dei neuroni, portando ad una generale depressione della loro attività. In presenza di progesterone questo effetto del GABA è amplificato e quindi la stessa quantità di neurotrasmettitore porta ad una riduzione più grande dell’attività neuronale, spiegandone quindi l’effetto anestetico.

Altri effetti molto studiati sono quelli dell’estrogeno. E’ noto ad esempio che l’estrogeno può essere neuroprotettivo (ma anche neurotossico a seconda della dose) e favorire la produzione di nuove sinapsi in diverse aree cerebrali, avendo ad esempio effetti sulla memoria.

Insomma, come vedete effetti abbastanza diversi da quelli classicamente noti. Ma la cosa non finisce qui! Il cervello stesso è sede di produzione di quelli che vengono chiamati neurosteroidi, cioè steroidi generati o modificati a livello cerebrale. Le cellule cerebrali (in particolar modo la glia, ma anche i neuroni) possiedono infatti tutto il corredo enzimatico necessario a produrre gli ormoni a partire dal colesterolo, oppure per modificare ormoni prodotti da altri organi. Anche se chimicamente gli ormoni prodotti sono gli stessi, sembra che le funzioni dei neurosteroidi possano essere diverse da quelli degli steroidi periferici. Infatti, la produzione a livello cerebrale permette di concentrare spazialmente e temporalmente la produzione di ormoni, ottenendo così alte concentrazioni in breve tempo, al contrario dei livelli sanguigni di ormoni che sono generalmente molto bassi e cambiano molto lentamente nel corso del tempo.

Quello dei neurosteroidi è un argomento complesso e con aspetti ancora molto controversi. Negli ultimi anni tuttavia, anche grazie al superamento di molte difficoltà tecniche dello studio di questi effetti si stanno cominciando a delineare più chiaramente i meccanismi coinvolti in questi processi.

Infine, a chi fosse interessato all’argomento, consiglio questa bella review di Balthazart e colleghi:

Functional significance of the rapid regulation of brain estrogen action: where do the estrogens come from?

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Tags: Neuroscienze, Neurotrasmettitori, Ormoni
  • Gabriele Wile E Coyote - 27 luglio 2008 # 1

    Una piccol acuriosità da parte di un paziente che soffre di adhd e disturbo bipolare, l’estrogeno può essere usato per i disturbi associativi? Non facilita la creazione di nuove sinapsi? La mia idea è che favorendo la costruzione di nuove sinapsi si possa ridure il tempo di reazione di risposta agli stimoli esterni, ma è una idea di uno che non conosce nulla di neurologia, solo che ho notato che il tempo di risposta agli stimoli diminuisce dove i legami sono più fitti e dove le sinapsi sono già costruite, per una persona come me che ha difficoltà associative il tempo di latenza è molto lungo.

  • nico - 27 luglio 2008 # 2

    Ciao, benchè sia vero che l’estrogeno può avere effetti neuroprotettivi e favorire la generazione di sinapsi, da qui a usarlo come agente terapeutico per le malattie neurologiche ce ne passa…
    Ci sono molti problemi a riguardo in quanto a) l’estrogeno agisce su moltissime altre parti del corpo e non solo sul cervello e b) anche a livello del cervello ha una quantità di effetti notevole.

    Sicuramente gli studi a riguardo potranno essere utili in futuro per trovare nuovi approcci terapeutici, ma ricorda che lo studio degli effetti degli ormoni sul cervello è un campo che non è stato ancora completamente esplorato e riserverà molte sorprese per il futuro.